Scienza

DAL MESSICO IL VIRUS DELL’INFLUENZA SUINA

L’influenza suina spaventa chiunque. Abbiamo chiesto un intervento su questo argomento al dr. Giacomo Leopardi, già Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti e tuttora in carica nel direttivo dell’Ente che rappresenta i farmacisti Italiani.

 

Dr. Leopardi, sono continui i messaggi di allarme per il propagarsi dell’influenza suina. Sappiamo che il virus, dal Messico, ha raggiunto gli Stati Uniti, e ci sarebbero i primi casi anche in Europa. Ma quali sono i rischi reali per i cittadini italiani se la pandemia dovesse raggiungere anche il nostro Paese?
Fortunatamente, in Italia, non ci sono finora casi di contagio dal virus mutante della febbre suina A/H1N1. E’ evidente, tuttavia, che non si tratta di un problema limitato al continente americano e le ultime notizie lo dimostrano. Certamente il livello di attenzione deve rimanere elevato, anche perché la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che nessun Paese al mondo può considerarsi immune.

Cosa succederebbe se anche l’Italia dovesse essere interessata dalla pandemia?
La possibilità che ciò avvenga esiste. Tuttavia dobbiamo raccomandare alla calma e tranquillizzare tutti i cittadini sulla esistenza di cure efficaci in grado di tenere sotto controllo il virus. Purtroppo non esiste ancora un vaccino specifico, ma apprendiamo con piacere che il Ministero della Salute ha già predisposto 40 milioni di dosi di antivirali, pronte, all’occorrenza, per essere distribuite su tutto il territorio nazionale. Facciamo affidamento sulla rete capillare delle farmacie che, in caso di necessità, come sentinelle della salute, saranno prontamente disponibili a dispensare con responsabilità e i dovuti consigli, i trattamenti necessari ai pazienti. Vorrei poi aggiungere che nessun antibiotico è efficace contro il virus e che l’impiego sconsiderato di antibiotici genera soltanto pericoli per il singolo e per la collettività.
 
Quali raccomandazioni sente di fare, infine, a proposito delle carni di suino e del consumo di alimenti a base di maiale?
Non ci sono raccomandazioni particolari da fare in merito a questo argomento. Come hanno affermato anche le autorità competenti nel settore, noi siamo concordi nel ritenere che non sussiste il rischio di contagio per via alimentare ed il consumo di prodotti a base di carni suine, insaccati o loro derivati è esente da pericoli.
 
 

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