Le rivelazioni del campionato

Thuram, Guðmundsson, Soulé, Zirkzee, Ndoye, Bove, Colpani, Lucca e … Pavoletti.

Roma, 21 dicembre 2023 – Alla fine del girone di andata mancano tre giornate, ma già possiamo indicare quali sono state le belle e inattese sorprese del campionato.

Quei calciatori che si sono imposti anche se alla vigilia in pochi (in qualche caso nessuno) puntava su di loro.

Su tutti l’interista Marcus Thuram, figlio del famoso Lialian Thuram, che è stato uno dei difensori più forti degli anni ’90.

Quando l’Inter lo ha preso dal Borussia Mönchengladbach per sostituire i partenti Lukaku, Dzeko e Correa in molti storsero il naso.

Il ragazzo prometteva bene, certo, ma puntare su di lui per rimpiazzare in attacco soprattutto uno come Lukaku a tanti sembrava un azzardo.

Invece Thuram jr., nato a Parma perché in quel periodo il papà giocava con i gialloblu, si è subito impadronito del campionato italiano, diventando il partner ideale di Lautaro, che della sua vicinanza si è avvantaggiato tantissimo.

Un altro che ha stupito tutti è Albert Guðmundsson (nella foto), autore di sei gol e trascinatore del suo Genoa, che puntava tutto su Retegui (spesso infortunato) ma che, invece, si è dovuto riaffidare al talentuoso finlandese.

E che dire del ventenne Matías Soulé del Frosinone? Alzi la mano chi se lo aspettava tra i bomber protagonisti del torneo, nel quale ha segnato 6 reti in 14 partite.

Per lui il futuro è assicurato, visto che in Ciociaria gioca solo in prestito perché il cartellino è della Juventus, che lo ha pescato in Argentina quando doveva compiere ancora diciassette anni.

Quindi i bolognesi Zirkzee e Ndoye, che oggi sono sulla bocca di tutti anche per le due imprese settimanali della squadra rossoblu: la vittoria di domenica contro la Roma e l’eliminazione dell’Inter dalla Coppa Italia.

Con una rimonta incredibile maturata in soli quattro minuti nel secondo tempo supplementare della partita di Milan, che stavano perdendo 1-0.

Centravanti e spesso regista della manovra offensiva il primo, ala veloce e dribblomane il secondo, sono arrivati in Emilia grazie ad uno dei migliori direttori sportivi italiani, Giovanni Sartori, già costruttore del Chievo dei miracoli e dell’Atalanta degli ultimi anni.

Oggi valgono tanto oro quanto pesano e state pure sicuri che a fine stagione saranno molte le grandi che faranno la fila alla porta del Bologna per prenderli.

Una citazione, poi, è d’obbligo per Edoardo Bove, sempre più titolare nella Roma; Andrea Colpani, rivelazione del Monza e Lorenzo Lucca, centravanti dell’Udinese.

Tre ragazzi che stanno dimostrando tutte le loro doti e che, vedrete, saranno buoni anche per la nazionale.

Infine ci piace ricordare quello che per la sua età può essere considerato una sorta di nume tutelare di tutti questi giovani: il mitico Leonardo Pavoletti.

L’eroe del Cagliari degli ultimi minuti, quello che segna spesso e volentieri anche del recupero ribaltando il punteggio a favore dei suoi.

La sua rete in rovesciata contro il Sassuolo è già leggenda, così come quella che segnò a Bari nella stagione passata con la quale regalò al Cagliari il ritorno in A.

A trentacinque anni è ancora uno degli attaccanti più affidabili del campionato.

E il modo in cui lo impiega Ranieri, che lo manda in campo negli ultimi venti/trenta minuti, ci sembra ideale per valorizzare le sue doti.

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