Europa League: ottavi di finale. Naufragio Lazio!

(foto: Ansa)

Roma, 17 marzo – Dura appena ventiquattrore il privilegio di essere l’unica squadra a rappresentare l’Italia da parte della Lazio completamente annichilita dallo Sparta Praga che sbanca l’Olimpico per 0-3.

Pratica già chiusa nel primo tempo con le reti di Dockal, Krejci e Julis con addirittura un uno-due nei primi dodici minuti di gara, quando, ironia della sorte, dopo appena quindici secondi poteva andare in vantaggio la Lazio con Candreva che non ha saputo capitalizzare un regalo della difesa ospite sparando addosso al portiere un’occasione piuttosto facile.

Difficile commentare una serata del genere alla luce anche della buona prova della scorsa settimana a Praga dove i biancocelesti avevano giocato una partita attenta con rimpianti per non aver concretizzato le maggiori opportunità create; invece tutto azzerato come se improvvisamente qualcuno avesse chiesto il conto di tanta mediocrità tutto insieme.

Si perché è vero che nel calcio ci vuole programmazione, capacità di mettere su una squadra con competenza anche senza grandi investimenti economici però anche i semplici episodi in una gara possono fare la differenza e stasera tutte le possibili mediocrità della Lazio si sono date l’appuntamento decisivo.

I tre goals subiti dai laziali sono stati tutti da fiera degli orrori e già alla fine del primo tempo mi è venuto in mente quando da adolescente riparavo frequentemente le bucature delle gomme della mia bicicletta usando delle toppe col mastice perché non si potevano spendere ogni volta dei soldi, che non avevo, per comprare una camera d’aria o peggio ancora un tubolare.

Ecco la rosa della Lazio, specie quest’anno dopo le illusioni del terzo posto della scorsa stagione, è paragonabile alle ruote della mia vecchia bici che hanno retto per un po’ ma poi le toppe non bastavano più; se andiamo a vedere nel dettaglio la Lazio alla fine del primo tempo ha avuto anche delle buone occasioni per riaprire la gara ma ogni volta che lo Sparta varcava la linea di centrocampo era una continua palpitazione cardiaca.

Adesso bisognerà vedere quanta professionalità avrà questo gruppo per tirare avanti due mesi senza nessun obiettivo con inevitabili mal di pancia di qualche presunto top-player, ma a mio modesto avviso la partita più importante sarà l’atteggiamento di Lotito e Tare, pesantemente contestati stasera, che dovranno rendere conto di questo sfascio dal momento che nello scorso luglio dichiararono che questo organico era difficilmente migliorabile! 

Ai posteri……

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