Hagakure – Il codice segreto dei Samurai – 4 – Sull’importanza degli errori

Nel corso di una riunione il cui scopo era esaminare l’opportunità di concedere la promozione ad una persona, si seppe che la stessa, anteriormente, era legata ad una bevanda. Per cui, i partecipanti erano decisi di negargli la promozione. Comunque, uno di loro intervenne: “Non incoraggiare un uomo perché ha commesso un solo errore, è impedire che migliori. Se un uomo è stato debole una volta, mostra mediante una condotta ineccepibile e si conforma alle norme, che lamenta sinceramente il suo errore, è utile al suo Signore. Se è così incoraggiatelo”. Quindi uno dei presenti disse: “Vi assumete la responsabilità di questa decisione ?”. Dopo che egli aveva dato la certezza, i partecipanti gli pregarono che desse delle spiegazioni. Diede questa spiegazione: “Lo aiuto perché si è sbagliato una volta. Non si può dare fiducia a chi non ha mai commesso un errore”. Fu così che l’interessato riuscì ad avere la sua promozione.

In questo racconto si vuole far riflettere sull’importanza di dare una seconda possibilità, anche se si è commesso un errore.

Questo concetto non lo ritroviamo solo nella filosofia-religione orientale, ma anche in quella occidentale come si evince dall’espressione in latino di Sant’Agostino “errare human est, perseverare autem diabolicum” che significa “sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico”.  Quindi è necessario capire e non ignorare i propri errori, così che questi errori diventino parte della nostra esperienza di vita che ci servirà a crescere e a migliorarci. Chi non fà errori vuol dire che non ha mai provato esperienze nuove. Quindi costui si dimostra come una persona impaurita dalla vita stessa, dato che la vita è composta da una moltitudine di errori che poi sono diventate esperienza.

(fonte Hagakure Il codice segreto dei Samurai di Yosho Yamamoto – edizione Budo International)

 

(foto:  Samurai del clan Satsuma, risalente al periodo della Guerra Boshin, circa 1867. Fotografia a colori di Felice Beato.)

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