Tematiche etico-sociali

Good News Agency

 Good News Agency – l’agenzia delle buone notizie – riporta notizie positive e costruttive da tutto il mondo del volontariato, delle Nazioni Unite, delle organizzazioni non-governative e delle istituzioni impegnate nel miglioramento della qualità della vita, notizie che non si “bruciano” nell’arco di un giorno.
 

È un servizio di volontariato dell’Associazione Culturale dei Triangoli e della Buona Volontà Mondiale, ente morale associato al Dipartimento della Pubblica Informazione delle Nazioni Unite. L’Associazione è stata inoltre riconosciuta dall’UNESCO quale“attore del movimento globale per una cultura di pace” ed è iscritta alla World Association of Non Governmental Organizations. L’Associazione è iscritta nel R.O.C. e nel Registro della Regione Lazio delle Associazioni di Promozione Sociale.

 
Sommario
 
 
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Dibattito sul futuro dell’agricoltura europea
La Politica Agricola Comune (PAC) dell’UE deve essere riformata in modo da garantire la sicurezza alimentare sostenibile e per mantenere viva l’economia rurale. Il 29 novembre, i ministri dell’agricoltura hanno avuto un primo incontro sulla Comunicazione della Commissione “La PAC verso il 2020”, avviando così il dibattito istituzionale sul tema.
La proposta analizza nuove sfide che l’agricoltura europea deve affrontare. Si deve continuare a garantire l’approvvigionamento alimentare per la cittadinanza sotto le severe norme europee, che tengano conto della sicurezza alimentare, ma anche delle preoccupazioni ambientali e del benessere degli animali. La crescente globalizzazione rende ancora più agguerrita la concorrenza tra i Paesi produttori agricoli. Una riorganizzazione del sistema è necessaria per aiutare gli agricoltori a far fronte a situazioni come la crisi lattiero-casearia dello scorso anno. Inoltre, è necessario introdurre maggiore equità nella distribuzione degli aiuti tra gli Stati Membri “vecchi” e “nuovi” e tra i piccoli e grandi produttori agricoli.
Il Consiglio terrà un dibattito approfondito nel mese di dicembre. Le nuove norme risultanti dalla riforma, che dovranno essere approvate dal Consiglio e dal Parlamento europeo, dovrebbero entrare in vigore entro il 2014.
 
Il Regno Unito sostiene l’impegno della Corte Penale Internazionale a dare una nuova sistemazione ai testimoni dell’indagine post-elettorale in Kenya
26 novembre – La Corte Penale Internazionale ha ricevuto oggi una donazione dal Regno Unito per un fondo per aiutare il trasferimento dei testimoni che potrebbero essere a rischio in Kenya, dove un procuratore della Corte sta indagando sugli atti di violenza che hanno seguito le elezioni nel 2007-2008.
Accogliendo con favore la donazione di 200.000 sterline (311.945 dollari), Il cancelliere della Corte Penale Internazionale, Silvana Arbia, ha detto che ciò costituisce un importante gesto nei confronti delle vittime e dei testimoni della violenza post-elettorale in Kenya, e verso la giustizia internazionale e la comune lotta contro l’impunità.
Il Fondo Speciale della Corte Penale Internazionale ha lo scopo di assistere gli Stati che sono disposti ad ospitare i testimoni a rischio ma che non hanno la possibilità di finanziare tale sostegno ed è volto a promuovere soluzioni regionali per il trasferimento dei testimoni a rischio, riducendo così l’impatto delle delocalizzazioni sulla loro vita.
 
Discorso di apertura del CMC alla riunione CCW delle Alte Parti Contraenti
Ginevra, 25 novembre – All’inizio di questo mese, durante l’importantissima prima riunione degli Stati firmatari della Convenzione sulle Bombe a Grappolo tenutasi a Vientiane, Laos, più di 120 Stati hanno inviato un forte messaggio sulla completa inaccettabilità delle bombe a grappolo. Due settimane più tardi a Ginevra, la Cluster Munition Coalition (CMC, Coalizione sulle Bombe a Grappolo) ha fatto il punto sul successo del meeting di Vientiane, mentre ha invitato gli Stati firmatari della Convenzione sulle Armi Convenzionali ad assumere misure nazionali per adottare la norma emergente volta a porre fine ai danni causati dalle munizioni a grappolo, piuttosto che negoziare un protocollo che fisserebbe uno standard inferiore nel diritto internazionale umanitario. Quiil testo integrale del discorso di apertura presentato dal Coordinatore della CMC Thomas Nash (in inglese):
 
Raggiunta quota 150 con la ratifica delle Isole Figi del Trattato ONU contro il doping
17 novembre – Figi ha ratificato il trattato delle Nazioni Unite contro l’utilizzo del doping nello sport, portando a 150 il numero di Stati firmatari del primo strumento giuridico che impone norme uniformi, test e sanzioni contro questa piaga.
La Convenzione internazionale contro il doping nello sport, che promuove test senza preavviso durante e fuori dalle competizioni, era stata adottata all’unanimità dalla Conferenza Generale dell’UNESCO nell’ ottobre 2005.
Il trattato è stato progettato per garantire un approccio coerente alle iniziative anti-doping e costringere i governi all’azione per limitare la fornitura di metodi e sostanze dopanti nonché ridurne il traffico e regolamentare gli integratori dietetici e nutrizionali.
Da quando è entrata in vigore il 1 ° febbraio 2007, la Convenzione è diventata uno dei trattati dell’UNESCO ratificati più rapidamente.
 
 
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Hong Kong: i salari minimi sono benvenuti, ma c’è bisogno di un progresso più sostanziale
Bruxelles, 1 dicembre (ITUC Online) – Oggi la Confederazione Sindacale Internazionale (ITUC) ha segnalato all’Organizzazione Mondiale del Commercio che Hong Kong continua a non rispettare gli standard principali del lavoro nonostante la recente legge sui salari minimi. “Il nuovo salario minimo a Hong Kong è un passo importante nella giusta direzione, ma dovrebbe essere esteso per proteggere i lavoratori domestici stranieri contro le discriminazioni”, ha affermato Sharan Burrow, segretario generale ITUC. Il governo ha stabilito il salario minimo a soli 28 $HK (3,60 USD). ITUC e i suoi affiliati a Hong Kong chiedono che il salario minimo sia almeno 33 $HK (4,25 USD) per coprire il costo minimo della vita.
L’esclusione dai salari minimi è solo un esempio di discriminazione nei confronti dei lavoratori domestici stranieri. Hong Kong non è soggetta alle convenzioni principali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sulla Pari Retribuzione e sulla Discriminazione. “La Cina ha già ratificato queste convenzioni. Perché non estenderle anche a Hong Kong?”, ha domandato Burrow. Solo l’ 1% circa della forza lavoro di Hong Kong è coperto da contratti collettivi di lavoro. Il rapporto di ITUC chiede al governo di Hong Kong di avviare trattative collettive con gli impiegati pubblici e di creare una struttura legale per un accordo collettivo nel settore privato.
Per il rapporto completo, consultare il sito: http://www.ituc-csi.org/report-for-the-wto-general-council,8080.html
ITUC-CSI rappresenta 176 milioni di lavoratori in 151 paesi e territori e ha 301 affiliati nazionali. http://www.ituc-csi.org e http://www.youtube.com/ITUCCSI
 
I sindacati degli insegnanti si attivano per prevenire la violenza contro le donne
24 novembre – Ricordando il 25 novembre, la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, Education International (la federazione internazionale dei sindacati degli insegnanti) si impegna ad accelerare i suoi programmi di sensibilizzazione e attività di formazione sindacale per prevenire la violenza sulle donne.
Nell’illustrare perché la parità dovrebbe essere presente in tutte le aule e le organizzazioni sindacali, il Segretario Generale di EI, Fred van Leeuwen, ha spiegato che “la discriminazione e la violenza aggravano l’esclusione sociale, così la parità di genere rimane un problema di cruciale importanza, con particolare riguardo a porre fine alla violenza sulle donne, alla disparità salariale e alla discriminazione nel mondo del lavoro”. EI e la sua rete capillare di donne si sono attivate in tutte le regioni per garantire che le politiche pubbliche e la legislazione non siano discriminanti e che i diritti delle donne vengano attivamente tradotti in pratica. Gli insegnanti e i loro sindacati stanno organizzando le attività per promuovere attraverso l’educazione un cambiamento nella concezione stereotipata dei ruoli legati al genere. Questi temi saranno affrontati durante la prima conferenza mondiale sulle donne di EI “Attiviamoci per l’uguaglianza” che si terrà a Bangkok dal 20 al 23 gennaio 2011, in cui le insegnati e gli insegnanti sindacalisti da tutto il mondo contribuiranno a definire le strategie di EI per prevenire la violenza sulle donne.
 
Africa – Appello a intensificare gli sforzi degli stati membri della SADC per affrontare il divario tra uomo e donna
L’Africa meridionale è in ritardo rispetto agli obiettivi di genere
19 novembre – devono essere prese misure più decisive se l’Africa meridionale vuole raggiungere il suo obiettivo del 50% della rappresentanza femminile a tutti i livelli delle cariche politiche e decisionali entro il 2015. L’esiguo numero di donne che é entrato in parlamento nelle recenti elezioni del 2008 e 2009 in alcuni paesi della Comunità di Sviluppo dell’Africa Meridionale (SADC) si è dimostrato un grande ostacolo verso gli obiettivi del 2015. I dati per la maggior parte dei paesi non raggiungono ancora l’obiettivo della SADC di avere entro il 2005 il 30% di donne in posizioni decisionali e mostrano solo un lieve progresso verso l’obiettivo fissato dal protocollo SADC sul genere e lo sviluppo di raggiungere il 50% delle donne nelle posizioni decisionali nel settore pubblico e privato entro il 2015. L’obiettivo del 50% è anche in linea con l’obiettivo dell’Unione Africana (UA) e in base all’attuale tendenza, la SADC non è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo fissato per i prossimi cinque anni. Questo impone un rinnovato e intenso impegno da parte degli Stati membri della SADC a potenziare gli interventi e assicurare che il divario di genere in termini di partecipazione delle donne in posizioni autorevoli sia affrontato, affermano le agenzie di genere.
 
