
Annabella Martinelli, la ragazza di 22 anni di Padova che era scomparsa dal 6 gennaio 2026, è morta: è stata trovata impiccata sui Colli Euganei. Il corpo della 22enne era appeso ad un albero a cento passi dal palo a cui era stata appoggiata la bicicletta viola della giovane, in località Villa di Teolo. Nello zaino biglietti in cui annuncia suicidio.
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Il ritrovamento a Teolo: il corpo individuato da un passante
La speranza si è spenta in località Villa di Teolo. Annabella Martinelli, la 22enne di Padova scomparsa dallo scorso 6 gennaio, è stata trovata senza vita in un’area boschiva tra i civici 3 e 5 di via Euganea Teolo. Il corpo, notato da un passante, si trovava a breve distanza dal sentiero dove la giovane aveva appoggiato la sua bicicletta viola. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e i magistrati Angelantonio Racanelli e Martina Varagnolo, che hanno disposto il trasferimento della salma all’Istituto di medicina legale di Padova per l’autopsia.
Tutti abbiamo vissuto questi giorni con il fiato sospeso, nella speranza che Annabella fosse viva, che potesse trovarsi da qualche parte. Abbiamo seguito con grande attenzione e crescente preoccupazione le ricerche avviate dopo la notizia del suo allontanamento da casa.
La 22enne era vestita, con lo zaino sotto il punto dove è stata trovata impiccata. Addosso alla ragazza è stato trovato il cellulare, spento, che era stato localizzato nella zona il giorno della sua sparizione. I genitori di Annabella sono stati avvisati, e i magistrati – il procuratore Angelantonio Racanelli e la sostituta Martina Varagnolo – ne disporranno lo spostamento all’Istituto di medicina legale di Padova.
I messaggi nello zaino: l’ultimo addio di Annabella
Alcuni biglietti in cui manifesta l’intenzione di uccidersi sono stati trovati dentro lo zaino di Annabella Martinelli, la 22enne trovata senza vita oggi a Teolo (Padova). Nel giubbotto indossato dalla ragazza è stato inoltre trovato un portafoglio che conteneva soldi e documenti. Altri scritti compatibili con l’idea di suicidio, sempre secondo quanto si è appreso, erano stati trovati anche nella casa della ragazza. Nello zaino è stato infine rinvenuto un bloc notes con molti disegni di animali e astratti, fatti da Annabella.
La testimonianza: l’ultimo avvistamento la sera dell’Epifania
La tragica conclusione di questa vicenda lascia un profondo senso di vuoto non solo nella comunità di Padova, ma in chiunque abbia seguito con speranza le ore febbrili delle ricerche. La scoperta di quel blocco notes pieno di disegni, ultimo riflesso della sensibilità di Annabella, aggiunge una nota di straziante malinconia a un addio che appare ora come il culmine di un dolore silenzioso e profondo. Resta il ricordo di una giovane vita spezzata troppo presto e il monito, severo e doloroso, sull’importanza di non lasciare mai solo chi combatte battaglie invisibili contro il buio dell’anima.
Annabella, una testimone l’ha vista la sera della scomparsa
Una studentessa di 19 anni, Giulia, sarebbe l’ultima testimone ad aver visto e avvicinato lo scorso 6 gennaio Annabella Martinelli, la 22enne di Padova scomparsa da casa e di cui sono in corso le ricerche nell’area dei Colli Euganei. “Le ho chiesto se avesse avuto bisogno di qualcosa, se la catena della bicicletta fosse caduta o avesse necessità di un passaggio. Io stavo salendo verso il centro di Teolo”, racconta la testimone, secondo quanto rivela stamani Il Mattino di Padova.
Con lo zaino
Le circostanze sono state riferite dalla ragazza a uno dei numeri pubblicati dalla famiglia per avere notizie, e poi ai Carabinieri, che stanno indagando sulla vicenda. “C’era buio – prosegue il racconto – faceva freddo e c’era perfino un po’ di foschia, insomma la classica sera da lupi. Dopo il primo tornante, che permette la salita da Villa di Teolo e con il quale ti lasci alle spalle l’autovelox, stavo quasi per arrivare alla seconda serpentina quando all’improvviso sul ciglio della strada, nella stessa mia direzione di marcia, ho visto una sagoma che nell’immediato mi è sembrata quella di una figura femminile. Siccome andavo davvero piano, ho potuto osservare bene questa persona a piedi. Aveva uno zaino in spalla un po’ più piccolo di quelli che si usano a scuola ed era intenta a spingere, tenendola per il manubrio, una bici viola che tra l’altro mi è rimasta davvero impressa per il colore”.
Offerta di aiuto
Giulia avrebbe chiesto se la giovane avesse bisogno di aiuto: “Era senza telefono – è il resoconto – non aveva nulla in mano, zero bibite o pizza, semplicemente era quasi ferma e per quello che posso dire io, mi è parsa tranquilla. Ho insistito almeno tre volte con la mia offerta di aiuto, ma poi dentro di me ho detto basta, perché non volevo risultare né molesta, né farle pensare che fossi una malintenzionata”.
Chi può aiutare nei momenti di crisi tremenda
Esistono contatti di emergenza e alle linee telefoniche gratuite dedicate a chi sta attraversando un momento di crisi tremenda o di profondo disagio psicologico.
- Telefono Amico: puoi chiamare il numero 02 2327 2327 (attivo tutti i giorni dalle 10:00 alle 24:00) o utilizzare il servizio chat di Whatsapp al numero 324 011 7252.
- Samaritans Onlus: disponibile al numero verde 06 77208977 (attivo tutti i giorni dalle 13:00 alle 22:00).
- Numero di emergenza unico: in casi di urgenza immediata, è sempre attivo il 112.
La tragedia di Annabella Martinelli scuote profondamente il Veneto e riapre il dibattito sulla fragilità psicologica nelle giovani generazioni. In un mondo sempre più iperconnesso ma spesso povero di ascolto reale, il caso di Padova ci ricorda che il dolore silenzioso può nascondersi dietro gesti quotidiani, come una pedalata verso i colli. Le autorità e le associazioni locali hanno annunciato nuove iniziative di ascolto per prevenire il disagio giovanile, sottolineando che chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma il primo passo verso la salvezza.
