Tematiche etico-sociali

Il Generale Del Sette consegna riconoscimenti ai Militari dell’Arma – GALLERIA FOTOGRAFICA

 cc 08 sciannaca del setteRoma, 10 ottobre 2016 – Nell’interno del salone del Comando Generale   dell’Arma dei Carabinieri, con una cerimonia solenne, consona all’importanza di quanto stava per avvenire, alla presenza del Vicecomandante Generale G.C.A. Antonio Ricciardi, dei Vicecomandanti  in congedo G.C.A. Cesare Vitale e Stefano Orlando, del Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo G.C.A. Libero Lo Sardo, dei G.C.A. del Comando Generale e altre rappresentanze, il Generale Comandante G.C.A. Tullio del Sette ha celebrato gli Eroi dell’Arma, quegli eroi di ogni giorno dei quali alcune volte si parla ed altre no, quasi a richiamare il motto “Usi obbedir tacendo e tacendo morir”. 

E, purtroppo, con dolore, fra tanti servitori dello Stato molte volte anche attaccati dagli uomini del potere quando il servire lo Stato ed i cittadini non corrisponde al loro volere, sono stati celebrati anche coloro che hanno già raggiunto gli altri Eroi passati alla storia e che sono il punto di riferimento dell’Arma stessa. 

cc 09 mirarchi del setteIl Generale Del Sette ha così consegnato la Medaglia D’Oro al Merito dell’Arma dei Carabinieri alla memoria all’Appuntato Scelto Gianluca Sciannaca, deceduto il 9 gennaio di quest’anno a Ramacca (CT), quando procedendo a ispezionare un solaio dove erano stati segnalati dei ladri, a causa del cedimento di un lucernaio, precipitava da 12 metri di altezza e l’encomio solenne, come prima attestazione di merito in attesa della Medaglia, al Maresciallo Capo Silvio Mirarchi che, il 31 maggio, mentre svolgeva un servizio antidroga nelle campagne di Marsala (TP), veniva colpito alle spalle da un proiettile esploso proditoriamente da un malvivente, decedendo il giorno successivo dopo un lungo intervento chirurgico. Le due ricompense alla memoria, sono state ritirate per l’App. Sc. Sciannaca dal padre Gesualdo e per il Maresciallo Mirarchi, dalla moglie Antonella Pizzo e dalla figlia Debora.
cc 30 gruppo premiatiSono 39 gli encomi solenni concessi e consegnati personalmente dal Comandante Generale, molti come prima attestazione di merito, ai militari provenienti da ogni parte d’Italia con motivazioni che spaziano, dall’elevata professionalità degli interessati a comportamenti inerenti al salvataggio, all’assistenza, al soccorso. Ma ancor di più, per nobili gesta compiute in servizio e liberi dal servizio.
Fra i tanti episodi di valore, come non citare il Maresciallo Orazio Capalbo che, il 15 agosto dello scorso anno,  in occasione di una violenta alluvione, interveniva insieme a un volontario della Protezione Civile, salvando due anziani bloccati nell’auto invasa dal fango e subito dopo, in due interventi, traeva in salvo  diciassette persone, tra le quali tredici bambini, rimasti intrappolati all’interno di un campeggio travolto dalle acque di un torrente in piena?
O il Carabiniere Scelto Mario De Bellis che non esitava a calarsi in un pozzo profondo 15 metri per soccorrere due bambini che vi erano caduti accidentalmente. Il militare, non sapendo nuotare, scendeva nel pozzo fino a raggiungere i due malcapitati e, dopo essersi immerso nell’acqua gelida fino al collo, si puntellava alla parete del pozzo con le gambe e la schiena sollevandoli e trattenendoli per circa mezz’ora fino l’arrivo dei vigili del fuoco che, con idonea attrezzatura li imbragavano facendoli risalire?
Ed ancora, ad incarnare lo spirito dell’Arma, il V. Brig. Michele Frasca. Frasca, libero dal servizio e disarmato, nonostante fosse in compagnia della moglie e del figlioletto, non esitava ad affrontare due malviventi che, con volto coperto e armati di pistola, stavano compiendo una rapina riuscendo, dopo una violenta colluttazione, a bloccare e trarre in arresto uno dei rapinatori e a mettere in fuga il complice.
Ed il Comandante Del Sette, come per i “grandi” nella vita civile, cogliendo la circostanza del contributo fornito dal Brigadiere Domenico Ricci   all’indagine che ha consentito l’individuazione del responsabile di una rapina con violenza sessuale e tentato omicidio, ha voluto conferirgli l’encomio solenne come attestazione per una carriere intera, per una vita vissuta nell’Arma e disseminata di interventi professionali.
Il Comandante Generale, ha poi consegnato gli encomi e parlato del contributo  fornito dai Carabinieri all’estero che, come in Italia, si sono sempre distinti al meglio portando avanti azioni di prevenzione e contrasto dei reati, soccorso, assistenza. Esempio nè è il generale Fabrizio Parrulli come comandante della Train Advise Task Force Carabinieri a Baghdad e il colonnello Stefano Dragani, che ha operato in Somalia, i quali  hanno coordinato e aiutato la formazione delle Polizie locali.  Ed in tale contesto di stima verso l’Arma dei Carabinieri, si inquadra l’istituzione in Moldavia nel 1991, delle Truppe dei Carabinieri con un simile ordinamento e  con la quale l’Arma il 4 ottobre ha stipulato un accordo tecnico di cooperazione.