 
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Ottava Assemblea annuale della Gioventù alle Nazioni Unite: sessioni esecutive degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDG) – New York, 20-21 gennaio   
L’iscrizione è aperta fino al 15 dicembre 2010
Centinaia di giovani professionisti, dirigenti e funzionari delle Nazioni Unite si incontreranno nella sede generale delle Nazioni Unite a New York per rafforzare la capacità di giovani leader tra i 22 e i 26 anni, che si impegnano in iniziative sociali, realizzando così gli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite.
La Sessione Esecutiva del MDG è gratuita dopo l’iscrizione e l’accettazione. Gli eventi di gennaio saranno dedicati al rafforzamento delle capacità di giovani professionisti, delineando i principi strategici di una società civile e sviluppando progetti previsti dagli obiettivi del MDG. Questi eventi includeranno la costruzione di reti di lavoro, dibattiti e gruppi di riflessione utilizzando la metodologia di studio sviluppata alla Busines School di Harvard.
La signora Gillian Sorensen, Senior Advisor della Fondazione delle Nazioni Unite, il Direttore Esecutivo della Fondazione Patrick Sciarratta e diversi dirigenti interverranno o condurranno delle sessioni di lavoro sul ruolo della responsabilità sociale d’impresa e sulla riuscita degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
“Promuovere una versione completa e intensa di quella che è denominata Assemblea della Gioventù, che si tiene ogni anno in agosto, ci permetterà di lavorare e di rafforzare le competenze dei giovani professionisti e delle loro reti di lavoro”, ha detto Evangeline Taylor, ex partecipante dell’assemblea della gioventù e attuale coordinatrice dei progetti per l’Assemblea stessa.
L’Assemblea della Gioventù rafforza le competenze di quasi mille giovani ogni anno. I partecipanti ricevono una formazione gratuita e pratica su come creare un’organizzazione non governativa, amministrare o gestire campagne, lavorare coi governi, le Nazioni Unite o la società civile, nel proprio paese o all’estero.
 
Convegno sul tema: Il microcredito, esperienza esemplare di sviluppo sociale
10 dicembre, 17.30, Auditorium Concordia in Piazza del Popolo a San Vito al Tagliamento
Relatrice: professoressa Luisa Brunori Presidente del M.I.O. Osservatorio Internazionale per la Microfinanza dell’Università di Bologna. Alla tavola rotonda che seguirà interverranno: Pietro Roman Presidente della Banca di Credito Cooperativo Pordenonese; Paolo Zanet, Direttore della CARITAS Diocesana di Concordia-Pordenone; Alvise Farina, Past District Governor Distretto 2060.
L’incontro sarà occasione per un confronto attivo fra le diverse realtà e saranno presentate alcune esperienze avviate nel settore del microcredito, visto quale strumento di sviluppo economico che permette l’accesso ai servizi finanziari alle persone in condizioni di povertà ed emarginazione.
Il Rotary Club di San Vito al Tagliamento insieme alla Banca di Credito Cooperativo Pordenonese promuovono questo convegno quale parte di una serie di attività per presentare, rilanciare e discutere il Progetto Carta dei Doveri Umani: un codice etico di responsabilità condivise, avviato nel 1998 dall’International Council of Human Duties in occasione del Forum Internazionale presieduto dal Premio Nobel Rita Levi Montalcini.
Il riconoscimento ed il rispetto dei diritti umani richiedono l’accettazione di specifici doveri per assicurare un’adeguata qualità della vita per tutti gli uomini ed il mantenimento di un ambiente sostenibile per le future generazioni. Forse il più impegnativo dei doveri è attuare entro il 2015 gli obiettivi sottoscritti da più di 150 stati con la Dichiarazione del Millennio: dimezzare la povertà estrema, diminuire drasticamente la mortalità infantile, garantire a tutti i bambini l’istruzione primaria. – Per ulteriori informazioni: pierantoniosalvador@gmail.it – valeriopnt@alice.it
 
L’impianto di trattamento di pomodori offre uno sbocco sul mercato ai contadini egiziani
24 novembre – Da sette anni l’unico impianto moderno di trattamento di pomodori dell’Alto Egitto è inattivo. Per mancanza di liquidità, capacità manageriale e un’adeguata produzione di pomodori, quello che avrebbe potuto dare sviluppo all’arretrata economia dell’Alto Egitto sembra invece rivelarsi un’occasione perduta.
Tutto questo è però cambiato questo mese quando un nuovo accordo, agevolato dal personale dell’ACDI\VOCA tramite il progetto USAID di Alleanza di Sviluppo Globale in Egitto, ha permesso un’alta capacità di trattamento dei pomodori prodotti dai piccoli agricoltori locali.
L’impianto, situato a Qeft, è ben collocato per la distribuzione per soddisfare la domanda di un avido mercato internazionale. L’esportazione della sola passata di pomodoro sta crescendo ogni anno ad un tasso superiore al 200%. La fabbrica di Qeft tratterà 42.000 tonnellate all’anno a partire da gennaio.
L’ACDI\VOCA ha condotto il progetto di Alleanza di Sviluppo Globale in Egitto dal 2008. Il progetto aiuta i piccoli produttori di pomodori a diventare fornitori affidabili in un processo di alto valore per produttori ed esportatori.
 
Pakistan: corsa contro il tempo degli agricoltori vittime dell’inondazione per piantare prima dell’inverno
Ginevra/Islamabad (CICR), 23 novembre – Decine di migliaia di vittime dell’inondazione a Khyber Pakhtunkhwa stanno lottando contro l’imminente inverno per sistemare le proprie case, ripulire dai detriti lasciati dall’inondazione e seminare per il raccolto. “La sfida affinché i contadini ritrovino la loro sussistenza è di coltivare la terra e seminare i cereali invernali prima che le temperature scendano troppo per farle germogliare” ha spiegato Peter Shamberger, il coordinatore economico e di sicurezza del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) in Pakistan.
I macchinari agricoli donati dal CICR sono usati 24 ore su 24 per preparare la terra arata alla semina, e la distribuzione di sementi e fertilizzante permetteranno agli agricoltori di piantare i delicati cereali invernali. In Pakistan, questo raccolto non solo alimenta moltissime famiglie per più di un anno dopo il raccolto stesso, ma fornisce anche grano in eccedenza che può essere venduto o scambiato con altri beni o con altre sementi per la semina successiva.
Il CICR supporta anche delle attività veterinarie del Ministero dell’Agricoltura e recluta persone per progetti per ripulire i detriti e rinnovare i sistemi d’irrigazione dei campi. Inoltre, continua a finanziare le unità sanitarie della Mezza Luna Rossa e a riparare le strutture idriche, oltre a portare avanti le tradizionali attività d’assistenza.
 
La Fondazione Gates investe 500 milioni di dollari per aiutare gli indigenti di tutto il mondo a risparmiare
di Caroline Preston
16 novembre – La Fondazione Bill & Melinda Gates impegnerà 500 milioni di dollari, nell’arco di cinque anni, in programmi che permettano alle persone povere dei paesi in via di sviluppo di mettere da parte dei risparmi; un tipo d’approccio contro la povertà che secondo la filantropia ha ricevuto poca attenzione.
Melinda Gates ha annunciato tale impegno durante il Global Savings Forum, una conferenza sponsorizzata dalla Fondazione, tenutasi oggi a Seattle. “I risparmi non aiutano solo le persone a far fronte ai rischi che si possono incontrare per un’emergenza medica o un cattivo raccolto” ha dichiarato la signora Gates con punti ben precisi “ma permettono anche di tutelare le proprie risorse, al fine di costruire qualcosa di migliore per i propri figli.”
La Fondazione Gates ha focalizzato la propria attenzione sui programmi di risparmio fin da quando ha cominciato a supportare i servizi finanziari per gli indigenti, nel 2006. I suoi responsabili ritennero che i servizi di risparmio, ancora più dei piccoli prestiti, fossero molto richiesti e che ci fosse bisogno di una sorta di capitale flessibile che la filantropia poteva fornire, ha dichiarato Bob Christen, che gestisce i fondi della fondazione di Seattle per ampliare i servizi finanziari. “Alcuni dei nostri primi prestiti a banche africane misero in luce il fatto che per ogni persona che entrava a chiedere un micro-prestito, tra le 5 e le 12 persone entravano per aprire un conto” ha continuato Christen. (…)
 
 
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A Natale adotta un Progetto, sosterrai lo Sviluppo
Come ogni anno ProgettoMondo Mlal lancia una campagna di raccolta fondi straordinaria per i suoi Progetti maggiormente in difficoltà, i più fragili, perché spesso lontani dai riflettori della comunicazione e della solidarietà internazionale, ma non per questo meno urgenti, concreti e straordinariamente importanti.
Adottando un’iniziativa di ProgettoMondo Mlal potrai davvero moltiplicare per cento il tuo più piccolo dei gesti. Perché il tuo dono andrà a sostenere lo sviluppo, e perciò la crescita di una delle tante comunità del Sud del Mondo. I quattro Programmi che più ci stanno a cuore in questo momento affrontano i temi della migrazione (Marocco), delle bambine di strada (Brasile), del diritto alla casa (Argentina) e della microimpresa giovanile (Nicaragua). Senza il vostro contributo faranno molta più fatica a diventare realtà. Allora per questo Natale, adotta un Progetto e sosterrai lo Sviluppo! Scopri come:
 
Disabili: Avila vince il premio di città su misura
5 dicembre (EuropaRegioni – AICCRE) – Avila, città spagnola, ha vinto la prima edizione del premio per le città a misura di disabili (Access City Award) per aver migliorato l’accesso alle persone disabili. Il premio annuale rientra nella strategia promossa dall’UE a favore dei disabili e dei loro diritti. Si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica alle difficoltà che i portatori di handicap incontrano nelle aree urbane e di riconoscere l’impegno delle città contro le barriere architettoniche.
Avila, situata ad ovest di Madrid, ha vinto per aver migliorato l’accessibilità degli edifici pubblici, grazie anche ad una programmazione urbana avviata sin dal 2002 in collaborazione con le associazioni dei disabili e degli anziani. La città ha anche previsto incentivi in tal senso per il settore privato e migliorato l’accesso dei disabili alle strutture turistiche e al mondo del lavoro.
Il premio è stato consegnato a Bruxelles nell’ambito di una conferenza di due giorni, organizzata in occasione della Giornata europea delle persone disabili (3 dicembre).
Circa 80 milioni di persone che vivono nell’UE presentano una disabilità più o meno grave. Le barriere architettoniche che incontrano per andare a scuola o al lavoro rischiano di emarginarle. Meno possibilità di istruzione e occupazione si traducono in un tasso di povertà che nei disabili è del 70% superiore alla media.
 
