L’Hit Show di Vicenza, il polo del lusso in campo armi

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vicenza ingresso HitVicenza, 11 febbraio 2018 – Organizzata da Italian Exhibition Group – la società delle fiere di Vicenza e Rimini, ha aperto ieri i battenti l’ “Hit Show”, il salone internazionale della caccia, tiro sportivo, sicurezza e cinofilia venatoria e che si concluderà domani sera. 
La “tre giorni”, vede la partecipazione internazionale di 380 aziende ) provenienti da 20 paesi, soprattutto dall’Est Europa,  con la presenza dei marchi italiani più importanti, particolarmente apprezzati nel mondo delle armi per uso civile e sportivo. I padiglioni, suddivisi in quattro community merceologiche: hunting, target sports, individual protection e hit dog show e, per la loro importanza e completezza, è previsto un afflusso complessivo di circa 40mila persone.
All’apertura, ieri, una gran ressa di persone, a dimostrare quanto l’evento è seguito.
La Fiera è stata inaugurata con il convegno “Gli italiani e le armi: tra produzione e detenzione”, a cura di IEG e ANPAM (Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni Sportive e Civili), offrendo una panoramica sui dati di settore e e approfondendo gli aspetti giuridici legati alla caccia, anche con il contributo scientifico-accademico di importanti personalità di settore ma anche con il coinvolgimento delle principali associazioni venatorie italiane ed estere, consorzi, federazioni sportive e partner istituzionali fra cui l’ ANPAM (Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni Sportive e Civili), con il supporto di CONARMI (Consorzio Armaioli Italiani) e ASSOARMIERI (Associazione del Commercio Civile Europeo delle Armi).
Negli stand, esposti ogni tipo di arma da fuoco e bianche, per le varie esigenza.
La mostra, ovviamente, dimostrando grande professionalità ed attenzione, ha vietato l’accesso ai minori dei 14 anni se non regolarmente accompagnati da adulti.
“Hit Show”, consente anche l’acquisto diretto, ovviamente a chi è munito di autorizzazione di Polizia, delle armi in esposizione.

Del Direttore

Ovviamente, adducendo che così si invitano i minori alla violenza, la manifestazione è stata contestata dalle organizzazioni pacifiste e dalla chiesa, protese sempre a giustificare Caino e vivere la loro “pace”, lasciando che a combattere siano gli altri per loro fingendo che la violenza non esiste.

E per loro, certamente non esiste, dal momento che si nascondono dietro la tonaca o protetti dalle scorte bene armate per fare il lavoro sporco, così loro rimangono sempre con le “mani pulite”.


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