Tour de France 110° edizione: ancora Vingegaard.

Si ripete lo scalatore danese ai danni di Pogacar.

Roma, 24 luglio 2023.

 

Cala il sipario sulla 110° edizione del Tour de France, che ha visto il bis del danese Vingegaard sull’altrettanto grande favorito lo sloveno Pogacar.

L’ultima settimana è iniziata con la favolosa cronometro di Combloux dove Vingegaard ha fatto a pezzi i suoi avversari sferrando un duro colpo alle aspettative di Pogacar.

L’apoteosi il giorno dopo a Courchevel, dove Pantani colse l’ultimo successo nel luglio del 2000, con la crisi nera patita dallo sloveno che all’arrivo ha dichiarato:<sono morto…>.

Il distacco di 7’29’’ su Pogacar è uno dei più alti degli ultimi anni ed a seguire anche le altre piazze hanno pagato pesanti minutaggi.

Un Tour duro, spettacolare, che ha evidenziato la certosina preparazione all’unico avvenimento della stagione da parte di Vingegaard, un po’ sul modello di Armstrong e Froome.

Pogacar invece è un corridore che ama le classiche ed ama soprattutto misurarsi su gare in tutto l’arco stagionale.

Al di là della forza di Vingegaard crediamo che Pogacar abbia pagato duramente la sosta forzata di fine aprile per la frattura dello scafoide, con conseguente stop della preparazione alla Grande Boucle, come dimostrato nell’ultima settimana del Tour.

Il prossimo anno avremo la risposta…

Questa edizione ha evidenziato come i media, sia stampa che televisioni, ed il pubblico mal digeriscono il danese, già molto chiuso di suo, mentre sono maggiormente attratti dal più solare Pogacar.

Comunque lo sloveno vince la maglia bianca, quale miglior giovane sotto i 25 anni, sul sorprendente spagnolo Rodriguez con Philipsen, quattro tappe al suo attivo, trionfatore della maglia verde.

Grande soddisfazione per il nostro Giulio Ciccone vincitore della maglia a pois, come miglior scalatore, dopo 31 anni dall’ultimo trionfo di Claudio Chiappucci.

Si è abbondantemente rifatto rispetto alla mancata partecipazione al Giro causa covid.

Nel bilancio finale le ultime considerazioni riguardano il colombiano Bernal, vincitore nel 2019, che dopo il pazzesco incidente dello scorso anno si è rimesso coraggiosamente alla prova giungendo 36° a 2 ore e 40’ dal vincitore.

L’ultimo Tour per l’idolo di casa Thibau Pinot, 11° dopo l’ottimo 5° posto conseguito al Giro.

Le rivelazioni Rodriguez, spagnolo, e Gall, austriaco, che rivedremo alla conferma del prossimo anno.

In ultimo la prestazione dello statunitense Kuss che, nonostante la completa dedizione verso il suo capitano Vingegaard, ha tenuto la posizione nei primissimi posti della classifica generale, calato in 12° fila solo nella penultima tappa per una caduta.

Appuntamento col grande ciclismo al Campionato del Mondo del prossimo 6 agosto in quel di Glasgow.

 

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