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Del Sette, rivolgendosi a tutti i premiati, ha concluso con ” Siete d’esempio a tutti noi”.
cc 31 cardinale del setteHo lasciato per ultima, ma non ultima, il Carabiniere Mariagiovanna Cardinale, di cui il Comandante ha detto “Per la prima volta, una donna coraggiosissima  che, ingaggiando uno scontro a fuoco con un malvivente, ha soccorso un collega rimasto ferito, il Maresciallo Alessandro Catena, Maresciallo che non ha potuto essere presente alla premiazione proprio per le ferite riportate”. Mentre ritirava l’encomio, le lacrime trattenute, facevano scintillare i suoi occhi…
Perchè ultima? Consentitemelo: per un vezzo personale. Mentre ovviamente esprimo il dolore per le Vittime e le mie felicitazioni ai premiati, un particolare orgoglioso apprezzamento va a Mariagiovanna Cardinale, perchè appena promossa Carabiniere, è stata mia collaboratrice fino all’atto del mio congedo per il pensionamento prestando ora  servizio a Fidene, ove è successo il fatto di sangue, con il Luogotenente Gioacchino Oliva anche lui, all’epoca, indiretto collaboratore.
 
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ELENCO MILITARI PREMIATI

Medaglia D’Oro al Merito dell’Arma dei Carabinieri

Nominativo Motivazioni

App. Sc. Gianluca SCIANNACA

alla memoria –

“Con ferma determinazione, esemplare iniziativa e non comune coraggio, interveniva, unitamente ad altri militari, presso un’abitazione dove era stato segnalato un furto in atto, non esitando a porsi alla ricerca degli autori, finché, raggiunto il sottotetto, a causa del cedimento di un lucernaio che tentava di attraversare, precipitava nella tromba delle scale, perdendo la vita a causa delle gravissime lesioni riportate. Chiaro esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere spinti fino all’estremo sacrificio.”

Ramacca – CT, 9 gennaio 2016.

Encomio Solenne concesso dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri

Nominativo Motivazioni

Mar. Ca. Silvio MIRARCHI

– alla memoria –

“Maresciallo Capo costantemente distintosi per eccezionale spirito di servizio, elevatissimo senso di responsabilità e spiccata professionalità, nel corso di un servizio di osservazione, non esitava ad affrontare alcuni malfattori che, al fine di guadagnare la fuga, aprivano proditoriamente il fuoco ferendolo mortalmente. Esemplare interprete dei più alti valori etici dell’Arma dei Carabinieri, con il suo estremo sacrificio sublimava una vita mirabilmente dedicata all’adempimento del dovere”.

Contrada Ventrischi, agro del Comune di Marsala (TP), 31 maggio 2016.

