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La Grande Guerra – La partita di Natale – VIDEO

A Natale ognuno narra il suo racconto. Quello di www.attualita.it, ci riporta a 70 anni fa, al 25 dicembre 1914, nella zona di Ypres, in Belgio.

tregua di guerra

Roma, 23 dicembre – Molti avranno già capito qual’è l’episodio che stiamo per raccontarvi, perchè è noto e passato alla storia grazie ad alcuni romanzi, ad un film imperdibile (“Joyeux Noel”) e alla canzone “Pipes of Peace” del mitico Beatle Paul McCartney.

Chi non lo conosce, invece, scoprirà una storia di uomini e sentimenti comuni che neanche una delle più grandi tragedie dell’umanità, la Prima Guerra Mondiale, è riuscita a spegnere.

In quel Natale, infatti, l’Europa stava conoscendo per la prima volta nella sua storia un conflitto terribile, che avrebbe provocato la caduta di Imperi e cambiato la geografia del Continente.

Da una parte c’erano inglesi, scozzesi, francesi, belgi e, poi, italiani e americani; dall’altra i tedeschi e gli austriaci, più altri alleati minori. I russi, che avevano cominciato il conflitto contro i tedeschi, poi ne uscirono per la Rivoluzione del 1917.

Dopo l’invasione tedesca del Belgio dell’ottobre 1914, le truppe si arrestarono nelle rispettive trincee, dando il via, così, alla estenuante guerra di posizione che tutti conosciamo e che sarebbe durata fino al 1918, provocando massacri, distruzioni, dolori e carestie.

In questo clima arrivò il Natale e un episodio inatteso.

La mattina del 25 dicembre, dalle trincee austro-tedesche attorno ad Ypres, infatti, si levò al cielo uno dei canti natalizi più famosi della tradizione di quei popoli: Stille Nacht.

Inglesi, scozzesi, francesi e belgi rimasero sorpresi e non capirono, anche perché, intanto, i nemici avevano piazzato degli alberelli illuminati da candele sulle loro trincee. Finito il canto gli autro-tedeschi gridarono: “Dai, Tommy (così chiamavano i soldati inglesi), adesso tocca a te”.

E dopo qualche attimo di esitazione, utile anche per tradurre cosa gli avessero gridato, gli scozzesi cominciarono a suonare le loro “pipes”, le cornamuse, da cui il titolo della canzone di McCartney. Allora i tedeschi chiesero ai nemici di uscire dalla trincee, ma visto che gli alleati non lo fecero, furono loro i primi a farlo, mostrandosi disarmati nella terra di nessuno, quella che intercorre tra le due trincee nemiche. A quel punto anche gli alleati uscirono dalle loro e i due schieramenti vennero a contatto per scambiarsi auguri e piccoli doni natalizi come cioccolata, vino e candele.

Ma il fatto più eclatante fu che la giornata venne conclusa da una bella partita di pallone tra gli opposti schieramenti, che seppero trasformare il Natale in un giorno di tregua inatteso e di riscoperta dello sport come terreno di sfida che unisce (e non divide) popoli diversi.

Il calcio come lingua universale degli uomini. Gli stessi che, quando erano bambini, se gli lanciavano un pallone gli davano subito una pedata.

Forse è questo il segreto che ha trasformato il football nello sport del mondo.

La leggenda narra che a vincere per 3-2 la “partita di Natale” furono i tedeschi. Ma questo, alla fine, conta poco, tanto bello ed eclatante fu quell’episodio, poi imitato anche in altre zone del fronte, che da Ypres scendeva verso la Marna. Purtroppo i comandi militari dei due eserciti presero malissimo la vicenda. “Guai fraternizzare con il nemico che devi uccidere” pensarono i rispettivi comandanti in capo e molti dei soldati che furono protagonisti di quel gioioso Natale vennero poi imprigionati, puniti e, talvolta, anche condannati a morte.

Ma quello che fecero rimase immortale nel cuore di chi lo visse e, in seguito, lo raccontò per farlo arrivare fino a noi, tanto che alla Pitzhanger Manor Gallery di Londra è stata inaugurata una mostra sul tema che resterà aperta fino al 10 gennaio e che si intitola: “Crossing the Field: WW1, Football&the Christmas Truce”.

Idem ad Ypres, in Belgio, con la mostra analoga al Flanders Fields Museum fino al 15 gennaio (“Fair Play. Le sport et la Première Guerre Mondiale”,www.inflandersfields.be) e nella casa-museo Boschi-Di Stefano di Via Jan 15, a Milano, dove va in scena “La tregua di Natale”. Un evento organizzato in collaborazione con il Touring Club Italiano e con ingresso libero su prenotazione al Pronto Touring 840888802.

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