Tematiche etico-sociali

Lutto nel mondo del giornalismo. Ci ha lasciati il decano dei pubblicisti, Gino Falleri

Roma, 18 marzo 2019 – È morto questa notte, a Roma dove viveva nel quartiere Talenti, il decano dei pubblicisti, Gino Falleri.
Nato a Mercatello sul Metauro l’8 luglio 1926, era laureato in Giurisprudenza ed iscritto all’albo dei Giornalisti del Lazio, elenco Pubblicisti dal 1957, era docente di diritto all’informazione e giornalismo presso numerosi atenei italiani, tra cui: Luiss, Università di Pisa, Siena e del Foro Italico.
Ha collaborato con numerose testate giornalistiche fondando numerose associazioni professionali, rivestendo ininterrottamente cariche elettive nell’ambito dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, di cui era Vicepresidente e personaggio conosciutissimo nell’ambito dell’Ordine.
I Funerali si svolgeranno domani, 19 marzo, alle ore 15 nella parrocchia di San Mattia via Renato Fucini
La redazione di “www.attualita.it”, si stringe al dolore della famiglia.
Ci eravamo sentiti telefonicamente la scorsa settimana ed io, voglio ricordarlo con questa foto del 2010, al mio tavolo, in occasione del 25° anno di comandante della Stazione Carabinieri di Roma-Talenti con alcuni miei Comandanti e colleghi.
Ciao, Gino!

Salvatore Veltri

Salvatore Veltri, Direttore Responsabile di Attualita.it, vanta una prestigiosa carriera come ex Comandante dei Carabinieri, portando nel giornalismo il rigore e l'etica maturati nell'Arma. Fondatore, come Carabinieri, è decorato di Medaglia di bronzo al Valore Civile, per essersi offerto come ostaggio nel sequestro alla scuola Ignazio Silone, trattò il sequestro vedi testimoni di Geova nel 2005. Ha comandato per 27 anni la Stazione Roma Tufello poi Talenti. Esperto conoscitore delle dinamiche sociali e istituzionali, guida la testata con un approccio analitico e attento alla legalità, garantendo un’informazione puntuale e autorevole. Sotto la sua direzione, il giornale è diventato un punto di riferimento per la cronaca e l'approfondimento, distinguendosi per la precisione e l'indipendenza editoriale. La sua firma è sinonimo di esperienza sul campo e di un costante impegno civile al servizio del lettore.