V. Brig. Roberto NATILLA

“Con eccezionale coraggio, cosciente sprezzo del pericolo ed esemplare altruismo, insieme a commilitone, non esitava, raggiunto il terzo piano di uno stabile interessato da un violento incendio e saturo di fumo, a utilizzare una scala come ponte tra due balconi attigui per introdursi in un’abitazione e trarre in salvo un’anziana donna che, priva di sensi, era rimasta bloccata all’interno. Si adoperava successivamente, nonostante una lieve intossicazione, nelle operazioni di evacuazione e di messa in sicurezza dell’edificio. Chiaro esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere.”

Pescara, 30 ottobre 2015.

App. Sc. Piero CHIAVAROLI
App. Sc. Gioacchino SALVI

“Con ferma determinazione, esemplare iniziativa ed eccezionale coraggio, non esitava, ad affrontare un anziano che, armato di pistola e in stato di alterazione psichica, minacciava di uccidere una donna. L’intervento consentiva di disarmare e immobilizzare l’esagitato, così scongiurando più gravi conseguenze. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere”.

Torino, 21 dicembre 2015.

S. Ten. (ora Ten.) Angelo CHIANTESE

“Con ferma determinazione, esemplare iniziativa ed eccezionale coraggio, insieme a commilitoni, non esitava ad affrontare un uomo che, in stato di alterazione psichica e armato di fucile, dopo aver ucciso due congiunti, si appostava sul balcone della propria abitazione aprendo il fuoco sui passanti causando la morte di due persone e il ferimento di altre sei. Fatto segno a proditoria e violenta azione di fuoco, replicava con l’arma in dotazione costringendo l’esagitato a desistere dai folli propositi consentendone l’arresto. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere”.

Napoli, 15 maggio 2015.

App. Sc. Riccardo MASTRANTONI
Car. Sc. Luigi Christian INFANTE

“Con ferma determinazione, esemplare iniziativa ed eccezionale coraggio, insieme a commilitoni, non esitava ad affrontare un uomo che, in stato di alterazione psichica e armato di fucile, dopo aver ucciso due congiunti, si appostava sul balcone della propria abitazione aprendo il fuoco sui passanti causando la morte di due persone e il ferimento di altre sei. Fatto segno a proditoria e violenta azione di fuoco, benché ferito, replicava con l’arma in dotazione costringendo l’esagitato a desistere dai folli propositi consentendone l’arresto. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere”.

Napoli, 15 maggio 2015.

Mar. Ca. Marco BITETTI

“Comandante di Stazione, evidenziando ferma determinazione, cosciente sprezzo del pericolo ed eccezionale coraggio, avuta notizia che un uomo, dopo avere ucciso due congiunti, si era appostato sul balcone della propria abitazione aprendo il fuoco sui passanti e causando la morte di due persone e il ferimento di altre sei,  forniva determinante contributo alle operazioni di soccorso dei feriti, ponendo in sicurezza le numerose persone presenti. Successivamente, insieme ad altro personale operante, intratteneva con l’esagitato prolungata opera di mediazione fino a indurlo a desistere, traendolo in arresto”.

Napoli 15 maggio 2015.

App. Luca Giuseppe FRIOLO

“Con ferma determinazione, eccezionale coraggio ed esemplare altruismo, non esitava, a soccorrere il conducente di un autoarticolato che, a seguito di grave sinistro stradale, era rimasto incastrato tra le lamiere del veicolo, già interessato da un incendio. Incurante del pericolo di una possibile esplosione, riusciva a estrarre il malcapitato dall’abitacolo e a condurlo in posizione di sicurezza, scongiurando così più gravi conseguenze. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere”.

Farra d’Isonzo – GO, 26 gennaio 2016.

Mar. Ca. Orazio CAPALBO

“Con eccezionale coraggio e ferma determinazione, in occasione di una violenta alluvione, non esitava a intervenire, insieme a volontario della Protezione Civile, in favore di due anziani rimasti bloccati all’interno della propria abitazione, invasa dal fango. Successivamente, con sprezzo del pericolo, si prodigava in ulteriori due interventi, riuscendo a trarre in salvo diciassette persone, tra le quali tredici bambini, rimasti intrappolati all’interno di un campeggio travolto dalle acque di un torrente in piena. Chiaro esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere”.

