Medicina

Affrontare la febbre con i rimedi naturali

Quando naso e gola cominciano a pizzicare e a bruciare e la temperatura sale, si può ricorrere subito ai rimedi verdi, che ti curano senza gli effetti collaterali dei farmaci…

Per aiutare il sistema immunitario ad affrontare il periodo dell’anno che va verso l’inverno, possiamo sostenerlo con una sequenza di interventi, ricorrendo a erbe e piante che ci aiutano a depurarlo e a stimolarlo. Ecco cosa fare:

Ai primi sintomi prova Echinacea, l’erba che combatte virus e batteri
Molti ormai conoscono le grandi virtù dell’echinacea nel rinforzare il sistema linfatico e le difese, in modo da bloccare sul nascere le infezioni. Antivirale, antibatterica e antinfiammatoria, è utile in tutti i disturbi delle vie respiratorie e urogenitali (candida compresa), ma anche contro qualsiasi stato settico, dalle tonsilliti batteriche agli ascessi. Si usa in tintura madre, 30 gocce due o tre volte al giorno fino a miglioramento. Aggiungere 50 gocce al giorno di macerato glicerico di noce in caso di infezione da stafilococchi e streptococchi.

Contro i dolori alt ai farmaci, largo alla Spirea
Assieme agli antidolorifici, gli antipiretici sono i farmaci più abusati, e anche tra i più dannosi, in particolare per fegato, stomaco e intestino. Meglio quindi scegliere un rimedio capace di affiancare efficacemente l’azione delle difese senza alterarle: la Spirea. Antinfiammatoria, analgesica e antipiretica, la Spirea può sostituire qualunque antipiretico e antinfiammatorio perché inibisce la sintesi delle prostaglandine PGE2. La sua flessibilità la rende utile in caso di febbre, influenza e raffreddore, sia nelle artrosi cervicali, artriti, mal di schiena e mal di denti.  Si può assumere in tisana o come estratto idroalcolico, 40-50 gocce in poca acqua due volte al giorno, lontano dai pasti.

Eucalipto e timo contro i ristagni: ti fanno respirare meglio
Quando siamo raffreddati, il muco che ristagna nelle vie aeree costituisce un terreno fertile per i batteri. È importante sbarazzarsene il più in fretta possibile ricorrendo all’eucalipto, eccellente antisettico delle vie respiratorie, antibatterico e mucolitico. Le sue foglie sono ricche di eucaliptolo, un olio essenziale aromatico usato in medicina come fluidificante, espettorante e antisettico nei catarri bronchiali, nelle pleuriti, nelle bronchiti, nella tosse e nella sinusite. Si assume in tintura madre, 20 gocce due o tre volte al giorno in poca acqua. In alternativa si può usarne l’olio essenziale per fare suffumigi, ponendo 15 gocce di olio essenziale in una ciotola d’acqua bollente e aspirandone i vapori. Chi non tollera il sapore dell’eucalipto può sostituirlo con il timo in tintura madre, 30 gocce in poca acqua due o tre volte al giorno. In caso di bronchite massaggiare il petto con tre gocce di olio essenziale di timo diluite in un cucchiaino di olio di mandorle dolci.

Con gli oligoelementi alzi le difese contro stanchezza e raffreddori cronici
Se alle soglie dell’inverno ci sentiamo stanchi, spompati e abbiamo collezionato già qualche raffreddore, possiamo dare una sferzata d’energia al nostro organismo con gli oligoelementi. Manganese-Rame è il rimedio da scegliere quando le difese immunitarie tardano ad attivarsi, il che causa raffreddori cronici, infezioni recidivanti, metabolismo fiacco e senso di spossatezza. Se ne assume una fialetta a giorni alterni per due-tre mesi e, in caso di tonsillite, si aggiunge l’oligoelemento Argento: da una a tre dosi al giorno per una settimana. Rame-Oro-Argento è da preferire in caso di stanchezza cronica che non migliora col riposo, convalescenza, traumi, interventi chirurgici, patologie croniche, umore depresso. Se ne usa una fiala al giorno per 10 giorni, poi una a giorni alterni per due settimane.

 

riza

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