Rugby

Rugby Six Nations- Un bicchiere mezzo pieno – Foto di Alessio Argentieri

Nella terza giornata di Rugby, donne vittoriose e uomini sconfitti con onore.

Roma, 24 Febbraio 2019- La terza giornata del Rugby Six Nations, si chiude con un bilancio parzialmente positivo. La nota esaltante è la vittoria di misura della Nazionale femminile, che si è imposta per 29 a 27 sulle irlandesi ieri sera a Parma. Ora le ragazze sono seconde in classifica dopo l’Inghilterra.
Al palo le due squadre maschili, la Under 20 battuta venerdì 14-34 sul campo di Rieti e infine il XV maggiore, che cede per 16-26 dopo una partita che si era chiusa sul 16-12 alla fine del primo tempo. Per la squadra di O’ Shea il passivo di 0-14 nella seconda frazione è eloquente. Siamo ancora ultimi a zero punti, avendo ieri il Galles battuto l’Inghilterra 21-13 e la Francia superato la Scozia 27-10.

Sintesi e tabellini del match sono nell’articolo di Marco Cordelli. La consueta galleria di foto correda quello che su www.attualita.it ogni giornata vi raccontiamo.

rugby-Mattoccia raimondi Munari-2019
rugby-Mattoccia raimondi Munari-2019

A beneficio dei nostri lettori oggi ha cortesemente voluto posare per noi una importante triade del rugby italiano: i due telecronisti Antonio Raimondi e Vittorio Munari con il direttore del Museo del Rugby “Fango e sudore” Corrado Mattoccia.

 

 

rugby-ita-irl-2019-2
rugby-ita-irl-2019-2

 

E poi anche Ares, pastore tedesco in forza al Reparto Cinofilo della Questura di Roma, con le sue gentili Agenti conduttrici della Polizia di Stato.

 

 

A corollario alcune considerazioni. Nonostante la delusione per l’ennesima occasione mancata, c’è il conforto di aver tenuto testa ad una squadra – è bene ricordarlo ancora una volta – da due anni campione in carica del Sei Nazioni e che nel 2018 ha superato gli All Blacks detentori della Coppa del Mondo. Nelle ultime occasioni gli azzurri avevano sempre subito un distacco di oltre 40 punti, e quindi è innegabile che dei lenti progressi ci siano. In tre partite i nostri hanno realizzato 7 mete, subendone 11, -34 la differenza punti; rispetto al passato è un discreto miglioramento. Però perdere, seppur onorevolmente, e ritrovarsi perennemente a zero punti non giova certo al morale. E l’immagine dell’incappucciato Sergio Parisse a seguire i suoi a bordocampo è emblematica.
Nel primo tempo ci manca la possibile meta tecnica per una netta ostruzione dell’estremo irlandese su Tebaldi, autolanciatosi in mezzo ai pali, che avrebbe anche dovuto essere sanzionata disciplinarmente. Touche dell’Irlanda imprecisa, con buona conseguente reattività degli azzurri. Positive nel primo tempo le percussioni di Mbanda e Tuivaiti. Migliore dei nostri il mediano di mischia Tebaldi, il cui rientro ha ridato brillantezza all’organizzazione del gioco e fantasia alla manovra offensiva (c’è la sua impostazione nelle due mete italiane).

rugby-ita-irl-2019-8
rugby-ita-irl-2019-8

Conferenza stampa Italia: Un applauso timido accoglie in sala stampa i rappresentanti azzurri sconfitti onorevolmente; anche questo è un piccolissimo segnale positivo. O’Shea glissa sull’arbitro Jackson (a dire il vero non impeccabile anche oggi, n.d.r.) e si concentra sulla sua squadra. Si sta creando un’abitudine a un livello costante di prestazione, ma constata che ci sono ancora cadute di disciplina dei suoi giocatori. Bisogna mantenere la stessa determinazione per la prossima sfida a Twickenham. Vede la crescita, anche se i risultati concreti potranno raggiungersi in un orizzonte di tempo che potrà andare oltre la sua gestione e l’attività dei giocatori più esperti come Ghiraldini. E fa l’esempio dell’Irlanda degli anni ’90, generazione a cui egli appartiene e che ha costruito le fondamenta per le attuali posizioni di vertice che la sua nazione oggi ambiziosamente occupa. Il gruppo azzurro è eccezionale, ed è all’altezza delle sfide che affronta e che dovrà affrontare.
Il capitano Ghiraldini è conscio che la squadra con il pallone gestito velocemente ha capacità di concretizzare, ma la qualità dell’avversario di oggi in termini tecnici, tattici e di esperienza ha prevalso. La difesa si è ben comportata e la squadra ha tenuto fisicamente, sino all’ultimo.

rugby-ita-irl-2019-9
rugby-ita-irl-2019-9

Conferenza stampa Irlanda: Il C.T. Joe Schmidt ammette che i suoi hanno sentito la pressione, non hanno giocato con tranquillità e consapevolezza dei propri mezzi, facendosi anche condizionare dalla frustrazione nel primo tempo. Ora saranno impegni difficili con la Francia in casa e con il Galles, favorito da leader di classifica, da affrontare a Cardiff all’ultimo turno. Riconosce assolutamente i progressi all’Italia, in grado oggi di minimizzare a dieci punti il distacco rispetto ai 40-50 punti degli anni passati. I margini si stanno accorciando tra le squadre del torneo e Conor O’Shea sta cercando di trovare la sua strada. Il capitano Peter O’ Mahony si compiace della reazione irlandese nel secondo tempo, avendo la squadra recepito e elaborato i segnali negativi emersi dal loro gioco nel primo tempo.

Appuntamento a Marzo per le ultime due giornate, prima in trasferta in Inghilterra e poi ultimo turno casalingo. Per gli azzurri di O’Shea il sabato 9 trasferta a Londra, poi conclusione a Roma il 16 Marzo, dove arriverà la Francia.

Le classifiche alla fine del terzo turno:
MASCHILE
Guinness Six Nations Galles 12, Inghilterra 10, Irlanda 9, Francia 6, Scozia 5, Italia 0.
Under 20 Irlanda 14, Francia 10, Galles 9, Inghilterra 6, Italia 5, Scozia 1.
FEMMINILE
Women’s Six Nations: Inghilterra 15, Italia 12, Francia 11, Irlanda 7, Galles 2 , Scozia 0.

Back to top button