Meglio alte o belle? Calcio e basket

Calcio femminile, Basket rosa, Ferrari

Roma, 29 giugno 2019 – Le ragazze italiane compiono imprese memorabili nello sport. In tutti gli sport. Grazie soprattutto all’immagine estremamente positiva che da loro promana, l’Italia si è assicurata l’organizzazione dei Giochi Olimpici del 2026.
Le azzurre riescono spesso a superare sé stesse in virtù di una capacità ineguagliabile di sublimarsi agonisticamente. I miracoli, comunque, ancora non sono arrivate a farli. Restano, comunque in carne (bella e femminile) ed ossa (mediterranee).
Anche quando lo sport in questione può ottenere cospicui vantaggi dall’altezza, per esempio.

Ci riferiamo, per capirci a due tenzoni sportive di assoluto livello dove le donne italiane stavano brillando al di sopra di ogni aspettativa.
Parliamo degli Europei di Basket dove l’Italia stava dominando il Girone C, ma poi ha dovuto subire una fatale sconfitta da parte dell’Ungheria.

L’altra Italia, cui ci riferiamo, è quella calcistica . Stava facendo sognare tutto il Bel Paese, ma oggi l’Olanda l’ha totalmente ridimensionata.
Eccessi di entusiasmi? Parzialmente. In effetti entrambe le squadre dimostravano di disporre dei giusti mezzi tecnici per guardare più avanti.
Si erano fatti i conti senza l’oste!
Il problema che a certi livelli di eccellenza, non basta a volte sapere fare le cose per bene. Specialmente nel Basket, ma anche (frequentemente) nel calcio “comme mammeta t’ha fatta” ha il suo peso decisivo.
Così la bella Italia mediterranea, dopo aver perso una occasione unica (con la Bergamaschi) per portarsi in vantaggio sulle olandesi, nella ripresa ha fatalmente capitolato (0-2) a fronte dei colpi di testa (su calci di punizione ) di due Vichinghe, la Miedema (1,75 m.) e la Van der Gragt (1,78 m.)
Un epilogo fatale giacchè le “saltatrici” difensive azzurre (Sara Gama e Alia Guagni) sono dieci centimetri più basse. Confronto impari.
In precedenza l’Italia sui calci di punizioni poteva contare su Cristiana Girelli (3 le sue reti che hanno portato avanti l’Italrosa). Con il suo 1,74 m. e l’abilità in elevazione (anche un gol) era la carta necessaria per scongiurare questo strapotere olandese. Purtroppo Cristiana era in panchina a singhiozzare. Perché?

Idem se non peggio la disavventura del Italbasket rosa.
Anche qui le azzurre (in particolare Giorgia Sottana ) hanno fatto tutto e di più per restare in partita di fronte ad una squadra che disponeva di una lunga alta 2.08 m (Bernadette Hatar) e di una seconda lunga di 2 metri, Horty. Le azzure più alte erano: Zandalasini (1,88 m.) e Cinali 1,81m.) L’azzurra più brava, Sottana, 1,77 m.
Siccome, poi, le ungheresi sanno anche giocare a basket, la resa è stata fatale. Per le azzurre le cose ancora non si sono chiuse. Domani il match per nulla scontato contro la Slovenia, potrebbe riaprire alcune change. Sul piano della statura si è alla pari.

A riportare il sorriso sull’Italia sportiva, oggi, finalmente ci ha pensato la Ferrari del quasi ligure monte carlino Charles Leclerc che a Vienna ha strappato ad Hamilton la pole position . Vettel – sempre problemi di potenza – in nona posizione.

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