Medicina

Covid-19. Verifiche dei Carabinieri Nas. Anche medicinali scaduti a bordo ambulanze, alcune non sanificate

Riscontrate irregolarità, mancate sanificazioni e sicurezze dei pazienti ed operatori

Roma, 06 novembre 2020 – Nel momento di particolare emergenza sanitaria, particolarmente attivo è il controllo effettuato dai Carabinieri del Comando per la Tutela della Salute.

I Militari dell’Arma, in condivisione con il Ministero della Salute, hanno predisposto uno specifico servizio in campo Nazionale per la prevenzione-diffusione del Covid-19.

I Carabinieri hanno proceduto al controllo su 945 autoambulanze utilizzate per il trasporto di pazienti.

Particolare attenzione è stata posta alla corretta esecuzione delle operazioni di
sanificazione e disinfezione.

I controlli sono mirati a tutelare sia i pazienti che gli operatori dai rischi di possibile contagio biologico nel corso del trasporto.

I NAS hanno così individuato 46 mezzi non conformi alle normative sulla sicurezza degli operatori e delle persone trasportate a bordo.

Sono state contestate 15 violazioni penali e 29 amministrative avendo rilevato la mancanza di protocolli e di idonee procedure di pulizia e sanificazione dei vani dei mezzi sanitari in 16 casi.

In 13 episodi, è stato accertato il mancato possesso ed uso di dispositivi di protezione individuale, come mascherine, guanti e camici monouso, a volte privi di certificato di conformità o smaltiti in modo irregolare.

Nel corso delle ispezioni, sono state contestate 51 irregolarità penali ed amministrative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

In particolare, la mancata attuazione dei sistemi di prevenzione incendi e di revisione degli estintori, la presenza di farmaci e dispositivi medici scaduti di validità a bordo dei mezzi

Inoltre, l’impiego dei veicoli sanitari in destinazioni d’uso diverse da quelle previste.

I Carabinieri hanno eseguito un provvedimento di sospensione dell’attività con divieto d’uso di 4 veicoli sanitari appartenenti ad un’azienda privata ed un fermo amministrativo di un veicolo-ambulanza non impiegabile per servizi di pronto intervento sanitario.

Nella stragrande maggioranza dei casi, le sanzioni sono state principalmente contestate nei confronti di aziende private e di associazioni di volontariato onlus attive nei trasporti sanitari, sia in convenzione con il 112/118 afferente al servizio sanitario regionale, sia per il trasferimento di persone disabili o inferme.

PARTICOLARI IRREGOLARITA’

Nas Napoli – Nel corso di un’ispezione presso il presidio sanitario “Elena D’Aosta”, è stata controllata una ditta operante per l’ASL accertando l’assenza di procedure e protocolli operativi attinenti all’esecuzione delle operazioni di disinfezione delle autoambulanze del “servizio 118” impiegate per servizi di trasporto pazienti, anche affetti da SARS-CoV2.
A conclusione di una verifica presso la sede operativa di una cooperativa onlus aggiudicataria del servizio di trasporto infermi in emergenza 118 con le ASL di Napoli e Caserta, è stata rilevata la mancata applicazione delle procedure sull’igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro connesse col rischio biologico da sars-cov-2 per i dipendenti e i volontari impiegati. Il titolare, quale datore di lavoro, è stato deferito all’A.G..

Nas Milano – Rilevate gravi carenze funzionali e igienico sanitarie nella dotazione di bordo di ambulanze ispezionate con presenza di dispositivi medici scaduti di validità.

Nas CremonaSequestro amministrativo di 2.000 mascherine protettive facciali prive di certificazione di conformità CE.

Nas Pescara – Individuata un’ambulanza per trasporto infermi e feriti in funzione nonostante la presenza di infiltrazioni di acqua dal tetto nel vano sanitario, rientro dei gas di scarico all’interno del vano sanitario, riscaldamento non funzionante nonché oltre 400 mila km di percorrenza.

Nas Roma – Nel corso di un’ispezione nelle adiacenze dell’ospedale Gemelli, unitamente alla Stazione Carabinieri di Roma- Monte Mario, è stato eseguito il fermo amministrativo di un veicolo-ambulanza impiegato in interventi di urgenza e pronto soccorso sebbene autorizzato a diversa destinazione d’uso. Inoltre è stato contestato l’utilizzo dei dispositivi acustici/visivi di emergenza in assenza di condizioni di motivata necessità.

Nas Latina – Al termine di accertamenti svolti su alcune postazioni di pronto intervento nell’area pontina, sono state deferite all’A.G. 4 persone tra dirigenti pubblici e titolari di aziende private per aver omesso di:
– procedere alla formazione degli operatori e documentare l’assegnazione dei prescritti D.P.I.;
– predisporre i protocolli operativi per la prevenzione dal covid-19
– revisionare gli estintori
eseguire il corretto smaltimento dei rifiuti speciali sanitari.

Nas Palermo – Nel corso di un’ispezione su una ambulanza operante per l’ospedale di Termini Imerese è stata accertata la presenza di tre bombole di ossigeno medicinale scadute di validità nonchè la mancanza di alcuni dispositivi per il contenimento della diffusione del covid-19.

Nas Reggio Calabria – Eseguito il sequestro di 60 confezioni di biocida utilizzato quale sanificante per ambienti e per il vano autombulanze, risultato privo dell’autorizzazione all’immissione in commercio.

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