Nasce “Il Primo Passo…”: Laboratorio multisensoriale per i bambini sordociechi
Roma, 24 novembre – La Roberto Wirth Fund Onlus annuncia la nascita del Laboratorio Multisensoriale “Il Primo Passo…”, realizzato grazie al contributo della Fondazione Johnson & Johnson. Si tratta di un laboratorio innovativo destinato all’attuazione di programmi psico-educativi personalizzati, volti a favorire lo sviluppo comunicativo e linguistico dei bambini sordociechi, da 0 a 6 anni, anche con l’uso della Lingua dei Segni Tattile.
Il taglio del nastro è avvenuto subito dopo la conferenza stampa, che si è svolta presso la Sala Conferenze dell’Istituto Statale per Sordi di Roma dove ha sede il laboratorio.
“Il Primo Passo…” è un ambiente in cui, attraverso una varietà di stimoli, effetti di luce, colori, odori, impressioni tattili e sonore, il personale specializzato della Roberto Wirth Fund Onlus adopera un modello di intervento volto a sviluppare le capacità comunicative dei bambini sordociechi.
La Roberto Wirth Fund Onlus è un’associazione che supporta i bambini sordi e sordociechi da 0 a 6 anni e le loro famiglie, dalla nascita al momento della diagnosi, dall’inizio del percorso abilitativo e riabilitativo agli anni della scuola, servizi, programmi e persone che pienamente rispondono alle loro specifiche esigenze.
 
Nuova Strategia europea per la disabilità 2010-2020, realizzata con il contributo dell’AIFO.
L’Unione Europea ha lanciato il 15 novembre 2010 la nuova Strategia europea per la disabilità 2010-2020. La Strategia è articolata in una serie di 120 azioni chiave suddivise in 8 aree di azione: accessibilità, partecipazione, uguaglianza, impiego, istruzione, protezione sociale, salute, azione esterna. Le azioni dell’ultima area (azione esterna) sono state delineate grazie al contributo dell’AIFO e dell’IDDC (International Disability and Development Consortium), in relazione alle disposizioni dell’articolo 32 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), riguardo alla inclusione della prospettiva della disabilità nei programmi di Cooperazione allo sviluppo.
La Strategia europea per la disabilità 2010-2020 è nata come ideale prosecuzione del precedente Piano di azione per la disabilità 2004-2010, il cui impatto è stato sottoposto ad un monitoraggio da cui sono emerse importanti conclusioni, tra cui l’evidenza del fatto che le attività e strategie mirate all’inclusione delle persone con disabilità nella vita economica, politica, sociale producono significative ricadute positive sull’economia dei paesi. Dal precedente Piano di azione è emerso però anche che ci sono ancora molte sfide da affrontare, fra cui soprattutto l’incremento delle percentuali di impiego delle persone con disabilità, che è ancora troppo basso.
La nuova Strategia europea affronta tali sfide prendendo come punto di partenza la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), ponendosi come strumento di collegamento tra i principi delineati dalla Convenzione e le azioni concrete intraprese dai Paesi europei per tradurre tali principi in un reale miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità.
 
Tailandia: un’improvvisa inondazione colpisce migliaia di persone, ADRA risponde
12novembre – Silver Spring, Md., USA – L’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (ADRA) sta rispondendo a ciò che è stata definito la peggiore inondazione lampo degli ultimi decenni che abbia colpito le province meridionali della Tailandia e che ha costretto più di 30.000 famiglie a lasciare le proprie case da quando l’inondazione ha avuto inizio solo qualche giorno fa. La città di Hat Yai e i distretti circostanti sono stati colpiti più gravemente, con molte aree sommerse da acqua alta fino a 3 metri che ha lasciato decine di migliaia di persone bisognose di aiuto.
In risposta, l’ADRA sta risolvendo le più immediate necessità delle vittime dell’alluvione, distribuendo kit d’emergenza a 1.000 persone. La distribuzione s’è rivolta alle famiglie più colpite identificate dai Servizi d’Emergenza Provinciali, ed è avvenuta tra il 5 e l’8 novembre. Attraverso la collaborazione di ADRA con il governo locale, dei convogli militari e del personale militare hanno contribuito alla distribuzione dei kit d’emergenza.
 
L’indice mondiale 2010 della carità
Novembre – Il “World Giving Index” è il primo rapporto nel suo genere che guarda alle opere caritatevoli di tutto il mondo. Usando i dati del Gallup Worldview World Poll, la CAF (Charities Aid Foundation – Fondazione delle opere caritatevoli) ha osservato tre diversi tipi di opere caritatevoli: donazioni finanziarie, offerte di tempo e aiuto a estranei. Ha poi utilizzato i risultati per stilare il “World Giving Index”.
L’Australia e la Nuova Zelanda dominano l’Indice. Malta si è rivelata il paese con la più alta percentuale di popolazione (83%) che effettua donazioni pecuniarie; il popolo del Turkmenistan èi il più prodigo di tempo, con il 61% della popolazione che si è dedicato alla carità; e la Liberia è in cima alla lista negli aiuti a estranei (76%).
Lo studio ha rivelato anche che l’essere felici ha più influenza sul donare soldi a opere benefiche, che l’essere benestanti. Chi viene da paesi “felici” è ben più incline al volontariato e a offrire aiuto rispetto a chi viene da paesi “ricchi”. Lo studio ha riscontrato che i giovani sono meno propensi a donare soldi per le varie cause, forse perché hanno meno introiti disponibili, ma i giovani sono ben più disponibili a dare aiuto a un estraneo.
 
 
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Leader mondiali ad Astana per affrontare le sfide della sicurezza nel Summit OCSE
Astana, 30 novembre – Capi di Stato e di Governo dei 56 Paesi OCSE e di 12 Paesi partner si trovano ad Astana, Kazakhstan, per il Summit OCSE, il cui inizio é fissato per domani nel Palazzo dell’Indipendenza. Il Summit di Astana riunirá 38 Capi di Stato e di Governo, un Vicepresidente, sette Primi Ministri aggiunti, 14 Ministri ed altri imoprtanti funzionari dei Paesi participanti OCSE e Partners per la Cooperazione, cosí come altre organizzazioni internazionali e regionali.
La riunione inizierá il giorno 1 dicembre con un discorso di apertura del Presidente del Kazakhstan, Nursultan Nazarbayev. A seguire interventi del Presidente OCSE in carica, del Segretario di Stato del Kazakhstan e Ministro degli Esteri Kanat Saudabayev, del Segretario Generale ONU Ban Ki-moon, del Presidente dell’Assemblea Parlamentare OCSE, Petros Efthymiou, e del Segretario Generale OCSE Marc Perrin de Brichambaut.
Saudabayev ha sottolineato che il Summit OCSE – il primo dal Summit di Istanbul del 1999 ed il primo in assoluto ad essere organizzato nell’Asia Centrale – ha offerto un’opportunità unica per affrontare le sfide urgenti in materia di sicurezza tra cui le minacce internazionali quali terrorismo e contrabbando, i recenti tumulti in Kyrgyzstan e la situazione afgana. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito web del Summit OCSE, disponibile nelle sue sei lingue ufficiali all’indirizzo: summit2010.osce.org
 
Progresso record per la messa al bando delle mine
Secondo il Monitor sulle Mine Antiuomo 2010 pubblicato oggi
Ginevra, 24 novembre – Nel 2009 si è ottenuto un successo da record con l’implementazione del Trattato per il Bando delle Mine Antiuomo del 1997. Le percentuali di utilizzo e produzione di questi ordigni, così come quelle relative ai feriti, sono state le più basse mai registrate, ed è stata bonificata un’area contaminata più vasta che mai, riferisce il Rapporto di Monitoraggio sulle Mine Antiuomo 2010, pubblicato oggi alle Nazioni Unite.
Nel 2009 sono stati registrati 3.956 nuovi feriti per mine antiuomo e residuati di esplosivi bellici (ERW), la cifra più bassa da quando il Monitor iniziò la sua azione di controllo nel 1999. E’ staTO cancellato il Nepal dall’elenco di Paesi produttori di mine, lasciando nella lista una dozzina di Paesi, dei quali si pensa che al massimo tre continuino a produrre attivamente mine antiuomo (India, Myanmar, e Pakistan). Per la prima volta il Monitor non ha classificato la Russia come utilizzatrice di mine, lasciando il Myanmar come unico governo che conferma di avere utilizzato mine nel 2009-2010.
Nel 2009 è stata bonificata da mine e residuati bellici un’area la cui superficie è il quintuplo di quella di Parigi. Il sostegno economico internazionale per l’azione antimine è rimasto stabile nonostante la crisi economica. I finanziamenti internazionali per le iniziative antimine hanno raggiunto 449 milioni di dollari, superando per il quarto anno consecutivo la soglia dei 400 milioni di dollari.
 
