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Flash – “Cosa Nostra Tiburtina” si stava riorganizzando nella zona est di Roma. 9 le persone arrestate

Roma, 5 dicembre 2018 – Dalle prime luci dell’alba, circa 50 Carabinieri della Compagnia di Tivoli, coadiuvati dal Nucleo Elicotteri Carabinieri, dalle unità cinofile e da militari dell’8 Reggimento “Lazio”, hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica, a carico di 9 persone, con conseguenti perquisizioni.
Per loro, l’accusa – a vario titolo – è di “associazione finalizzata al traffico di stupefacenti” ed altro, ed è concatenata ai 39 arresti dell’8 marzo scorso con la conseguente decapitazione della cosiddetta “Cosa Nostra Tiburtina”.
La complessa attività investigativa dei Carabinieri di Tivoli, ha delineato l’esistenza di un’organizzazione dai connotati mafiosi, dedita principalmente alla gestione del monopolio del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, nell’area est della Capitale che, come per la Sicilia con l’operazione portata a compimento ieri dai Carabinieri di Palermo che ha portato all’arresto di 46 persone mentre ricostituivano la “nuova” commissione provinciale, dopo la morte ad agosto di G.C. capo e promotore della “Cosa Nostra Tiburtina”, la banda si stava riorganizzando per ricostituire il sodalizio che operava nel fiorente settore dello spaccio di cocaina nelle aree di Tivoli e Guidonia Montecelio.

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