Il giallo dell’elicottero del 118 sottratto nel Lazio, cosa è successo, i retroscena del “furto”
L’ira dell’Ares per l’elicottero d’emergenza 118 trasferito dal Lazio in Basilicata: “Denunciato tutto alla Procura”

Un vero e proprio giallo quello dell’elicottero dell’elisoccorso del 118 nel Lazio di cui ne è stata denunciata la vicenda. Si è parlato anche di furto oltre alla scomparsa dell’elicottero in questione, di riserva del servizio 118 del Lazio, parte di un appalto milionario gestito dalla società Elifriulia e sembra che sia stato misteriosamente trasferito e reso operativo in Basilicata a partire dal 14 luglio 2025.
Questo trasferimento ha di fatto lasciato sguarnita una delle quattro basi previste nel territorio laziale per il servizio di emergenza, sollevando preoccupazioni e mettendo a rischio un servizio pubblico essenziale. La vicenda è stata segnalata da ARES 118, l’azienda sanitaria regionale, alle Procure di Roma e Potenza, che stanno indagando sull’accaduto.
Si scatena l’ira dell’Ares (Azienda Regionale per l’Emergenza Sanitaria 118) per l’elicottero d’emergenza 118 trasferito dal Lazio in Basilicata: “Denunciato tutto alla Procura”. Il mezzo era il quarto in servizio, fungeva da riserva in caso di avaria degli altri. Tutto nasce dall’appalto che Ares 118 ha assegnato a dicembre 2022 – dopo un iter burocratico di due anni, alla società Elifriulia per la fornitura di quattro elicotteri attrezzati per il soccorso medico, riporta il Messaggero.
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Trasferimento dal Lazio in Basilicata: denuncia
L’appalto (53 milioni di euro) prevede la fornitura del soccorso medico in elicottero che dovrà garantire il soccorso sul luogo di un evento di emergenza. Più vari trasporti: dei pazienti verso gli ospedali o in attesa di trapianto, di neonati con termoculla. Nonché il trasporto di attrezzature, sangue, plasma, organi, antidoti équipe mediche per prelievi o trapianti di organi o tessuti. Insomma, un servizio complesso che richiede equipaggi altamente addestrati e mezzi predisposti con la termoculla o il verricello per far salire o scendere medici e pazienti. L’appalto prevede che il vincitore debba fornire per 5 anni 3 elicotteri disponibili h24 per 365 giorni l’anno, uno per ciascuna base operativa del Lazio che sono a Roma all’aeroporto dell’Urbe sulla Salaria, all’aeroporto Comani di Latina e all’aeroporto Fabbri di Viterbo, più un quarto mezzo di scorta che deve essere disponibile in caso di avarie o problemi a uno dei mezzi di linea.
Quarto elicottero al centro della contesa
Il caso riguarda il quarto elicottero, di “back-up”. Il 15 luglio scorso parte una comunicazione urgentissima da Ares 118 a Elifriulia: “Rileviamo da ricognizione diretta e da Flightradar che l’elicottero di back-up risulta essere decollato alle 10.29 e che alle 11.23 risultava in volo nei pressi di Benevento”. Ma Ares ricorda a Elifriulia che in base al capitolato di appalto, quell’elicottero deve rimanere nel Lazio a disposizione. E contesta a Elifriulia questo spostamento che viene etichettato come improprio e non autorizzato chiedendo l’immediato rientro del mezzo nella Regione Lazio.
La posizione di Elifriulia
“Il contratto “Helicopter Emergency Medical Service” con Ares 118 è in fase di regolare esecuzione. Il servizio pubblico di elisoccorso è stato sempre garantito, senza interruzioni, e continuerà ad esserlo. Non vi è alcuna inadempienza contrattuale da parte di Elifriulia. La sostituzione dell’elicottero di backup con altro mezzo identico per modello, tipo, variante e prestazioni rientra nella normale gestione operativa della flotta, come previsto dalla normativa aeronautica e dalla documentazione contrattuale. Non riteniamo opportuno, in questa sede, entrare nel merito di interpretazioni giuridiche relative a un contratto che è in piena e regolare esecuzione. Il nostro obiettivo primario resta quello di fornire ai cittadini un servizio di eccellenza, con una flotta moderna, sicura e tecnologicamente avanzata”.
La posizione di Ares
“Siamo perfettamente a conoscenza delle fattispecie contestate che siamo stati proprio noi a denunciare alle diverse Procure competenti, nonché alla Corte dei Conti ed all’Anac. Ares 118 è un’azienda pubblica e, come tale, deve rispettare la sicurezza della popolazione assistita, le norme penali e l’insieme della normativa sanitaria ed in tema di appalti: per questo motivo ci siamo subito attivati presso gli Enti competenti a discriminare i diversi possibili profili di anomalia nel contratto. Rassicuriamo quindi la massima attenzione in ogni direzione senza tralasciare nulla, attendiamo le indicazioni che arriveranno dagli Enti interpellati e continueremo a muoverci secondo quanto previsto dalle normative vigenti”. Procure, Corte dei Conti e Anac Anticorruzione decideranno il destino del quarto elicottero.
