Ciclismo

109° Tour de France: Vingegaard o Pogacar?

Terza e decisiva settimana per i due protagonisti alla conquista della maglia gialla.

Roma, 18 luglio 2022.

 

Terzo ed ultimo giorno di riposo al Tour, edizione 109, e penultimo approfondimento prima del commento finale del prossimo lunedì.

Abbiamo già raccontato, nell’infrasettimanale, dell’impresa del danese Vingegaard che sul Granon ha fatto vivere l’unica “cotta” della sua carriera al favorito Pogacar.

Da lì abbiamo assistito ad una solida difesa della maglia gialla da parte di Vingegaard che è stato attaccato, seppur a tratti, da un Pogacar che non vuole mollare.

Nell’ultima settimana saranno determinanti le squadre di questi due grandi protagonisti o perlomeno quello che rimane dei due schieramenti.

La UAE di Pogacar già da diversi giorni ha perso dei supporti importanti per lo sloveno e, ad oggi, anche la Jumbo-Visma ha dovuto rinunciare a Roglic e Kruijswijk fin qui determinanti per Vingegaard.

La maglia gialla può ancora contare su un immenso Van Aert che, oltre ad aver vinto finora tre tappe, si è messo a disposizione del suo capitano lavorando sodo anche nelle frazioni più dure.

La terza settimana, da sempre quella decisiva, inizia domani con l’approdo sui Pirenei con le tappe più significative mercoledì e giovedì con gli ultimi due arrivi in salita.

Si affronteranno salite mitiche come l’Aspin, l’Aubisque, Hautacam mitigate da un chilometraggio non eccessivo ma condizionate da temperature pazzesche.

Finora si battuto il record di consumo di liquidi, con alcuni corridori che sono arrivati a bere più di dieci borracce a testa!

Vingegaard e Pogacar affronteranno questi ultimi giorni sostanzialmente alla pari, col non trascurabile vantaggio del danese di 2’22’’ sullo sloveno.

Sembra difficile pensare alla cronometro di sabato prossimo, di 40,7 km., come decisiva se i distacchi rimarranno tali a giovedì sera dopo Hautacam.

Ultima considerazione sulla pattuglia azzurra, tristemente rappresentata da Caruso in 20° posizione ad oltre quaranta minuti dalla maglia gialla.

Abbiamo assistito ad un timido risveglio di Ciccone, ma quello che fa ben sperare è la grande condizione palesata da Alberto Bettiol vincitore tre anni fa del Fiandre.

Bettiol ha risolto un’infinità di problemi che lo avevano tormentato negli ultimi due anni ed oggi gode di uno stato di grazia ottimale che ci fa ben sperare nell’ottica del mondiale australiano che si correrà in settembre.

 

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