Roma, 12 marzo 2018 – Il ferrarese Simone Borsetti insignito come Alfiere della Repubblica per la partecipazione al progetto Life Gioconda, che ha studiato la percezione del rischio dei ragazzi nelle scuole mentre veniva monitorato il rumore ambientale e la qualità dell’aria.
Il rapporto tra rumore presente in classe e fastidio percepito (annoyance) dai ragazzi durante il progetto Gioconda è l’argomento di uno studio recentemente pubblicato sull’International Journal of Environmental Research and Public Health. Lunedì 12 marzo alle ore 11 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferisce al diciassettenne ferrarese Simone Borsetti l’attestato d’onore di ‘Alfiere della Repubblica’, per aver dato “un contributo fondamentale a un progetto di cittadinanza attiva, finalizzato a migliorare l’ambiente e la salute nel proprio territorio.
Sulla base di un monitoraggio su indici ambientali e di un sondaggio relativo alla percezione dei cittadini, sono state formulate proposte concrete, che sono state poi accolte nel Piano urbano per la mobilità sostenibile della città di Ferrara.” L’attività si è realizzata con il progetto ‘Life Gioconda’, dedicato al coinvolgimento giovanile nelle decisioni in materia di ambiente e salute coordinato dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) e co-finanziato dalla Commissione europea.
A Ferrara ‘Gioconda’ è attualmente al terzo anno di realizzazione all’Istituto Tecnico Copernico Carpeggiani, con il supporto dell’Assessorato Ambiente, dell’U.O. Mobilità del Comune, del Centro ‘Idea’, di Arpae e della Ausl di Ferrara. Borsetti verrà premiato per i video prodotti durante un sondaggio realizzato con la sua classe, teso a proporre soluzioni ai problemi dell’inquinamento.
Le proposte e le analisi sulle risposte dei cittadini destinatari della rilevazione, sono state accolte nel Piano urbano per la mobilità di Ferrara.
Sono 29 i nati tra il 1999 e il 2007 che oggi riceveranno l’onorificenza per le loro attività di protezione ambientale. Nell’ambito del progetto ‘Life Gioconda’ un team di ricercatori, coordinati da Liliana Cori dell’Ifc-Cnr, ha pubblicato sull’International Journal of Environmental Research and Public Health uno studio che associa il livello di rumore presente in classe con il fastidio percepito (annoyance) dai ragazzi.
È stato somministrato un questionario a 521 studenti, tra 11 e 18 anni, in 28 aule di otto scuole, in quattro città italiane con caratteristiche ambientali diverse: Taranto, Napoli, San Miniato (Pi) e Ravenna. “È emerso, a conferma dell’ipotesi iniziale, che migliore è la qualità acustica delle aule, minore è il fastidio percepito, che risulta altamente correlato con i rumori esterni e interni e il tempo di riverbero”, spiega Liliana Cori. “Il livello di isolamento degli edifici scolastici non viene invece correlato al fastidio, probabilmente perché gli studenti associano più facilmente il rumore a sorgenti esterne piuttosto che allo scarso isolamento delle scuole. Anche il tempo di intellegibilità del parlato non viene collegato con il fastidio, suggerendo che possono influire anche altri fattori, quali età, sesso, presenza di disturbi all’udito”.
Allo studio hanno partecipato oltre all’Ifc-Cnr, l’Istituto per i processi chimico fisici (Ipcf) del Cnr, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) e Ipool srl.
(fonte ufficio stampa CNR , Istituto di fisiologia clinica del Cnr (Ifc-Cnr), Premio Alfiere della Repubblica a Simone Borsetti e Progetto Life Gioconda).
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