Rossano – CS, 12 agosto 2015.

App. Sc. Roberto MELILLA

“Con eccezionale senso di abnegazione, alto senso del dovere ed esemplare altruismo, non esitava, insieme ad altro militare, a soccorrere un uomo che, colto da crisi depressiva, si era barricato con propositi suicidi all’interno della propria abitazione saturandola di gas. Nella circostanza, dopo aver abbattuto la porta d’ingresso e messo in sicurezza gli ambienti, trasportavano il malcapitato, ormai privo di sensi, all’esterno dell’appartamento riuscendo, attraverso appropriate tecniche di pronto soccorso, a scongiurare più gravi conseguenze e ad affidarlo alle cure del personale sanitario. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere”.

Pescara, 24 dicembre 2015

App. Sc. Ernesto RICCI
App. Sc. Livio BELLONE

“Con eccezionale coraggio ed esemplare altruismo, insieme a personale di altra Forza di Polizia e dei Vigili del Fuoco, non esitava a raggiungere il tetto spiovente di uno stabile ove un uomo, in evidente stato di agitazione, minacciava di gettarsi nel vuoto. Dopo una vana e prolungata opera di persuasione condotta da un commilitone, riusciva, unitamente agli altri operanti, a bloccare l’esagitato e, vincendone l’attiva resistenza, a impedirgli di portare a compimento l’insano gesto. Chiaro esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere”.

Sanremo – IM, 13 febbraio 2016.

Car. Sc. Mario DE BELLIS

“Con eccezionale coraggio, esemplare altruismo e cosciente sprezzo del pericolo, non esitava a calarsi in un pozzo profondo 15 metri per soccorrere due bambini che vi erano caduti accidentalmente. Nella circostanza il militare, consapevole di non saper nuotare, scendeva nel pozzo fino a raggiungere i due malcapitati e, dopo essersi immerso nell’acqua gelida fino al collo, si puntellava alla parete del pozzo con le gambe e la schiena sollevandoli e trattenendoli per circa mezz’ora fino l’arrivo dei vigili del fuoco che, con idonea attrezzatura li imbragavano facendoli risalire. Chiaro esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere.”

Firenze, 29 maggio 2015.

Mar. Ca. Tommaso GAGLIARDI

“Con eccezionale coraggio, cosciente sprezzo del pericolo ed esemplare altruismo, non esitava, nonostante le avverse condizioni meteo/marine, a soccorrere due naufraghi a bordo di un’imbarcazione che stava per inabissarsi. Nella circostanza, dopo aver issato a bordo uno dei malcapitati, si tuffava in mare raggiungendo e trattenendo a galla il secondo, che, rimasto a prua del relitto, si era gettato in acqua. Chiaro esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere.”

Roma – Ostia, foce del fiume Tevere, loc. “Fiumara Grande”, 6 febbraio 2016.

Mar. Ca. Salvatore SPINELLI

“Con eccezionale abnegazione, elevato senso del dovere ed esemplare altruismo, libero dal servizio, in occasione di un violento nubifragio che aveva causato lo smottamento del costone di una montagna, non esitava a soccorrere cinque persone rimaste intrappolate all’interno di un veicolo che, sommerso dalla fanghiglia e spinto contro la barriera di protezione della carreggiata, rischiava di scivolare nella scarpata sottostante, traendole in salvo. Chiaro esempio di elette virtù civiche e altissimo senso del dovere”.

Rossano, Loc. “Rinacchio” (CS), 10 agosto 2015.

App. Antonino LEONARDO

“Con eccezionale senso di abnegazione, esemplare altruismo e generoso slancio, in occasione di un violento nubifragio che aveva causato l’esondazione di un torrente, non esitava, insieme a commilitone, a immergersi nelle torbide acque dell’ondata di piena, riuscendo a soccorrere e trarre in salvo due coniugi e il loro bambino, pochi istanti prima che il tratto stradale fosse trascinato via dall’impetuosa corrente. Chiaro esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere”.

Bruzzano Zeffirio, Loc. Marinella (RC), 1° novembre 2015.

