Tutti insieme, i Carabinieri del Gruppo Roma, celebrano la preparazione per la S. Pasqua

Roma- Come da tradizione, il  Colonnello Canio Giuseppe La Gala comandante del Gruppo Carabinieri di Roma,  ha voluto prepararsi alla Santa Pasqua insieme  ai Suoi uomini.

Accolti dal Capitano Salvatore Leone, comandante della Compagnia Speciale, il Colonnello La Gala ha radunato intorno a se, tutti i Comandanti dipendenti del Gruppo Roma e dell’Arma in congedo. Nella sala rapporto, dopo la Benedizione, la scrivania è stata trasformata in altare  ed il Cappellano Militare  della Legione Carabinieri Lazio, Mons. Gabriele Castelli, reduce  della visita pastorale pasquale a tutti i Comandi Carabinieri della Regione Lazio, ha officiato la S. Messa che, con trasporto, è stata seguita da tutti i presenti. In particolare, il Sacerdote ha ricordato la tradizione della cena ebraica di ringraziamento, che rammentava  agli ebrei, l’intervento di Dio e la loro liberazione dalla schiavitù egiziana, rinnovando così l’antica  Alleanza. Non è mancato il richiamo alle parole del Santo Padre, Francesco, sulla disponibilità di Dio a concedere il perdono ed a non perdere la speranza. A conclusione  della funzione, la lettura della “Preghiera del Carabiniere” e quindi l’intonazione  dell’ ”Inno alla Virgo Fidelis”, invocazioni dedicate alla Madre di Gesù, Vergine Fedele, patrona dell’Arma dei Carabinieri affinchè protegga e custodisca nel loro operare, i Suoi Carabinieri. Il Colonnello La Gala, prendendo la parola per ringraziare il Cappellano e fare gli auguri per una Santa Pasqua ai Suoi Collaboratori tutti e alle loro famiglie, ha voluto ricordare un Comandante di Stazione di Roma, da poco tempo rimasto vedovo con dei figli piccoli. Con voce vibrante dall’emozione, ha riportato le parole di questo maresciallo profondamente addolorato ma che, in occasione di un recente incontro, gli aveva sussurrato le seguenti parole “se questa è stata la volontà del Signore, sia fatta la Sua volontà”, accettando così un disegno certamente amaro ed a lui sconosciuto, ma lasciando trasparire quella fede e speranza che debbono sempre accompagnare il cammino di un buon cristiano. Questa, a dire del Colonnello La Gala, è sicuramente una lezione di vita che ci induce a riflettere sui veri valori della vita, che prescindono dalla semplice materialità delle cose terrene. Ha seguito il pranzo sociale e quindi, al termine, il Comandante ha tenuto rapporto ai suoi Uomini.

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