L’Italtennis s’è desta!

L’Italia del tennis batte in finale l’Australia e rivince, dopo 47 anni, la Coppa Davis.

Lussemburgo, 27 novembre 2023 – Nel lontano 1976, il Cile di Pinochet è in finale di Coppa Davis ed attende a Santiago l’Italia, altra finalista qualificata.

Il Governo italiano, incerto sul da farsi dopo il golpe militare avvenuto in tale Paese, delega al CONI la decisione sull’autorizzazione alla nazionale di tennis a disputare la finale in Cile.

Il CONI a sua volta finisce poi per lasciare la scelta ai giocatori azzurri che decidono infine di giocare la finale.

A sorpresa, tuttavia, i giocatori azzurri si presentano in campo indossando magliette rosse in segno di contestazione nei confronti del regime cileno.

Pietrangeli (capitano non giocatore) con Panatta, Bertolucci, Zugarelli e Barazzutti vincono sulla terra rossa cilena la prima e storica Coppa Davis per l’Italia.

Negli anni che seguirono l’Italia ha poi disputato ,purtroppo perdendole, altre sei finali di Coppa Davis (1960,1961,1977,1979,1980 e 1998), tre delle quali proprio contro l’Australia (1960,1961 e 1977), sugli ostici (per noi terraioli) campi in erba di Sidney e Melbourne.

Torniamo ora al presente : centoundicesima edizione della Coppa Davis sui campi in cemento di Malaga, l’Italia si presenta insieme alle altre sette nazionali qualificate per disputare la  fase finale.

Convocati da Volandri (capitano non giocatore): Sinner, Musetti, Sonego, Arnaldi e Bolelli.

Gli azzurri eliminano l’Olanda nei quarti, poi la Serbia in semifinale (con Sinner che ha battuto due volte nello stesso giorno – in singolare e poi in doppio – Novak Djokovic, il numero uno nella classifica ATP) ed approdano in finale.

Stanti le non perfette condizioni fisiche e di forma di Musetti e Sonego, l’Italia schiera, per i singolari, Sinner ed Arnaldi.

Quest’ultimo, numero 44 del ranking ATP, affronta nel primo singolare Popyrin (numero 39 ATP) in un confronto combattutissimo, conclusosi sul filo di lana nel terzo set ,dopo due ore e mezza di aspra ed altalenante battaglia.

Arnaldi, generosissimo, vince e strappa all’Australia il primo punto dell’incontro, spianando così la strada verso l’Insalatiera al compagno Sinner, in caso di una sua vittoria nel successivo secondo singolare.

Per sottolineare tutta l’importanza di questo primo punto, va detto che in caso di parità (1 a 1) dopo i due singolari, l’incontro sarebbe stato poi deciso contro il temibilissimo e ben riposato doppio australiano degli specialisti Ebden e Purcell (vincitori a Wimbledon nel 2022).

In caso quindi di parità nei singolari, Sinner sarebbe inoltre dovuto scendere in campo nel doppio, giocando per la sesta volta in tre giorni!

Dato a Matteo (Arnaldi) quel che è di Matteo, passiamo oltre: Sinner ha ora la possibilità di chiudere la contesa vincendo contro il numero uno australiano De Minaur, numero 12 della classifica ATP .

I precedenti fra i due sembrano tranquillizzanti: 5-0 negli ultimi cinque incontri in favore di Jannik che, ben consapevole dell’importanza di conquistare il punto della vittoria, ha sbaragliato l’avversario con un perentorio 6-3 /6-0 .

Consegnando all’Italia la tanto agognata seconda Coppa Davis, dopo aver vinto tutti gli incontri di singolare e di doppio da lui disputati (5 su 5!) in questa indimenticabile fase finale della Coppa Davis, edizione 2023.

Per concludere, un grande “grazie” e complimenti al nostro ventiduenne campione altoatesino ed a tutta la squadra azzurra.

Con l’augurio che il tennis italiano possa riproporsi quanto prima come vincitore sulla scena internazionale ,come auspicano tutti gli appassionati di questo sport straordinario!

 

 

 

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