Israele e i territori occupati: aiutare le persone ad utilizzare in sicurezza la loro terra
23 novembre – Il fatto che una maggiore varietà di merci sia ora disponibile a Gaza, grazie alla rimozione dell’ embargo che bloccava la striscia da oltre tre anni, ha portato un sollievo evidente tra la popolazione. Il settore privato è rimasto bloccato da quando sono state proibite le esportazioni ed il movimento dentro e fuori di Gaza è stato severamente limitato. Il tasso di disoccupazione a Gaza resta superiore al 35%.
Il CICR (Comitato Internazionale della Croce Rossa) monitora la situazione di quei civili indigenti che non hanno altra scelta che vivere e lavorare dentro ed intorno alla zona cuscinetto prossima alla recinzione, che si estende per oltre un chilometro all’interno della Striscia di Gaza. In un dialogo confidenziale tra le parti del conflitto, il CICR ha sollevato questioni riguardanti questa categoria di civili. Sono state prese misure per ridurre la loro esposizione ad ostilità e per migliorare l’accesso alle terre che hanno bisogno di raggiungere per attività quali la coltivazione o la raccolta di detriti e ghiaia, che costituiscono la principale fonte di reddito.
In Cisgiordania, il CICR ha continuato a documentare numerosi casi di violenza da parte dei coloni israeliani e le loro conseguenze per gli abitanti palestinesi. Il Comitato è intervenuto con le autorità per garantire che gli agricoltori avessero accesso alle loro terre, compreso quello attraverso ed intorno agli insediamenti israeliani. Il CICR ha inoltre fatto tutto il possibile per aiutare le comunità rurali nella Valle del Giordano carenti di infrastrutture di base e che vivono restrizioni severe su costruzione e circolazione.
 
Sudan: il finanziamento di Ukaid continua a sostenere lo sgombero delle mine
10 novembre – Andrew Mitchell MP (Member of Parliament), Segretario di Stato del Regno Unito per lo sviluppo internazionale, ha spiegato come il finanziamento di UK Aid, da parte del Dipartimento per lo Sviluppo Internazionale (DFID), consentirà al MAG (Mines Advisory Group) di consegnare salvavita Mine Risk Education a oltre 80.000 persone in Sudan e di rimuovere e distruggere più di 30.000 mine letali e altre armi. Mr Mitchell MP ha dato l’annuncio del finanziamento mercoledì 10 novembre durante l’apertura ufficiale del nuovo ufficio del Governo del Regno Unito a Juba, nel Sudan meridionale.
Il finanziamento del DFID è stato decisivo per il lavoro del MAG in tutto il mondo per molti anni, con oltre 18 milioni di sterline ricevute dal MAG in 11 paesi dal 2002.
Per persone come Pia, un sopravissuto alle mine che ha lavorato con il MAG quale volontario nella comunità, e i bambini dell’orfanotrofio di Shekinah, il lavoro del MAG, sostenuto dal governo UK come anche da altri donatori, è assolutamente vitale.
Il concentrarsi su progetti che presentano il migliore impatto umanitario possibile – quale la rimozione delle mine che impediscono l’accesso agli itinerari per il commercio vitale, o a terreni che potrebbero essere usati per l’agricoltura o le costruzioni – è stato per lungo tempo una priorità sia per il DFID che per il MAG.
 
L’UNESCO sostiene programma TV giovani online
Londra, 4 novembre (UNESCO) – Il progetto “Our Everyday Lives TV” (OELTV -La TV della nostra vita quotidiana) riunisce giovani di Betlemme e Londra per esplorare le loro esperienze e prospettive sul conflitto. Sostenuto dall’UNESCO nell’ambito della Rete del Potere della Pace (Power of Peace Network -PPN), il progetto pone i giovani al centro di un dibattito sulle possibilità di pace.
Venti giovani di Londra e Betlemme si incontrano dall’inizio di ottobre 2010 nei rispettivi Paesi per esplorare l’impatto del conflitto sulle loro vite e comunità. I video da loro prodotti nel quadro del progetto daranno vita ad un dibattito live che verrà lanciato nel Regno Unito il 18 novembre 2010. E’ la prima volta che OELTV lancia un dibattito live TV che riunisce gruppi diversi di giovani per discutere del conflitto nelle loro vite, chiedendo loro che futuro vedano e se credono che ci possa essere pace nella loro epoca.
I giovani sono spesso visti come le vittime innocenti dei conflitti, passanti silenziosi e passivi confinati da guerre politiche, religiose, razziali, territoriali o familiari che non capiscono e per le quali non possono fare nulla. Un conflitto uccide vite, imprigiona membri delle famiglie ed amici, genera paura e disgusto, nega il futuro, ostacola istruzione e sanità, blocca il cibo, distrugge le economie, tuttavia lacapacità di ripresa, specie di bambini e giovani, è evidente in tutto il mondo. http://www.signis.net/article.php3?id_article=4286
 
I Concorso Nazionale di Poesia “Esprimere l’inesprimibile”
Indetto dal Rotary Club Roma Tevere
Il premio mira ad incoraggiare la poesia in un’epoca che, seppur contraddistinta da una progressiva globalizzazione, vede ancora erigere nuove barriere tra i popoli e proliferare conflitti, per cui diventa sempre più centrale il tema della pace e dell’amicizia tra gli uomini e le nazioni.
La poesia esprime, sin dall’inizio dei tempi, il sentimento e lo stupore dell’anima di fronte al mistero a volte impenetrabile della vita, in tutte le sue infinite manifestazioni. Da sempre e in tutte le civiltà l’uomo ha sentito l’esigenza di dare voce ai moti più profondi del proprio animo: in questo senso, la creazione poetica è stata ed è strumento di comunicazione “globale”, capace di parlare al cuore di ciascuno di noi, qualunque sia l’epoca e il Paese in cui viviamo ed indipendentemente dalla nostra cultura, dalla nostra religione, dalla nostra condizione sociale.
Da qui il titolo del Premio, “ Esprimere l’inesprimibile”, che nasce per volontà dei soci del Rotary Club Roma Tevere e si svolge anche grazie al patrocinio e alla collaborazione del Comune di Castelnuovo di Farfa.
L’obiettivo è duplice: quello di lanciare un messaggio di pace e di fratellanza e quello di destinare il ricavato dell’iniziativa per sostenere la Rotary Foundation e le iniziative umanitarie di un’importantissima Onlus, Medici Senza Frontiere, la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo, insignita del Premio Nobel per la Pace nel 1999. Oggi MSF fornisce soccorso umanitario in circa 63 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da guerre, epidemie, malnutrizione, esclusione dall’assistenza sanitaria e catastrofi naturali. La Poesia che accomuna gli Uomini, diventa così occasione per raggiungere ed aiutare le persone più sfortunate, il mezzo – in sintesi – per “fare del bene nel mondo”.
 
La Svizzera fornisce 3 milioni di dollari al fondo per lo sgombero delle bombe nel Laos
Vientiane, Laos, 3 novembre – La Svizzera ha stabilito di contribuire con 3 milioni di dollari al Cluster Munitions Trust Fund del Laos, concepito per sgomberare il territorio da migliaia di bombe inesplose, hanno riferito i rapporti di mercoledì. La Svizzera consegnerà entro breve tempo il suo contributo e il Belgio fornirà al fondo altri 150.000 Euro (210.000 dollari), stabiliti dal governo e dalle Nazioni Unite per liberare il Laos da ordigni inesplosi lasciati nel paese dai militari USA durante la guerra del Vietnam, ha riferito Vientiane Times. “I più recenti impegni porteranno ad un ammontare complessivo del fondo, precedentemente sottoscritto da Australia, Irlanda, Canada e Francia, di oltre 52 miliardi di kip (6.379.508 dollari)” ha affermato il quotidiano statale.
 
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Haiti: l’ICRC incrementa il lavoro per combattere il colera
26 novembre – L’epidemia di colera continua a diffondersi con un’estensione allarmante in 10 dipartimenti di Haiti. Secondo le ultime stime del Ministero della Salute Pubblica e della Popolazione, 25mila persone hanno contratto la malattia e 1115 sono morte. Numerose organizzazioni umanitarie sono coinvolte nella battaglia per combatterla.
La delegazione dell’ICRC (Comitato Internazionale della Croce Rossa) in Haiti è stata appena rinforzata con l’arrivo di quattro infermiere, un medico e due ingegneri esperti nella fornitura idrica e nella sanitizzazione delle acque. A Cité Soleil, Maritssant e altri quartieri impoveriti di Port-au-Prince, l’ICRC sta lavorando insieme alla Società Nazionale Haitiana della Croce Rossa per facilitare l’accesso ad acqua pulita e per portare gli ammalati all’ospedale. Sta prendendo parte anche a campagne di informazione sull’igiene. Ma l’ICRC si sta concentrando particolarmente sui luoghi di detenzione, in cui rimane una delle poche organizzazioni umanitarie presenti.
L’organizzazione sta coordinando le sue attività con il resto del movimento della Croce Rossa Internazionale e della Mezzaluna Rossa e con tutte le altre organizzazioni coinvolte.
 
