Roma, giornata ecologica domenica 29 marzo torna il blocco del traffico: orari e veicoli ammessi
Ultimo appuntamento della stagione invernale: stop ai motori termici nella Fascia Verde, inclusi i diesel Euro 6. Ecco chi può circolare e le sanzioni previste.

Ultimo appuntamento della stagione con le domeniche ecologiche a Roma. Il prossimo 29 marzo 2026 la Capitale si fermerà nuovamente per il quinto e conclusivo evento del calendario invernale programmato dal Campidoglio. L’iniziativa, volta a ridurre le emissioni di inquinanti atmosferici, prevede il divieto totale di circolazione per quasi tutti i veicoli a motore all’interno della cosiddetta “Fascia Verde”.
Orari e perimetro del blocco delle circolazione
Il divieto sarà articolato in due fasce orarie per consentire una parziale mobilità durante la pausa pranzo:
- Mattina: dalle ore 7.30 alle 12.30
- Pomeriggio: dalle ore 16.30 alle 20.30
Lo stop riguarda l’intero territorio della Nuova ZTL Fascia Verde. È importante ricordare che il divieto si applica anche a chi è in possesso di permessi speciali per l’accesso alle zone a traffico limitato ordinarie.
Chi deve fermarsi e chi può circolare
La restrizione è particolarmente severa poiché coinvolge anche i mezzi più recenti.
Non potranno circolare:
- Tutti i veicoli a benzina fino a Euro 5.
- Tutti i veicoli diesel, inclusi i più moderni Euro 6.
Possono invece circolare liberamente:
- Veicoli elettrici e ibridi.
- Auto a metano o GPL (anche bi-fuel).
- Auto a benzina Euro 6.
- Moto a 4 tempi Euro 3 e successivi; ciclomotori a 4 tempi Euro 2 e successivi.
- Mezzi del car sharing e car pooling.
Deroghe principali
Sono previste eccezioni per specifiche categorie di necessità. Tra i principali esentati figurano:
- Veicoli con contrassegno per persone con disabilità.
- Medici, veterinari e paramedici in servizio di urgenza o assistenza domiciliare.
- Chi deve recarsi presso strutture sanitarie per terapie o accertamenti urgenti.
- Donatori di sangue con documentazione del prelievo.
- Partecipanti a cerimonie religiose, nuziali o funebri (previa documentazione).
- Lavoratori con turni o sedi non raggiungibili con i mezzi pubblici (con certificazione del datore di lavoro).
Sanzioni: cosa si rischia
Per chi non rispetta il divieto, la sanzione amministrativa prevista è di 168 euro. In caso di recidiva (ovvero se si compie la stessa infrazione due volte nell’arco di un biennio), oltre alla multa è prevista la sospensione della patente da 15 a 30 giorni, come stabilito dal Codice della Strada.
