Neve

Olimpiadi invernali di Pechino. Wierer e Ghiotto, medaglie come ciliege

Italia quarta nel medagliere

Roma, 11 febbraio 2022 – Alle Olimpiadi invernali di Pechino, l’Italia le medaglie le coglie a coppia, come le ciliegie..

Oggi, il Bronzo  della biatleta Dorothea Wierer e quella del pattinatore Davide Ghiotto.

A dire il vero, avrebbero potuto essere tranquillamente 3 se Arianna Fontana non fosse stata placcata (a medaglia certa) dalla statunitense Kristen Santos nei 1000 metri short track e poi simbolicamente squalificato, pur non avendo commesso alcun fallo.

Così vanno le cose nello sport, specie quello ai più alti livelli come i Giochi Olimpici!

La caduta (provocata) di Arianna, in una disciplina, viene compensata, almeno, da un
“colpo Ghiotto” (di cognome e di fatto) di un altro atleta misconosciuto in uno sport diverso.

Emozioni forti quelle che gli atleti italiani stanno offrendo a Beijing.

BIATHLON
Esemplare la gara di Dorothea Wierer nella 7,5 km di Biathlon alla ricerca della sua prima medaglia olimpica, dopo 3 mondiali.
Al centro delle attenzioni mediatiche, (fotografi e cameramen) per via del colore indaco dei suoi occhi davvero unici, la 31enne di Brunico ha disputato la gara perfetta per accedere al podio.
Avversarie: scandinave cresciute a pane e sci di fondo. Norvegesi, svedesi, olandesi; tutte decise a dare il meglio alle Olimpiadi.
Dorothea Wierer ha puntato tutto sulle proprie qualità tecniche.
Nelle competizioni che combinano discipline diverse (che finiscono in Thlon), se si spinge troppo in un verso, lo sforzo poi lo si paga nell’altro.
La Wierer sapeva di sfidare avversarie capaci di una resa complessiva maggiore della sua in condizioni normali, in gare normali, anche di Coppa.
Stamani alla partenza erano schierate 89 esponenti del biathlon, al più assoluto livello.
Tolte la norvegese Marte Olsbu Røiseland e la svedese Elvira Oeberg, fuoriclasse super selezionate, tutte le altre avrebbero cercato di forzare sul tracciato del fondo per rischiare l’errore al tiro.
Al contrario, la Wierer ha badato soprattutto a non commettere alcun errore al tiro, vuoi a terra che in piedi, dove ha fatto segnare percorso netto su tutte le piazzole senza alcuna penalità.
Lo sforzo massimale – quello che al traguardo fa crollare a terra boccheggiante – lo ha fatto solo nell’ultima tratta prima del traguardo.
All’arrivo, la sorpresa che il suo tempo finale era il secondo dietro quello della Norvegese M.O. Roiseland. Soltanto la svedese Elvira Oeberg avrebbe potuto toglierle la medaglia di argento, come purtroppo è accaduto ma per la Wierer è rimasta, comunque, la medaglia di bronzo

PATTINAGGIO
Saggia e sensazionale la sorpresa del baffuto filosofo Davide Ghiotto nella 10 chilometri di pattinaggio.
La sua storia va in parallelo con quella dell’argento nel pattinaggio conquistato in campo femminile, dalla frascatana Francesca Lollobrigida in campo femminile.
Anche lui viene dal pattinaggio a rotelle per poi trasferirsi nel 2013 a quello sul ghiaccio, più prestigioso ed olimpico.
La filosofia studiata all’Università di Trento, gli ha insegnato a vivere ed a fare sport, ma anche a saper leggere al meglio le occasioni.
La sorte lo ha messo avversario del super Numero Uno al mondo, lo svedese Nils van der Poel, un atleta baciato dagli dei Asi.
Partenza, dunque, da battuti.
Quel che conta, però, in questa forma di gara non è tanto chi arriva primo o secondo, ma il tempo impiegato.
Davide fa buon viso a cattivo gioco. “Prenderò forse una strapazzata, ma posso sfruttare la scia di questo fenomeno”.
Detto e fatto. Stringe i denti e la gara parte.
La coppa risulta in vantaggio sul tempo da battere dell’olandese Robert Roest, fin dal primo giro. Subito in segno meno dal primo passaggio. Più consistente quello dello svedese, sempre in crescita quello dell’italiano.
Ai 5 chilometri rispettivamente meno 9″11 e meno 4″55.
Poi, mentre Nils van der Poel continua a crescere, Daniele continua a calare pur rimanendo d’argento fino ad un meno 9 centesimi all’ultimo rilevamento che diventa più 1″39 al traguardo. Il tempo di Ghiotto per il bronzo impossibile.

CLASSIFICA MEDAGLIE
Con il loro contributo fondamentale, l’Italia fa i conti del medagliere.
È di nuovo quarta (a pari punti con l’Olanda) nel computo generale dietro Norvegia ed Austria con 14 medaglie, Russia con 12. Italia ed Olanda 10 medaglie.

Giacomo Mazzocchi

Giacomo Mazzocchi, giornalista professionista, è stato capo redattore di TuttoSport, capo della redazione sportiva di Telemontecarlo, direttore della comunicazione della Federazione Mondiale di Atletica Leggera e direttore della comunicazione della Federazione Italiana Rugby. Vanta una vasta esperienza suddivisa fra giornalismo scritto e video con direzione e gestione di giornali, pubblicazioni, redazioni televisive, telecronache, conduzioni e partecipazione televisive. Cura l'organizzazione e produzione tv di eventi e uffici stampa
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