ICN e il Burdett Trust for Nursing annunciano partnership per il Global Nursing Leadership Institute
Ginevra, 25 novembre – Il Consiglio Internazionale delle Infermiere (ICN) ha il piacere di annunciare un’eccitante partnership con il Burdett Trust for Nursing per sostenere l’attuazione dell’Istituto Globale di Leadership Infermieristica (GNLI) dal 2011 al 2013. Ciò permetterà ad infermiere provenienti da paesi a basso reddito di prendere parte a questo importante programma tramite borse di studio. .
Istituito nel 2009, il GNLI offre un programma di leadership avanzato per infermiere in posizioni di livello elevato e direttivo nei paesi sviluppati e in via di sviluppo. Il programma attinge alla competenza di un corpo insegnante internazionale, permettendo così alle partecipanti di consolidare e potenziare le proprie capacità e comportamenti di leadership a livello nazionale e globale nell’ambito di un metodo di apprendimento cooperativo e stimolante.
Il prossimo GNLI si svolgerà dal 10 al 16 settembre 2011. Le iscrizioni sono aperte dal 1° dicembre 2010 al 15 febbraio 2011.
 
Almeno 56 nazioni hanno stabilizzato o raggiunto un significativo declino nei tassi di nuove infezioni da HIV
Un nuovo rapporto di UNAIDS mostra che l’epidemia di AIDS è stata bloccata e il mondo comincia a invertire la diffusione dell’HIV. Le nuove infezioni da HIV sono scese almeno del 20% negli ultimi dieci anni
Ginevra, 23 novembre – Un nuovo rapporto da parte del Programma Congiunto delle Nazioni Unite sull’HIV/AIDS (UNAIDS), rilasciato oggi, mostra che la diffusione epidemica dell’AIDS sta cominciando a cambiare corso dal momento che il numero di persone con nuova infezione da HIV sta declinando e i decessi correlati all’AIDS stanno diminuendo. Tutto questo insieme sta contribuendo alla stabilizzazione del numero totale di persone che vivono con l’HIV nel mondo. I dati dal rapporto UNAIDS 2010 sull’epidemia globale di AIDS stimano che un numero di 2,6 milioni di persone (2,3 milioni – 2,8 milioni) sono state colpite da nuova infezione con HIV, circa il 20% in meno rispetto ai 3,1 milioni (2,9 milioni – 3,4 milioni) di persone infettate nel 1999.
Il rapporto 2010 contiene dati di base sull’HIV da 182 paesi e include schede divise per nazione. Il rapporto fornisce nuove prove che gli investimenti nei programmi di prevenzione dell’HIV stanno producendo risultati significativi in molti dei paesi maggiormente colpiti .
Dal 2001 al 2009 il tasso di nuove infezioni di HIV si è stabilizzato o è diminuito di più del 25% in almeno 56 paesi nel mondo, compresi 34 paesi nell’Africa subsahariana. Dei cinque paesi con la maggiore diffusione epidemica nella regione, quattro nazioni – Etiopia, Sudafrica, Zambia e Zimbabwe – hanno ridotto il tasso di nuove infezioni da HIV di più del 25%, mentre l’epidemia nigeriana si è stabilizzata. L’Africa subsahariana continua ad essere la regione più colpita dall’epidemia con il 69% di tutte le nuove infezioni. In sette paesi, principalmente nell’Europa orientale e nell’Asia Centrale, i tassi di nuove infezioni da HIV sono aumentati del 25%. Tra i giovani, in 15 dei paesi maggiormente colpiti il tasso di nuove infezioni da HIV è crollato di più del 25%, crollo legato all’adozione di pratiche sessuali più sicure da parte della popolazione giovanile.
Sebbene il numero di nuove infezioni da HIV stia diminuendo, ci sono due nuovi casi di HIV per ogni persona che inizia il trattamento per l’HIV. Gli investimenti nei programmi di prevenzione del’HIV presi globalmente non sono stati adeguati o assegnati in maniera efficiente. Gli investimenti nella prevenzione dell’HIV costituiscono circa il 22% della spesa correlata all’AIDS in paesi a basso e medio reddito.
 
I benefici economici dell’Iniziativa di Eradicazione Globale della Poliomielite stimati a 40-50 miliardi di dollari
Un nuovo studio sulla rivista Vaccini fornisce forti giustificazioni economiche per portare a termine il lavoro sulla poliomielite il più rapidamente possibile
22 novembre – Un nuovo studio che verrà pubblicato questa settimana stima che l’iniziativa globale per sradicare la poliomielite potrebbe dare benefici economici netti di almeno 40-50 miliardi di dollari se la trasmissione dei poliovirus selvaggi verrà interrotta entro i prossimi cinque anni. Lo studio fornisce la prima valutazione rigorosa dei costi e dei benefici dell’Iniziativa Globale di Eradicazione della Polio (GPEI)- il maggiore progetto singolo mai intrapreso dalla comunità medica globale. Lo studio arriva in un momento cruciale che – a seguito della ripresa in quest’anno di un’epidemia nella Repubblica Democratica del Congo e di una nel Tajikistan – evidenzia il rischio dei ritardi nel portare a termine il compito di eliminazione della poliomielite.
Pubblicato sulla rivista Vaccini, lo studio “Analisi economica dell’iniziativa di eradicazione della poliomielite” considera gli investimenti fatti a partire dal momento in cui venne costituita la GPEI nel 1988 e quelli previsti fino al 2035. In questo periodo di tempo gli sforzi della GPEI preverranno più di 8 milioni di casi di poliomielite paralitica nei bambini. Ciò si traduce in miliardi di dollari risparmiati sui costi di trattamento e in guadagni in produttività. Lo studio ha inoltre riportato che gli sforzi “aggiuntivi” della GPEI migliorano i benefici sulla salute e portano ad ancora maggiori risparmi economici durante lo stesso periodo. In particolare lo studio stima in 17-90 miliardi i benefici economici aggiuntivi per gli effetti salva vita legati all’apporto supplementare di vitamina A, che la GPEI ha fornito insieme ai vaccini antipolio. 
 
Una chiave per una causa
La causa è l’eradicazione della Polio, la possibilità di potere raccogliere fondi per la Fondazione Rotary attraverso un innovativo progetto. Il 9 novembre, nelle boutique Tiffany Roma e Milano, i rotariani e i loro amici si sono recati con le chiavi Tiffany acquistate con una donazione di soli 20 euro e hanno tentato la fortuna. La celebre gioielleria ha creato, infatti, un certo numero di chiavi appositamente per questa iniziativa di solidarietà con il Rotary e queste chiavi hanno dato la possibilità, ben due ogni cento, di aprire uno scrigno dal quale sono usciti gioielli o accessori e oggettistica Tiffany & Co, in argento, oro, cristallo, e addirittura in diamanti.
Riferisce l’instancabile animatrice dell’iniziativa, la rotariana Patrizia Colbertaldo Giorgi: “Il Tiffany day si è concluso con un risultato al di sopra delle aspettative: sono stati così raccolti quasi 60.000 euro; a Roma, sono stati 48 i rotariani del Distretto 2080 che hanno vinto un bel premio; e per tutti c’è stata la consapevolezza di partecipare a un’iniziativa che contribuisce a realizzare il sogno di un futuro senza polio”.
Sono quattro i paesi rimasti con poliomielite endemica: Afganistan, India, Nigeria e Pakistan, nei quali si concentra la lotta condotta dalla ’Iniziativa Globale per l’Eradicazione della Poliomielite (GPEI) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Iniziativa in cui la Fondazione Rotary, con le sovvenzioni della campagna PolioPlus, svolge da sempre un ruolo importante.
Rotary, Distretto 2080: http://109.168.126.197/~admin/ 
 
Save the Children rafforza la risposta all’epidemia di colera ad Haiti
Port-au-Prince,Haiti, 16 novembre –Mentre il colera continua la sua mortale diffusione attraverso Haiti, Save the Children sta intensificando gli sforzi per prevenire ulteriori infezioni e trattare casi in aree dove l’agenzia sta attualmente portando avanti programmi di emergenza e sviluppo.
Il governo di Haiti ha confermato più di 16700 casi di colera in sette dei 10 dipartimenti regionali. Secondo le Nazioni Unite, il paese potrebbe sviluppare fino a 200 mila casi di colera, che richiederebbero un incremento nei servizi e la capacità di tutte le organizzazioni per organizzare una risposta. È probabile che le scarse condizioni sanitarie insieme alle serie alluvioni causate dal recente passaggio dell’Uragano Tomas accelerino il tasso di infezione.
Save the Children riporta un incremento dei casi nelle località in cui svolge il suo programma. L’organizzazione sta ampliando le attività educative e di prevenzione per dare alle famiglie informazioni salvavita, compresa l’importanza di lavarsi le mani con il sapone, bollire l’acqua e cercare aiuto medico ai primi segni della malattia.
Save the Children ha istallato unità di trattamento del colera nella capitale Port-au-Prince, e ha consegnato liquidi per infusione EV, sali per reidratazione orale (ORS) e antibiotici ai suoi team sanitari in altre aree del programma. Ha distribuito 10 mila corredi igienici a Léogâne e Port-au-Prince. L’organizzazione sta lavorando con comitati dei genitori, comitati per la protezione dei bambini, insegnanti e bambini per incentivare la diffusione del messaggio sull’igiene e la prevenzione.http://www.savethechildren.org/site/apps/nlnet/content2.aspx?c=8rKLIXMGIpI4E&b=6196021&ct=8880147¬oc=1
 
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Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico – Cancun, dal 29 novembre al 10 dicembre
La Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico sta avendo luogo a Cancun, dal 29 novembre al 10 dicembre. Essa comprende la sedicesima Conferenza delle Parti (COP) e la sesta Conferenza delle Parti facente funzione del Convegno delle Parti del Protocollo di Kyoto (CMP) , come pure la trentatreesima sessione sia del Corpo Sussidiario per l’Implementazione (SBI) e del Corpo Sussidiario di Consultazione Tecnologica (SBSTA), la quindicesima sessione del AWG-HP e la tredicesima sessione del AWG-LCA. Sito ufficiale della Conferenza: http://unfccc.int/2860.php
 
