Belve riparte su Rai 2: Amanda Lear sorprende su Dalí, Ramazzotti punge il “circoletto”, Di Palma racconta i 50mila euro dei fan
Tra ricordi, amori e provocazioni, Amanda Lear, Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma raccontano la loro vita davanti a Francesca Fagnani nella prima puntata di Belve
La nuova stagione di Belve si apre su Rai 2 con una puntata che punta subito sui contenuti. Francesca Fagnani ritrova il suo spazio con il consueto faccia a faccia, asciutto e diretto, costruito su domande senza mediazioni.
Le protagoniste della serata sono: Amanda Lear, Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma. Tre percorsi molto diversi che finiscono per raccontare, ciascuno a modo proprio, un pezzo di spettacolo italiano.

La prima puntata di Belve
Amanda Lear a Belve: tra passato, amori e provocazione
È Amanda Lear ad aprire la puntata, con un’intervista che scorre tra ricordi, vita privata e il suo modo di raccontarsi, sempre un po’ ironico e un po’ sfuggente.
Con Francesca Fagnani ripercorre diversi momenti della sua carriera e delle sue relazioni. Mantenendo un tono leggero anche quando si entra in temi più personali. Non evita le domande, ma sceglie sempre come rispondere, alternando battute e passaggi più diretti.
Parlando del lungo rapporto con Salvador Dalí, l’artista racconta la convivenza con il pittore e la moglie Gala, descrivendo una relazione fuori dagli schemi. Poi la frase che resta: tra loro, dice, non c’è mai stato un rapporto sessuale perché Dalí “era impotente”.
Ramazzotti, tra Virzì e il “circoletto”
Con Micaela Ramazzotti l’intervista si sposta su un terreno più personale. Il riferimento a Paolo Virzì, con cui ha condiviso una lunga relazione, resta presente nel dialogo, anche se non viene mai approfondito fino in fondo.
Il tono è più serio rispetto ad altri momenti della puntata, meno spazio all’ironia e più alle risposte dirette.
Quando si parla del mondo del cinema, arriva però la frase che più colpisce. Sul cosiddetto “circoletto”, Ramazzotti risponde: “la tessera ce l’avevo, ma ha preso fuoco”.
Una battuta semplice, che però basta a suggerire una distanza da quell’ambiente e dalle sue dinamiche.
Zeudi Di Palma, la più giovane nello studio di Belve
È Zeudi Di Palma la più giovane tra gli ospiti di Belve. Con Francesca Fagnani ripercorre il percorso iniziato con la vittoria a Miss Italia, soffermandosi soprattutto su quello che è successo dopo, tra visibilità, aspettative e il tentativo di costruirsi uno spazio nel mondo dello spettacolo.
Di Palma racconta il suo percorso così com’è, senza cercare di sembrare qualcosa di diverso.
Tra i momenti che fanno più discutere c’è quello sui soldi ricevuti dai fan: circa 50mila euro, dice, arrivati nel tempo da persone che hanno deciso di sostenerla. Racconta di averli usati per studiare e investire su sé stessa.
I provini NIP nel finale
Nel finale della puntata di Belve tornano anche i provini NIP.
Uno spazio ormai fisso del programma, inserito negli ultimi minuti, in cui persone comuni si mettono alla prova davanti alla telecamera. Un momento più leggero, che chiude la puntata dopo le interviste, mantenendo il tono diretto ma con un ritmo diverso.
Una formula che continua a funzionare
Nel complesso, la prima puntata conferma la solidità del format, con uno share che supera 8,8%. Belve non cambia, e non ne ha bisogno. La forza resta nella struttura minimale e nella capacità di costruire tensione attraverso il dialogo. Le pause, gli sguardi, le esitazioni diventano parte integrante del racconto. È in questi dettagli che il programma continua a distinguersi nel panorama televisivo attuale.
Rai e l’accordo con Disney
Il ritorno di Belve arriva in un momento strategico per la Rai, impegnata a rafforzare la propria posizione sia sul mercato interno sia su quello internazionale.
In questo quadro si inserisce il recente accordo con The Walt Disney Company, che segna un passo verso una maggiore apertura globale. L’obiettivo è ampliare la distribuzione dei contenuti e rafforzare la presenza sulle piattaforme, affiancando alla messa in onda su Rai 2 anche la disponibilità su RaiPlay.
Un passaggio che accompagna una fase di cambiamento, mentre programmi come Belve continuano a garantire una linea riconoscibile.
