Racconti di sport

Moser, i suoi vini e il nostro libro

moser rossi redazione sportiva 2015Una serata da ricordare vissuta alla Torrefazione Adriatica dei F.lli Bertini con il grande Campione, protagonista di uno dei 100 racconti del nostro libro.

Roma, 2 dicembre – Se si abbinano il Campione, i vini che produce, una bella compagnia e un luogo ottimo per degustarli e passare tre ore in spensierata allegria e simpatia quale è la Torrefazione Adriatica dei F.lli Bertini di Roma-Montesacro il gioco è fatto.

Ne esce fuori una di quelle serate da ricordare, durante la quale Moser ci ha regalato la grande gioia di parlare anche del nostro libro, ‘Racconti di Sport’, del quale è uno dei migliori protagonisti e che è piaciuto moltissimo a tutti gli intervenuti (il libro è acquistabile su ilmiolibro.it oppure scrivendo a redazione@attualita.it.). A Moser, infatti, il nostro redattore “ciclistico” Amedeo Santicchia ha voluto dedicare un racconto intitolato “Padre, figli e vino santo” che al Campione è piaciuto moltissimo, così come al romano Tullio Rossi, un altro grande del ciclismo di quei tempi, intervenuto anche lui a questa serata che si è equamente divisa tra sport e vini.

moser zanzucchi 2015Perché oggi Francesco Moser (nell’occasione premiato da Pier Francesco Zanzucchi con una sua bella scultura) è un grande produttore di vini trentini, la sua regione d’origine, tutti accuratamente serviti e assaggiati durante la serata.

Uno migliore dell’altro, inutile dirlo, da quello fruttato che ha aperto le danze, al rosso, al Gewurztraminer di chiusura.

E poi i ricordi, tanti e belli, del suo ciclismo.

Del Giro come della Parigi-Roubaix, del Tour e del record dell’ora, che come tutti gli altri “è stato fatto per essere battuto”, come ha chiosato lui, sempre in forma come quando correva in bicicletta. Perché i Campioni non invecchiano e restano sempre giovani nella memoria di chi li ha ammirati.

E restano sempre tali, soprattutto se si ha la fortuna di passarci insieme una serata magnifica, conclusa, come è ovvio che sia, tra foto ricordo e autografi su libri e bottiglie di vino.

Tutte rigorosamente etichettate “Moser”.

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