La Francia firma l’accordo con il CTBTO per ricevere gli allarmi tsunami
19 Novembre – La Francia è l’ottavo paese che ha sottoscritto l’accordo con la Commissione Preliminare per il Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty Organization (CTBTO), al fine di ricevere i dati di allerta in caso di tsunami. I dati sono raccolti dal sistema di allarme globale dell’organizzazione, che monitorizza il pianeta per registrare l’eventuale evidenza di esplosioni nucleari. Dal 2006 l’organizzazione stessa, che a sede a Vienna, ha reso disponibili i dati ai vari centri di allarme tsunami, ricavati dal proprio network di installazioni che registrano i movimenti della crosta terrestre.
Con la tempestiva comunicazione dei propri dati il CTBTO consente ai vari centri di allarme una conoscenza più completadei fenomeni in esame, in base alla quale le previsioni degli addetti possono essere più precise ed attendibili circa le conseguenze dell’attività sismica.
Attualmente i dati del CTBTO vengono inviati ai centri presenti in Australia, Indonesia, Giappone, Filippine, Tailandia e Stati Uniti (Alaska e Hawaii), mentre, secondo le dichiarazioni di Tibor Toth, trattative sono in corso con altri paesi, tra i quali la Malesia, Oman, e Sri Lanka. Toth si è detto inoltre convinto che i dati del CTBTO, in grado di identificare i terremoti che possono produrre tsunami e quindi di dare avvisi nel tempo più breve, ‘sono di estrema importanza, per qualità, velocità e attendibilità’.
L’ International Monitoring System (IMS), una volta completato consisterà di 337 strutture in tutto il mondo, in grado di monitorare il pianeta registrando ogni segno di esplosione nucleare. Attualmente il sistema è attivo ed operante nella misura dell’80%.
 
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India riapre negoziati a Cancun   
Fair/Cop16] – Scelta storica dell’India che, a sorpresa, smarca i G77 e compie un gesto che da solo potrebbe riaprire la partita dei negoziati sul clima a Cancun. Il ministro dell’ambiente indiano Jairam Ramesh ha annunciato un drastico cambiamento di rotta del suo Paese rispetto ai cambiamenti climatici: ha spiegato infatti che l’India potrebbe impegnarsi ad un taglio delle proprie emissioni e accettare un monitoraggio dell’UNFCCC alle proprie azioni di mitigazione, senza porre condizioni rispetto al negoziato globale.
In arrivo alla COP16 di Cancun Rames ha chiesto agli altri Paesi del G77 di intraprendere azioni correttive senza aspettare che USA, Giappone e UE annuncino, come richiesto a Copenhagen lo scorso anno, di versare subito 90 miliardi di dollari, e poi 100 l’anno a partire dal 2020 per finanziare la mitigazione. L’India, responsabile dell1% delle emissioni globali da sola, apre uno spazio ai negoziati, ingessati ieri dall’annuncio del Giappone di non voresi impegnare ad un secondo periodo di vigenza del Protocollo di Kyoto per il taglio delle emissioni. “Cina e Brasile al momento non sono proattive – ha denunciato Ramesh – ma l’urgenza è tale che l’India vuole agire diversamente”. http://www.faircoop.net/campagne/
 
Florida: l’EPA annuncia l’introduzione di limiti di inquinamento da fertilizzanti, residui animali ed acque di scarico.
Washington D:C:, 15 Novembre – Le cinque maggiori agenzie per l’ambiente della Florida si riuniscono oggi a sancire la prima imposizione di limiti al diffuso inquinamento delle acque, uno dei maggiori pericoli per la salute in Florida. La Environmental Protection Agency (EPA) annuncia così nuovi limiti al fine di ridurre la contaminazione derivante da acque di scolo inadeguatamente trattate, concimi animali e fertilizzanti. I nuovi standards verranno applicati gradualmente, in modo da dare il tempo alle industrie di apportare i cambiamenti necessari a purificare i loro scarichi prima dell’immissione nelle acque pubbliche. Queste acque di scolo inondano puntualmente la Florida ad ogni pioggia, causando la proliferazione di alghe tossiche, una fanghiglia verde che finisce per ricoprire laghi fiumi baie e torrenti.
L’EPA si è impegnata a stabilire limiti all’inquinamento organico dopo che l’amministrazione Bush ne deliberò l’urgenza in Florida. Tale determinazione produsse come primo risultato la composizione di controverse pregresse tra Florida Wildlife Federation, Sierra Club, St. Johns Riverkeeper, Conservancy of Southwest Florida, e la Environmental Confederation of Southwest Florida, per essere poi appoggiata, nel Gennaio del 2009, dallo stesso Florida Department of Environmental Protection, che dichiarò la necessarietà di limiti all’inquinamento in Florida.
 
Dall’ Estonia alla Polonia: reinserito, per permetterne la sopravvivenza, uno dei più grossi predatori europei
Varsavia, 26 Novembre – Il WWF progetta l’introduzione della lince dall’Estonia nelle foreste polacche di Piska e Napiwodzko-Ramuckie, al fine di contrastarne la progressiva estinzione nel paese. I primi felini dovrebbero essere trasferiti nel Febbraio dell’anno prossimo.
Pawel Sredzinski, direttore della Campagna per la Lince in Polonia, promossa dal WWF, ha dichiarato: ‘La sopravvivenza della lince in Polonia è in pericolo. Con il trasferimento di esemplari dall’Estonia confidiamo di ripopolare le foreste e prevenire l’estinzione della specie nelle nostre terre’.
In Polonia la lince beneficia di una bando che ne proibisce la caccia sin dal 1995. Ma, sebbene la lince compaia nell’Appendice II di CITES, e il commercio internazionale ne sia vietato, la caccia di frodo rappresenta tuttora una delle minacce più gravi. In Estonia, gli animali uccisi per la loro pelliccia sono stimati a più di un centinaio all’anno.
Il WWF ha iniziato con il raccogliere i fondi necessari alla dislocazione. Il costo per l’inserimento di una sola lince è di circa 10.000 Zloty, otto volte superiore al salario minimo del paese.
Attuaslmente gli esemplari di lince presenti in Polonia sono circa 200, la maggior parte dei quali vive nei Carpazi polacchi, mentre una sessantina di esse è presente nelle foreste di Piska e Napiwodzko-Ramuckich, dove sarà reintrodotta la lince rossa dell’Estonia.
 
Al CCF un milione di dollari del Fondo di Leonardo di Caprio da devolvere alla campagna del WWF Save the Tiger Now
Washington DC, 23 Novembre – Mentre i grandi del mondo si riuniscono per uno storico summit per salvare la tigre dall’estinzione, Leonardo Di Caprio annuncia oggi di aver messo a disposizione, tramite il suo Fondo, presso la California Community Foundation, a favore del WWF un milione di dollari per interventi urgenti per la salvezza del felino. La partecipazione di Di Caprio è prevista al summit di questa settimana.
In tutta l’Asia gli esemplari di tigre, che ammontavano all’inizio del secolo scorso, a circa 100 mila esemplari, raggiungono oggi a malapena i 3.200. In nome della salvezza della tigre, i capi di governo dei paesi in cui la tigre è presente si sono riuniti a Pietroburgo per questo summit senza precedenti, con il patrocinio del Primo Ministro russo, Vladimir Putin. Si prevede l’annuncio di un Global Tiger Recovery Program, che si proponga l’obbiettivo di raddoppiare il numero delle tigri in libertà entro il 2022.
Di Caprio, membro del consiglio del WWf, è stato recentemente in Butan e in Nepal. Accompagnato da esperti dello stesso WWF, ha visitato a dorso di elefante i vari habitat della tigre, assieme alle guardie forestali incaricate di contrastare la caccia di frodo, e i membri della comunità, approfondendo inoltre i metodi di monitorizzazione degli scienziati del WWF nei parchi della tigre. La donazione attuale va a sommarsi al già consistente impegno dell’attore per la conservazione di questo animale, durante questo Anno della Tigre. Dagli inizi dell’anno Di Caprio ha unito i suoi sforzi a quelli del WWF per raggiungere la somma di 20 milioni di dollari per la tutela della tigre, tramite la Campagna Save the Tiger Now.
 
 
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Case di culto Baha’i – cominciano i lavori per il tempio della luce del Chile
Santiago, è il sito per la prima casa di culto Baha’i del continente sud americano
Santiago, 28 novembre – sono in corso gli scavi per la nuova casa di culto Baha’i per la capitale cilena di Santiago del continente sud americano.
I lavori hanno avuto inizio a seguito di una prolungata ricerca per un sito e di sfide tecniche senza precedenti che comprendevano l’invenzione di un materiale completamente nuovo per l’esterno dell’edificio. Il sito è stato ora individuato in una località nelle colline di Peñalolen, una “commune” dentro la Santiago metropolitana ai piedi delle Ande. La casa di culto con i sui circostanti giardini d’acqua con piante originarie della regione coprirà circa 10 ettari di un area di 50 ettari. Gli scavi ora procedono per costruire le fondamenta dell’edificio di 30 metri di diametro e per provvedere ai servizi sottoterra.
Una volta ultimato, l’edificio di Santiago sarà l’ottavo di una serie di case di culto Baha’i e l’ultimo ad essere eretto per servire un’intero continente. Gli altri sette si trovano in Australia, Germania, India, Panama, Uganda, Stati Uniti e nella Samoa occidentale.
Le case di culto Baha’i sono edifici caratteristici aperti a tutti,i cui visitatori possono pregare e meditare in una atmosfera serena oppure in alcune ore possono ascoltare le scritture sacre delle religioni del mondo recitate o cantate. Il concetto integrale del Tempio baha’i prevede che esso sia un centro spirituale attorno al quale sorgano agenzie e istituzioni di utilità sociale, umanitaria ed educativa per la popolazione delle zone adiacenti.
 
