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Olimpiadi di Tokyo 2020 obbiettivi Italia. Argento per Vanessa Ferrari come Jacobs/Tamberi

Vanessa Ferrari come Jacobs/Tamberi

Roma, 02 agosto 2021 – Le olimpiadi di Tokyo avanzano all’insegna dell’Italia.

Dopo gli ori conquistati ieri da Jacobs e Tamberi, oggi è stata la volta di Vanessa Ferrari a sbalordire il mondo sportivo.

La ginnasta di Orzinuovi, nel bresciano, infatti, si è guadagnata l’argento nella disciplina e nella specialità che più interpretano e rappresentano lo sport al femminile.

Ovvero, la Ginnastica artistica e il “Corpo libero”.

Una danza artistica ed acrobatica, accompagnata da musica che ha dentro di se la stessa magia in fascino e prestigio che si ritrovano nei 100 metri e nel salto in alto nell’Atletica Leggera.

Essere al vertice dello sport, significa esserlo soprattutto in questo ambito davvero discriminante.

Sprint e salto in alto sono nello sport al maschile, quello che il corpo libero significa nella ginnastica.

Simbolicamente questo aspetto sportivo è stato sottolineato a Tokio da un episodio autentico e davvero particolare.

Allo stadio olimpico oggi Jacobs e Tamberi, in sequenza, cantano a squarciagola (sotto la mascherina) l’Inno di Mameli alle rispettive cerimonie di premiazione (quella di Tamberi con doppio inno nazionale – Italiano e del Qatar).

Contemporaneamente al Palasport della ginnastica, l’azzurra Vanessa Ferrari attendeva il responso dei giudici sulla classifica finale dell’esercizio al corpo libero, in relazione alla sua prova davvero sensazionale.

Lei – donna di 30 anni, matura, con tutti gli attributi a posto per definirsi bellissima e piena di grazia femminile – opposta ad un manipolo di bambine-ginnaste nate e cresciute in palestra.

Tranne la bionda statunitense Jade Carey, ventenne ragazza dell’Arizona anche lei con tutti gli attributi a posto sia in quanto a femminilità che dal punto di vista atletico.

Lei, come tutte le altre numerose stelle del firmamento ginnico made in Usa, oscurate dal fenomeno Simone Biles.

A Tokyo la Biles, in crisi esistenziale post corona virus, è toccato alla Carey raccogliere il testimone.

Tutto nella esecuzione di Vanessa è stato perfetto, aspetto artistico, alte acrobazie, difficoltà, diagonali. Tutto perfetto tanto da meritarle l’otto nell’esecuzione – avvincente anche nell’accompagnamento musicale di “Partirò”.

Purtroppo la statunitense Carey poteva vantare le medesime virtù di Vanessa. Ma con quel qualcosa in più datole da10 anni di meno di età.

Però l’eccellente prestazione con cui Vanessa Ferrari chiude la sua lunga e fortunata carriera, le permette di relegare la giapponese Mai Murakami in terza posizione.

Per l’Italia è la medaglia numero 28, le stesse ottenute a Rio, e anche la settima posizione nel medagliere dopo la Gran Bretagna e prima della Francia.

Intanto le medaglie crescono e sono tutte meritate ed all’insegna anche dell’eclettismo.

In proporzione agli abitanti, soltanto paesi come la Nuova Zelanda e l’Australia possono fare concorrenza all’Italia in quanto a sportività.

Ma loro sono il Nuovo Mondo che, fra parentesi, gode dello stesso fuso orario del Giappone.

Se ne tenga conto, oltre che del Corona Virus.

 

Giacomo Mazzocchi

Giacomo Mazzocchi, giornalista professionista, è stato capo redattore di TuttoSport, capo della redazione sportiva di Telemontecarlo, direttore della comunicazione della Federazione Mondiale di Atletica Leggera e direttore della comunicazione della Federazione Italiana Rugby. Vanta una vasta esperienza suddivisa fra giornalismo scritto e video con direzione e gestione di giornali, pubblicazioni, redazioni televisive, telecronache, conduzioni e partecipazione televisive. Cura l'organizzazione e produzione tv di eventi e uffici stampa
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