Ciclismo

106° Tour de France: resiste Alaphilippe.

Ancora incerto l'esito del Tour.

Roma, 22 luglio 2019

All’epilogo della 15° tappa ed in coincidenza col secondo riposo, il 106° Tour de France si appresta a vivere l’ultima settimana nel segno di un’incertezza mai registrata negli ultimi sette anni di dominio del team Sky, con l’eccezione del 2014 quando trionfò lo squalo Nibali.

Le ultime due tappe, in territorio pirenaico, sono state emozionanti e prodighe di risultati che hanno certificato la svolta di Thibau Pinot, primo sul Tourmalet e secondo ieri, l’alterna tenuta di Thomas e Bernal, capitani di una contradditoria Ineos, la regolarità di Kruijswijk e Buchmann e soprattutto l’indomita resistenza della maglia gialla Alaphilippe.

La speranza francese, al decimo giorno di detenzione del primato, è andato per la prima volta in difficoltà nell’arrivo in salita di Prat d’Albis arrivando abbastanza sfinito fisicamente ma ancora con discreti margini di vantaggio e la possibilità di poter recuperare oggi nel giorno di riposo e nelle successive due tappe prima delle scoppiettanti frazioni alpine da giovedì a sabato.

Nel lotto dei protagonisti che abbiamo prima citato dobbiamo inserire un brillante Michel Landa, al settimo posto con un ritardo di quasi cinque minuti, ormai unico capitano della Movistar dopo l’ennesima resa di un deludente Quintana. Lo spagnolo, unico reduce dal Giro tra i big, venderà cara la pelle sulle Alpi provando a regalarsi una soddisfazione che merita da tanto tempo.

Sulle Alpi andremo a rivivere scalate leggendarie come il Galibier, il Vars, l’Izoard; garanzia di spettacolo per un Tour incerto come non mai con la segreta speranza di vedere un sussulto azzurro.

 

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