Il Locarno Film Festival a Los Angeles
Dalla nostra corrispondente da Los Angeles, Stella S..
Il Locarno Film Festival a Los Angeles
Dalla nostra corrispondente da Los Angeles, Stella S..
Los Angeles, 09 aprile 2026 – All’Academy Museum of Motion Pictures di Los Angeles, dedicato alle arti e scienze del cinema è stato scelto dal Locarno Film Festival per presentare la Retrospettiva della sua 79esima edizione, concentrata alla riscoperta del periodo più devastante vissuto in Hollywood dovuto alla famosa ‘lista nera” costituita per l’influenza dovuta alle tensioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, creando agitazioni tra i conservatori della politica americana per il pericolo di una presunta infiltrazione comunista a Hollywood .
Venne per questo costituita la Commissione (HUAC) per stanare eventuali attività antiamericane.
Il mondo cinematografico di Hollywood doveva combattere contro la repressione del “terrore Rosso”, tempestato come un uragano da udienze simili a processi, distruggendo non solo la libertà d’espressione e carriere mutilate costringendo all’esilio, film con idee progressiste, vere o presunte, che vennero soppressi.
La risonanza di allora, indica comunque urgenza dove la libertà d’ espressione in alcune parti del mondo è soffocata.
Il curatore della retrospettiva è Ehsan Khoshbackht che ha detto: Se vogliamo continuare a definire Hollywood classica una “fabbrica dei sogni” dobbiamo anche riconoscere come questo concetto sia stato fatto a pezzi da alcuni dei cineasti più progressisti della storia del cinema americano, attraverso gli oltre 40 titoli raccolti in questa retrospettiva. È il progetto più attuale a cui abbia mai lavorato in vita mia. Le modalità creative con cui la coscienza politica è stata incorporata nel cinema, e le tragiche conseguenze di quella determinazione, compongono la storia appassionante di questo programma e offrono nuove prospettive sulla caccia alle streghe dell’era maccartista.”
Giona A. Nazzaro, direttore artistico, aggiunge: ‘Questa retrospettiva rappresenta uno sforzo critico e storico unico nel suo genere, capace di gettare nuova luce su uno dei periodi più oscuri della storia di Hollywood. Il programma propone una nuova visione dei conflitti del tempo, offrendo una comprensione più approfondita dell’impatto della persecuzione politica.’