Le chiese migranti sfidano la vecchia interpretazione della missione
25 novembre – Con i migranti che contano circa 250 milioni della popolazione mondiale, le chiese devono aiutare a disinnescare la diffusione dell’ostilità pubblica nei loro confronti. Questo è ciò che i partecipanti hanno convenuto in occasione di una riunione internazionale per la missione e l’ecclesiologia di chiese migranti organizzata congiuntamente), dalla Commissione del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) sulla Fede e sull’Ordine, dal programma CEC sulle comunità giuste e aperte e dalla Commissione sulle Missioni e l’Evangelizzazione mondiale insiemem con la Rete Ecumenica sul Ministero e le Missioni Multiculturali. La consultazione è stata ospitata dal consiglio per la missione nei Paesi Bassi. La consultazione è stata una di una serie di riunioni per preparare una dichiarazione sulla missione da presentare alla prossima assemblea CEC, che avrà luogo nella Corea del Sud nel 2013.
Il fenomeno globale della migrazione su larga scala porta le sfide del razzismo, del sessismo e delle tensioni derivanti da lealtà politiche ed etniche nel discorso attuale sulla forma del movimento ecumenico nel 21mo secolo, ha detto Sydia Nduna, dirigente del programma CEC per la migrazione e la giustizia sociale.
Pone inoltre delle serie sfide sulla comprensione propria delle chiese e chiede una nuova valutazione su come i cristiani migranti e le loro chiese si rivolgono alle chiese locali presenti in termini di missione, testimonianza, ospitalità e responsabilità reciproca. La migrazione pone delle sfide uniche per il cammino ecumenico verso l’unità della chiesa mentre al tempo stesso riflette differenze straordinariamente ricche all’interno del “corpo di cristo” (la chiesa universale o la comunità dei credenti cristiani) che va oltre il confessionalismo, ha detto John Gibaut, direttore della Commissione CEC sulla fede e l’ordine.
 
20 novembre – l’Argentina celebra la giornata della preghiera e dell’azione per i bambini
Si tratta di un evento intrareligioso di portata mondiale sponsorizzato dalla rete mondiale delle religioni a favore dell’infanzia .
In Argentina, la direzione del progetto è affidata al Consiglio Latino Americano delle chiese (CLAI), all’Iniziativa Religioni Unite, la Conferenza Episcopale Cattolica, l’Assemblea Bahai, la Fondazione Sokka Gakkai e il servizio Pace e Giustizia.
Ogni 20 novembre, in ricordo della convenzione sui diritti del bambino si celebra la Giornata della preghiera e dell’Azione. 102 paesi di tutti i continenti che partecipano alla rete GNRC invitano la comunità e i leader religiosi di diverse religioni e contesti ad unirsi in preghiera per i bambini e per ideare azioni in modo che i diritti dei bambini vengano resi visibili in tutti i paesi.
 
Cultura e educazione
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Concorso giornalistico “Ing. Franco Pietrandrea” – Premiazione: 14 dicembre a Roma
Il Rotary – le attività e le iniziative dei Club
Il Rotary Club Roma Castelli Romani, di concerto con il Rotary Club Roma Eur, ha istituito un Premio rivolto a giovani giornalisti (professionisti e pubblicisti) di età inferiore ai 35 anni, regolarmente iscritti all’Ordine Nazionale dei Giornalisti e residenti nel Lazio. I giovani giornalisti sono stati chiamati a confrontarsi con il mondo rotariano illustrandone le attività e le iniziative dei Club. Sono stati selezionati 16 giovani giornalisti che, per la periodicità delle testate giornalistiche su cui hanno dimostrato di operare, assicurano la massima tempestività e diffusione dell’informazione prodotta.
Al Concorso hanno aderito 16 Rotary Club che hanno ospitato nelle loro riunioni, nel periodo 15 settembre-30 novembre, i giovani giornalisti accreditati; in queste dieci settimane, gli eventi presentati dai Club ospitanti hanno fornito la materia per la pubblicazione di una trentina circa di articoli sviluppati dai giornalisti accreditati.
I due premi previsti saranno consegnati durante una apposita cerimonia che si svolgerà a Roma presso l’ARAN Hotel di via Mantegna, il 14 dicembre alle ore 12,30.
 
Nuovo progetto per ACDI/VOCA in Uganda: alfabetizzazione e alimentazione nelle zone rurali
19 novembre – ACDI/VOCA ha vinto un accordo cooperativo di 6,9 milioni di dollari per sviluppare il programma triennale Food for Education (Nutrimento per l’Educazione) nel nord dell’Uganda. Con il partner locale Feed the Children Uganda, ACDI/VOCA applicherà il programma Alfabetizzazione e Alimentazione nelle zone rurali (Uganda-LEARN) finanziato da USDA, che fornisce una serie di servizi per migliorare l’assistenza e creare un ambiente di apprendimento migliore per i bambini dell’Uganda del Nord.
Le attività specifiche comprendono pasti scolastici, giardini, attività di comunità e riabilitazione delle classi, degli alloggi degli insegnanti e delle latrine.
Due decenni di conflitto armato e dislocamento interno in Uganda del Nord hanno compromesso le infrastrutture scolastiche, stravolto i criteri di assunzione del personale e indebolito la frequenza scolastica, che ha compromesso i risultati accademici degli studenti nella regione. Ora che la situazione nel nord dell’Uganda e pacifica, molte persone sono tornate alle loro case ma necessitano di aiuti per ricostruire i loro mezzi di sussistenza per assicurarsi l’alimentazione regolare e combattere la fame a breve termine.
ACDI/VOCA concentrerà le attività nei distretti di Katakwi e Amuria della subregione di Teso, una delle regioni a più alto rischio alimentare dell’Uganda, dove la possibilità dei bambini di frequentare la scuila è limitata dagli sforzi familiari di soddisfare i bisogni alimentari giornalieri. 
 
L’ONU segna la Giornata Mondiale della Filosofia con un appello per un miglior uso della ragione e del dialogo
18 novembre – Le Nazioni Unite hanno segnato oggi la Giornata Mondiale della Filosofia con un appello per aumentare gli sforzi nell’evitare la politica della polarizzazione e nel rifiuto degli stereotipi, dell’ignoranza e dell’odio. “Lasciateci invece fortificare le nostre società con la ragione e il dialogo – la linfa vitale del dibattito filosofico” ha detto il Segretario Generale Ban Ki-moon in un videomessaggio per la celebrazione della Giornata al quartier generale dell’Organizzazione ONU per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO). “E lasciateci riconoscere il ruolo critico che l’antica tradizione della filosofia può giocare nel nostro mondo moderno e interconnesso”. La Giornata Mondiale della Filosofia è celebrata ogni terzo giovedì di novembre dal 2002, con l’obiettivo di rendere la riflessione filosofica accessibile a tutti, professori e studenti, studiosi e pubblico in generale, così che si allarghino le opportunità e gli spazi per la stimolazione del pensiero critico e del dibattito.
 
Alleanza strategica tra UN Foundation e UNA-USA
L’alleanza è stata annunciata il 18 Novembre a New York
L’alleanza strategica tra la UN Foundation e la United Nations Association of the United States of America (UNA-USA) opera per costruire una base forte di supporto cittadino per l’impegno multilaterale americano attraverso 125 diramazioni e divisioni negli Stati Uniti. Per sei decadi, la missione di UNA-USA e dei suoi capitoli è stata radicata nei principi fondatori delle Nazioni Unite: informare, ispirare e mobilitare gli Americani per supportare i principi e l’indispensabile lavoro delle Nazioni Unite e consolidare il sistema delle Nazioni Unite. I programmi UNA-USA’s education e Model UN aiutano i giovani a entrare in contatto con l’ONU, mentre il Concilio delle Associazioni riunisce le ONG, mettendole in collegamento con l’ONU. L’alleanza è stata annunciata alla Global Leadership Dinner il 18 Novembre a New York, dove il senatore John Kerry ha discusso l’importanza dell’impegno globale per il futuro degli Stati Uniti, e ha fatto appello agli USA per un forte impegno nel supportare il lavoro dell’ONU. I discorsi includevano riflessioni suggestive del segretario generale ONU Ban Ki-moon, di Ted Turner e di altri leader di rilievo.
UNA-USA è ora un solido programma di UN Foundation, che unisce le forze di oltre 125 succursali UNA-USA in tutto il Paese con la dinamica e vibrante comunità di patrocinio di UN Foundation e Better World Campaign – costituendo così il più grande network singolo di sostenitori americani dell’ONU, e creando nuovo slancio per il rafforzamento delle relazioni tra USA e ONU.
 
Kyoto Club lancia la nuova edizione di “Scuole per Kyoto”
18 novembre“Usa La Mente! Proteggi L’Ambiente!” è lo slogan della nuova edizione 2011-2012 del progetto del Kyoto Club “Scuole per Kyoto”, un progetto che prevede l’attivazione di programmi didattici rivolti agli studenti delle Scuole medie inferiori e superiori con lo scopo di preparare le nuove generazioni alle nozioni tecniche e scientifiche legate alla sostenibilità energetica e ambientale.
L’associazione punta a definire un percorso formativo per lo studente che può essere utile ad indicargli le eventuali strade professionali per il suo futuro, ma soprattutto le sfide culturali e tecnologiche che la società sta affrontando nel passaggio da una generazione energetica centralizzata ad una distribuita, con la conseguente maggiore attenzione ai progetti e alle tecnologie per l’efficienza energetica.
Per l’edizione 2011-2012 Kyoto Club intende lanciare un nuovo programma destinato alle Scuole Medie inferiori e superiori non tecniche (medie inferiori, licei classici e scientifici) su tematiche che riguardano, oltre a quelle energetiche, la mobilità sostenibile, la produzione e l’utilizzo sostenibile di prodotti food e non-food e il tema dei rifiuti.
Il progetto intende coinvolgere 50 Scuole (circa 200 classi per 4mila studenti) su tutto il territorio nazionale, principalmente quelle presenti nelle Province di Torino, Milano, Bologna, Roma e Napoli, oltre ad altre località da concordare con il Cofinanziatore dell’iniziativa. Fino al 31 Gennaio 2011 l’offerta di sponsorship è riservata ai Soci Kyoto Club.
 
