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Racconti di Sport – Ciclismo: “Trionfo del Pistolero al Giro!”

ciclismo Contador Aru italia 2015Roma,  2  giugno  2015 – Ci eravamo salutati nello scorso intervento con  la scontata disamina  di Contador  padrone assoluto del Giro. Ebbene abbiamo assistito alle ultime due tappe di montagna all’insegna del tutto per tutto da parte dell’Astana che ha cercato in tutti i modi di detronizzare la maglia rosa, quasi  riuscendoci perché mentre a Cervinia Contador ha controllato lo scatto di Aru concedendo il necessario nella tappa di sabato con arrivo al Sestriere, lo spagnolo ha rischiato grosso perché prima Landa e poi ancora Aru lo hanno messo alla frusta mandandolo in crisi sullo sterrato del Colle delle Finestre.
Con la doppia vittoria di venerdì e sabato scorsi  Fabio Aru ha rosicchiato più di 4’ terminando alla fine secondo a 1’53’’dal Pistolero, mentre il compagno di squadra Landa ha chiuso terzo a 3’05’’.
Alberto Contador  ha dimostrato ulteriormente di essere un fuoriclasse perché ha saputo anche sopperire ad alcune mancanze della propria squadra, specialmente nei tapponi alpini, vestendo la maglia rosa dalla 5° tappa per ben sedici giorni; il gesto esplicito del numero 3, con la mano, durante la passerella verso Milano sta a dimostrare quanto ci tenesse alla corsa rosa  dopo che nel 2011 gli era stata tolta la vittoria per un presunto caso di doping dell’anno prima.
A ridosso dello spagnolo come detto un Fabio Aru in crescita rispetto alla passata edizione non tanto per la seconda piazza, l’anno scorso fu terzo, quanto per il modo in cui ha corso, con la responsabilità del comando della propria squadra e soprattutto ha mostrato una capacità di saper gestire i momenti difficili dove poteva crollare se non addirittura abbandonare la corsa.
A 24 anni il sardo ha il futuro dalla sua, deve ancora crescere nelle prove contro il tempo e maturare ancora un po’ di esperienza cimentandosi col Tour.
È stato il 98° Giro d’Italia una corsa scoppiettante e molto dura, abbiamo visto negli ultimi giorni i corridori veramente al limite delle proprie energie, probabilmente anche merito di un percorso disegnato con grande sagacia da Mauro Vegni che ha riservato continui colpi di scena.
Nel tracciare un ultimo bilancio citiamo una buona tenuta della scuola italiana col ritorno alla vittoria di Ulissi, la doppietta del velocista Modolo, l’impresa di Formolo a La Spezia e la maglia azzurra  del redivivo Visconti non dimenticando l’ottimo Giro corso dal fuoriclasse Gilbert vincitore di due tappe al pari della rivelazione Landa.
Adesso qualche giorno di meritato riposo e poi ci proietteremo verso il Tour con Vincenzo Nibali chiamato a difendere il primato dello scorso anno contro una batteria di avversari niente male come Froome, Quintana e lo stesso Contador che tenterà la storica doppietta.
Appuntamento allora a fine mese quando presenteremo la “Grande  Boucle”.     
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