Car. Sc. Giuseppe PARATORE
Brig. Ca. Roberto ORZA

“Con eccezionale coraggio, esemplare altruismo e cosciente sprezzo del pericolo, non esitava, insieme a commilitone, a soccorrere un giovane che, con intenti suicidi, si era lasciato cadere in un dirupo profondo 80 metri, trascinando con se il padre. Nella circostanza, dopo essere riuscito ad afferrare i malcapitati, li tratteneva sospesi nel vuoto fino all’arrivo dei rinforzi, traendoli così in salvo. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere”.

Trieste, località Contovello, 25 ottobre 2015.

Car. Sc. Giuseppe FIMIANI
Mar.A.s.UPS Giuseppe D’ALESSANDRO

“Con eccezionale coraggio, ferma determinazione e cosciente sprezzo del pericolo, insieme a commilitone, non esitava a intervenire in una fabbrica di fuochi pirotecnici interessata da una violenta esplosione, riuscendo a raggiungere ed a estrarre dalle macerie una persona, successivamente deceduta a causa delle gravi ustioni riportate. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere”.

Veroli – FR, 18 maggio 2000.

App. Sc. Lucio RUSSOCARONTE

App. Saverio DE ROMA

“Addetto a Stazione distaccata, evidenziando elevata professionalità, esemplare altruismo e non comune senso del dovere, insieme a commilitone, non esitava a introdursi all’interno di un appartamento ove un uomo, con propositi suicidi, si era chiuso, saturandolo con il gas di una bombola. Dopo aver forzato la porta d’ingresso dell’abitazione, individuava e soccorreva il malcapitato, ormai privo di sensi, nonché trasportava all’esterno la bombola, scongiurando così più gravi conseguenze”.

Selargius (CA), 26 gennaio 2016.

App. Sc. Gioacchino VENETO

“Con eccezionale coraggio, esemplare altruismo e cosciente sprezzo del pericolo, non esitava a introdursi in uno stabile invaso dalle fiamme e da una densa coltre di fumo, riuscendo a trarre in salvo due persone che erano rimaste intrappolate all’interno del loro appartamento, nonché a condurre fuori dall’edificio un uomo che, in evidente difficoltà, era bloccato sulle scale condominiali. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere”.

Bari, 03 febbraio 2016.

App. Michele MAGALDI

“Con ferma determinazione, esemplare altruismo e generoso slancio, non esitava a soccorrere un uomo che, accoltellato nel corso di un litigio, era rimasto gravemente ferito a un braccio. Resosi conto della gravità della situazione, utilizzava la propria cintura per bloccare la copiosa emorragia e provvedeva, insieme ad altri commilitoni, a trasportare il malcapitato presso il locale ospedale, scongiurando così più gravi conseguenze. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere”.

San Severo – FG, 9 luglio 2015.

App. Sc. Carlo MORRESI

“Con eccezionale senso di abnegazione, ferma determinazione e generoso altruismo, non esitava a intervenire in soccorso di una donna che, in evidente stato confusionale, minacciava di lanciarsi nel vuoto da un ponte ferroviario, riuscendo a convincerla, dopo prolungata opera di persuasione, a desistere dal compiere l’insano gesto, scongiurando così più gravi conseguenze. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere”.

Falconara Marittima – AN, 23 ottobre 2015.

Ten. Col. Alfonso PANNONE

Comandante di Reparto Operativo di Comando Provinciale, evidenziando altissimo senso del dovere, spiccata professionalità e non comune intuito investigativo, dirigeva, partecipandovi personalmente, complessa e prolungata attività d’indagine nei confronti di un sodalizio criminale responsabile, tra l’altro, di abuso d’ufficio, corruzione, riciclaggio e turbata libertà degli incanti. L’operazione consentiva, in tempi diversi, l’arresto di complessive 75 persone e il sequestro di beni per un valore di circa 50 milioni di euro.

Territorio nazionale, aprile 2012 – settembre 2015.

Cap. Vincenzo CARPINO

Comandante di Nucleo Investigativo di Reparto Operativo di Comando Provinciale, evidenziando altissimo senso del dovere, spiccata professionalità e non comune intuito investigativo, coordinava, partecipandovi personalmente, complessa e prolungata attività d’indagine nei confronti di un sodalizio criminale responsabile, tra l’altro, di abuso d’ufficio, corruzione, riciclaggio e turbata libertà degli incanti. L’operazione consentiva, in tempi diversi, l’arresto di complessive 75 persone e il sequestro di beni per un valore di circa 50 milioni di euro.

