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Racconti di sport. 130 volte Gunners

calcio 130 arsenalL’1 dicembre la squadra-mito di Londra, l’Arsenal, festeggia 130 anni di vita. Da 97 di seguito gioca nella massima divisione inglese. 

Roma, 1 dicembre 2016 – “The Gunners”, i cannoni. Uno strumento di guerra, ma anche il simbolo identificativo da sempre della squadra più rappresentativa di Londra, l’Arsenal, fondata nel 1886 (130 anni fa, l’1 dicembre) dagli operai di una fabbrica di armi con il nome di Dial Square, poi cambiato in Royal Arsenal, Woolwich Arsenal, The Arsenal e semplicemente Arsenal nel 1919.

Abbiamo scritto che si tratta della squadra più rappresentativa delle tante della capitale inglese e lo è per vari motivi. Anzitutto per Herbert Chapman, il mister che rivoluzionò il calcio. Tra la fine degli anni ’20 e l’inizio dei ’30, infatti, inventò il “sistema”, un modo di giocare diverso dal “metodo” applicato fino ad allora, che permise all’Arsenal di cominciare a vincere. Il primo trofeo importante fu la FA Cup conquistata nel 1930, proprio nel mezzo dell’avventura di Chapman sulla panchina dei Gunners, sulla quale vinse anche 2 volte la First Division e stette dal 1925 al 1934, quando morì a soli 55 anni di polmonite. Per rendergli omaggio il nome della stazione della metro di Gillespie Road fu cambiato in quello attuale: “Arsenal”.

Ma la squadra biancorossa è famosa nel mondo anche per il celebre romanzo “Febbre a 90°” di uno scrittore londinese suo affezionato tifoso, Nick Hornby, che in quelle pagine racconta soprattutto il campionato vinto nel 1988-89 ai danni del Liverpool, battuto 2-0 sul suo campo nello scontro diretto del 26 maggio 1989. E poi le atmosfere del vecchio Highbury, lo storico stadio dell’Arsenal, scenario anche del famoso Inghilterra-Italia 3-2 del 14 novembre 1934 che valse agli azzurri di Pozzo, freschi campioni del mondo, l’appellativo di “Leoni di Highbury” per come si erano valorosamente battuti, in dieci contro undici, contro l’Inghilterra, che a quel tempo non partecipava ai Mondiali. Gli inglesi, infatti, si ritenevano troppo superiori alle altre nazionali in quanto inventori del calcio (ed era vero), ma amavano sfidare in amichevole e sul proprio campo quella che si era appena laureata campione del mondo. E vincevano sempre. L’Italia, però, gli dette filo da torcere come nessun’altra. L’Arsenal, poi, è famoso anche perché dal 1919 gioca sempre nella massima divisione inglese (97 anni di seguito, prima in First Division, poi in Premier League), perché nei suoi 130 anni di vita ha avuto solo 25 allenatori (quello attuale, il francese Arsene Wenger, è in carica dal 1996, ovvero da venti anni) e perché è stata anche la prima squadra della massima divisione ad indossare le maglie con i numeri sulla schiena. Inoltre è stata la prima squadra protagonista, insieme allo Sheffield United, di un match trasmesso in diretta alla radio inglese (25 agosto 1928) ed è stata la prima televista in diretta alla BBC, in un’amichevole con le sue riserve del 16 settembre 1937.

Insomma, se dici “Arsenal” dici “mito”. Per questo, quando vediamo quelle maglie rosse con le maniche bianche, ci viene sempre la pelle d’oca. Quelle rappresentano la storia del calcio. Non solo una semplice squadra. 

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