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Racconti di sport. L’era dei Cosmos

cosmosDurante la sosta del campionato torna di moda il mercato, con il possibile ritorno di Pirlo in Italia, all’Inter. Ora gioca nel Soccer degli Usa, che iniziò con la bella storia dei Cosmos di New York.

Roma, 12 novembre – Per tutti coloro che hanno iniziato a seguire il calcio negli anni ’70 la squadra di calcio più famosa degli Stati Uniti è stata, è e resterà sempre quella dei Cosmos di New York. In quegli anni, infatti, fu proprio lei a lanciare il football (per gli americani “soccer”, per distinguerlo dal “loro” football) negli States e a scopo promozionale divenne presto la meta di tanti campioni che avevano fatto sognare i calciofili di tutto il mondo.

Da Pelé, ingaggiato nel ’75, a Beckenbauer; da Carlos Alberto a Neeskens; da Francisco Marinho a Giorgio Chinaglia, che si trasferì a New York a poche giornate dalla fine del campionato 1975-76 stupendo tutti, in Italia.

In tanti, dunque, hanno contribuito a diffondere la fama della squadra della “Grande Mela”, che per molti, però, non fu altro che una specie di ospizio di grandi calciatori ormai alle ultime armi trasferitisi in Usa per racimolare gli spiccioli delle loro carriere.

Così non fu, però, per “Giorgione”, che spostò i suoi affari e la sua vita da Roma a New York, dove divenne il simbolo dei Cosmos e di quel Soccer del quale fu l’alfiere principale. Chinaglia, infatti, è tuttora il miglior marcatore della storia della North American Soccer League, nella quale in 7 anni segnò 193 gol in 213 partite, di cui 53 in 43 incontri di playoff. Dal ’76 all’82 per ben 5 volte fu il miglior marcatore della NASL e con lui i Cosmos vinsero 4 Soccer Bowl nel ‘77, ‘78, ‘80 e ‘82 giocando nel mitico Giants Stadium. Nomi che ci rievocano gli albori del calcio negli Usa, che, come scritto, aveva nei Cosmos la sua punta di diamante.

Fondati nel 1970 dai fratelli turco-americani Ahmet e Nesuhi Ertegün, proprietari dell’etichetta discografica Atlantic Records e da Steve Ross, presidente del colosso editoriale Time Warner,  dopo essersi sciolti nel 1985, la ragione sociale e il marchio furono ceduti nel 2009 ad un consorzio di imprenditori facenti capo al britannico Paul Kemsley, ex vicepresidente del Tottenham; che voleva iscrivere i Cosmos alla MLS (Major League Soccer, il massimo campionato di calcio per club di Stati Uniti e Canada ndr.)

Ma dal 2013 la squadra fa parte della rinnovata NASL (North American Soccer League la lega professionistica che, dal 1968 al 1984, organizzò il campionato di vertice nordamericano di calcio ndr.) nata nel 2010 e di cui Pelé ne è stato nominato il presidente onorario.

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