Territorio nazionale, settembre 2013 – settembre 2015.

Lgt. Giuseppe CICIA

Addetto a Nucleo Investigativo di Reparto Operativo di Comando Provinciale, evidenziando altissimo senso del dovere, spiccata professionalità e non comune intuito investigativo, offriva determinante contributo a complessa e prolungata attività d’indagine nei confronti di un sodalizio criminale responsabile, tra l’altro, di abuso d’ufficio, corruzione, riciclaggio e turbata libertà degli incanti. L’operazione consentiva, in tempi diversi, l’arresto di complessive 75 persone e il sequestro di beni per un valore di circa 50 milioni di euro.

Territorio nazionale, aprile 2012 – dicembre 2015.

Mar. Ca. (ora Mar.A.s.UPS)

Pasquale FILIPPO

Mar. Ca.

Giuseppe Daniele VALENTINO

App. Sc. Pasquale DI LILLO
App. Sc. Francesco COMOTTI
Car. Mariagiovanna CARDINALE

“Con eccezionale coraggio ed esemplare iniziativa, non esitava a intervenire all’interno di un esercizio commerciale in soccorso di un commilitone che, a seguito di un conflitto a fuoco con un pericoloso rapinatore, era rimasto gravemente ferito, riuscendo, dopo aver esploso alcuni colpi con l’arma in dotazione, a disarmare e a trarre in arresto il malfattore. Chiaro esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere”.

Roma, 13 giugno 2016

V. Brig. Michele Frasca

“Libero dal servizio e disarmato, non esitava, seppure in compagnia della moglie e del figlioletto, ad affrontare due malviventi travisati e armati di pistola che stavano compiendo una rapina in danno di un esercizio commerciale, riuscendo, dopo una violenta colluttazione, a bloccare e trarre in arresto uno dei rapinatori e a mettere in fuga il correo”

Roma, 24 settembre 2016

Brig. Ca. Domenico Ricci

“Per aver, durante i suoi 33 anni di permanenza al reparto, sempre fornito il proprio contributo in occasione di eventi delittuosi e per ultimo, a riprova dell’eccezionale rendimento,  per aver contribuito, in modo determinante, all’indagine che ha consentito l’individuazione del responsabile di una rapina con violenza sessuale e tentato omicidio”.

Milano, 28 aprile 1983 – 15 settembre 2016

Col. Stefano DRAGANI

“Con convinta abnegazione, alto senso di responsabilità e non comuni capacità organizzative, in un contesto ambientale caratterizzato da persistente ed elevato rischio proveniente da sacche di ostilità terroristica, si adoperava, senza risparmio di energie, in un’efficace azione di supporto nelle attività di pianificazione e sviluppo dei programmi addestrativi in favore del personale delle Forze di Polizia somale, offrendo prova di esemplare efficienza nell’assolvimento dei compiti affidatigli. Evidenziando eccezionale professionalità e straordinaria razionalità, forniva determinante contributo nell’ambito della revisione della struttura ordinativa della Polizia Nazionale Somala. Gli eccellenti risultati conseguiti riscuotevano il plauso delle Autorità locali e degli Organismi europei, esaltando ulteriormente il prestigio dell’Arma dei Carabinieri a livello internazionale”.

Somalia, agosto 2015 – 2016.

Encomio Solenne concesso dal Comandante del Comando Operativo Interforze (COI)

Gen. B. Fabrizio PARRULLI

“Quale Comandante della Training Advanced Task Force Carabinieri nell’ambito della missione Prima Particha in Iraq, finalizzata a fronteggiare la minaccia del califfato islamico ISIS, ponendosi come guida per tutto il personale dipendente, pianificava, coordinava e organizzava corsi di aggiornamento e specializzazione in favore delle locali forze di polizia, instaurando eccellenti rapporti di collaborazione”.

Baghdad, ottobre 2015 – marzo 2016.

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