Racconti di Sport – Nella Tana dei Lupi- GALLERIA FOTOGRAFICA

(foto di Roberto Tedeschi)

Serata di ricordi sportivi allo Spazio Incontro Garbatella di Roma

Roma, Domenica 17 Aprile 2016. – Un bel momento di condivisione di esperienze e di reminiscenze sportive, ma non solo, presso lo “Spazio Incontro Garbatella” in Via Rosa Raimondi Garibaldi 95-97. La nuova area espositiva polivalente per l’arte, la fotografia e la cultura del quartiere romano, ha ospitato una presentazione del la ristampa del volume “Racconti di sport di Attualita.it” assieme ai coautori Alessio Argentieri, Franco Bovaio, Amedeo Santicchia e Lucio Spinelli, assente il direttore Salvatore Veltri per  un sopraggiunto inderogabile impegno istituzionale, organizzata dal nostro giornale in collaborazione con l’Unione Tifosi Romanisti.

I padroni di casa Antonio Calicchia e Fabrizio Grassetti hanno coordinato la serata che ha unito, sotto il comune denominatore della passione sportiva e della nostalgia per un calcio diverso da quello attuale, le due sponde del Tevere. Complice la recente netta vittoria giallorossa nell’ultimo derby, un’atmosfera di irriverente benevolenza ha accolto gli ospiti laziali, a partire da Mario Pennacchia, storica figura del giornalismo sportivo romano (sarebbe più corretto dire laziale). Questo giovanotto classe 1928, che ha scritto l’affettuosa prefazione al libro, è stato il mattatore della serata, narrando dei suoi primi passi come cronista alla “Chiesoletta”, presso l’Oratorio San Filippo Neri del quartiere, o rimembrando il suo amico ferramenta della Garbatella, laziale solo contro tutti, ma tanto rispettato nel rione da aver mantenuto inviolata la sua serranda da vernici gialle e rosse.

È stato poi ricordato anche Lino Cascioli, storico cronista sportivo del Messaggero scomparso nel 2011, che fu tra i fondatori dei Cavalieri della Roma, associazione che ha oggi sede proprio in quello spazio espositivo.

Momento toccante che ha unito tutti il ricordo di Tommaso Maestrelli, capitano romanista da giocatore e insostituibile guida della banda di balordi che fu la Lazio del 1974, alla graditissima presenza del figlio Massimo, che ha voluto partecipare sapendo che al suo babbo (proprio così, babbo, alla toscana) uno dei racconti di sport è stato doverosamente dedicato.

GALLERIA FOTOGRAFICA

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