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La società civile è in marcia
di
Sergio Tripi*
 
 
Nell’accingermi a scrivere questo articolo, ho cercato nei miei appunti e in rete qualche frase celebre che gli desse un bell’incipit; dopo averne selezionate alcune, ne ho scelte due che danno un appropriato quadro di riferimento al tema e ne preludono gli sviluppi. William James disse: “La più grande scoperta della mia generazione è che gli esseri umani possono cambiare le loro vite modificando le loro attitudini mentali”. E la sociologa e antropologa statunitense Margaret Mead: “Non dubitate mai che un piccolo gruppo di cittadini lungimiranti e impegnati possa cambiare il mondo. In effetti, è la sola cosa che lo abbia sempre fatto”.
 
A pensarci bene, queste sono davvero riflessioni rivo­luzionarie, perché assegnano all’umanità nel suo insieme, ma anche ad ogni singolo abitante di questo pianeta, la responsabilità e la facoltà e di contribuire a creare un futuro migliore, che appare ormai evidente debba essere basato sui valori emergenti dell’unità nella diversità e della conseguente responsabilità di condivisione. In quest’ottica, trova le sue radici e la sua ragione d’essere la trasformazione della coscienza che sta dando nuova voce ad una società civile ormai in marcia.
 
È fuor di dubbio che la parte più avanzata dell’umanità, quella consapevole più dei propri doveri che dei propri diritti, stia sempre più respingendo quei valori obsoleti che originarono obiettivi e modelli di comportamento tesi a gratificare il singolo individuo o il singolo paese. Quei comportamenti, per intenderci, che hanno posto sull’altare il successo materiale, l’edonismo, il consumismo, la mancanza di un codice etico di responsabilità che desse un limite a ciò che è lecito perseguire in funzione del rispetto dei diritti degli altri. Ed è ormai evidente che questa trasformazione della coscienza abbia dato vita ad un esercito silenzioso e globale, un esercito mobilitato da e per la rivoluzione della coscienza, un esercito in marcia che risponde con crescente determinazione ai gravi problemi del nostro tempo battendosi con altruismo e forte spirito di sacrificio per la loro soluzione.
 
Che la voce della società civile sia in grado di farsi sentire forte e chiara è ormai una dato di fatto che si può trascurare solo non volendolo vedere. Per citare alcuni esempi significativi più recenti, ricordiamo che l’estate di quest’anno è stata caratterizzata da tre eventi globali che testimoniano la forza, la portata e l’efficacia che la società civile è giunta ad esprimere.
 
La Convenzione sulle bombe a grappolo è diventata legge internazionale il 1° agosto 2010 in molti paesi nel mondo. Soltanto quindici mesi dopo essere stata resa disponibile per la firma, il 30° stato ha ratificato la Convenzione il 16 febbraio 2010, innescandone l’entrata in vigore sei mesi più tardi. Ad oggi, sono 41 gli stati che hanno aderito completamente al trattato con la loro ratifica (tra cui Albania, Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Danimarca, Francia, Giappone, Irlanda, Messico, Nuova Zelanda, Norvegia, Regno Unito, Spagna, Uruguay) e 108 quelli che l’hanno firmata. Ora che la Convenzione è in vigore, gli stati partecipanti debbono aderire a tutte le sue clausole, incluse quelle che impongono scadenze per la bonifica dei territori contaminati e per la distruzione dei depositi rimanenti. Tutto ciò è opera della Cluster Munition Coalition, campagna internazionale della società civile che opera per sradicare le bombe a grappolo, prevenire altre vittime e porre fine alle sofferenze che tali ordigni producono. Attraverso le sue consociate nel mondo, la Coalizione si adopera per perseguire questi obiettivi e per aumentare la consapevolezza del pubblico su questo problema.
 
CIVICUS è un’alleanza mondiale per la partecipazione dei cittadini, i cui soci costituiscono una rete di organizzazioni influenti a livello locale, nazionale e internazionale che include organizzazioni della società civile, reti di organizzazioni religiose, associazioni professionali, organizzazioni non governative, fondazioni filantropiche ed altri organismi finanziatori, imprenditori e sindacati. Questa organizzazione è attiva da oltre dieci anni e opera per rafforzare le iniziative della società civile in tutto il mondo, specialmente in quelle aree in cui la partecipazione democratica e la libertà associativa dei cittadini sono in pericolo.
 
All’Assemblea annuale mondiale CIVICUS dello scorso agosto (la nona), i rappresentanti della società civile hanno identificato nuove soluzioni nel lavoro collettivo per risolvere la crisi globale. Riuniti a Montreal e provenienti da circa cento paesi, gli oltre 500 rappresentanti della società civile – donatori, governi, rappresentanti del mondo imprenditoriale e dei mezzi di comunicazione – hanno preso parte all’Assemblea. Con tre giorni di discussioni di ampio respiro sul tema: “SOS: Cercare Soluzioni”, i partecipanti hanno trovato terreni comuni su temi di giustizia economica, efficacia dello sviluppo e cambiamento climatico. Temi chiave emersi nelle discussioni: l’opportunità per un cambiamento strutturale basato sui valori di giustizia, equità e diritti umani; le crescenti minacce alle libertà della società civile nel mondo. L’evento ha incluso una serie di sessioni plenarie e seminari che hanno riunito punti di vista di organizzazioni grandi e piccole, da nord a sud, governative e non governative.
 
La salute globale è stata al centro dell’evento annuale che accomuna le Nazioni Unite e la società civile. Molte centinaia di organizzazioni non governative (ONG) associate all’ONU si sono riunite a fine agosto a Melbourne per la 63ma conferenza annuale, quest’anno incentrata sul tema della salute globale e volta ad accrescere la partecipazione della società civile. La Conferenza aveva anche lo scopo di stimolare il sostegno delle ONG al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Developlment Goals -MDG), la serie di traguardi economici e sociali stabiliti internazionalmente e che i leader mondiali si sono impegnati a raggiungere entro il 2015. I MDG includono diversi obiettivi legati alla salute, tra i quali la riduzione di due terzi del tasso di mortalità per i bambini di età inferiore ai cinque anni, la drastica diminuzione del tasso di mortalità materna, garantire universalmente la salute riproduttiva e arrestare la diffusione dell’HIV/AIDS.
 
Sottolineando sempre il contributo sostanziale e spesso decisivo della società civile, si è esaminato come continuare a stimolare i paesi sviluppati a lavorare per una migliore equità globale, unitamente a quali azioni sono necessarie per rafforzare il dialogo sulla sinergia tra diritti umani e salute pubblica. Si è anche esaminato come le ONG possono assicurare che la concentrazione sugli obiettivi della riduzione della mortalità non distolga l’attenzione dalle condizioni che determinano la qualità della vita, quali, ad esempio: accesso a beni vitali come il cibo e un tetto, la sicurezza personale, i problemi delle disabilità e della salute stessa. Nelle discussioni sono stati anche presi in esame i modi in cui sia possibile documentare accuratamente il progresso per conseguire la parità di genere. I partecipanti alla Conferenza, provenendo da molti paesi del mondo, hanno rappresentato un’ampia diversità regionale che ha testimoniato il coinvolgimento globale della società civile.
 
Le cause dei conflitti, come quelle del separatismo, sono profondamente radicate nel materialismo e nell’egoismo, che sono a loro volta aspetti dell’avidità, direttamente riflessa nella situazione economica internazionale. Nazioni molto ricche vivono fianco a fianco con nazioni che non riescono nemmeno a sfamare i loro abitanti. Le risorse mondiali sono consumate dai paesi ricchi ad un ritmo inconsulto, e ciò determina un logorio crescente della struttura economica ed ambientale globale. Le differenze sono sempre più marcate e innaturali. In alcuni paesi si vive con ogni comodità e agiatezza, mentre in altre parti del mondo c’è gente che vive e muore per la strada, senza possibilità di soddisfare nemmeno le fondamentali necessità di un po’ di cibo e un tetto: gente indesiderata, abbandonata e senza speranza. La morte per fame di molti milioni di bambini ogni anno è l’indicatore più terribile di questa esasperata differenza.
 
Questo squilibrio economico e sociale non può durare e costituisce una vera e propria minaccia alla pace mondiale. Di ciò le organizzazioni non governative e del volontariato sono assolutamente consapevoli. È questa consapevolezza che le sprona a coordinarsi e impegnarsi anche nei luoghi più remoti e disagevoli del mondo. Le migliaia di organizzazioni non governative, le molte migliaia di associazioni senza scopo di lucro, e i molti milioni di persone dedite al volontariato stanno a testimoniare che è già in atto una silenziosa rivoluzione della coscienza che va producendo una mobilitazione crescente ed un crescente impegno della società civile. Questa marcia è la migliore garanzia che sapremo gradualmente costruire una società più giusta e più intimamente consapevole del significato di retti rapporti umani; ed è la migliore evidenza che ognuno di noi, in famiglia, nella professione, al proprio posto di lavoro, nel proprio tempo libero, può portare da subito il proprio contributo.
 
Sì, affiora oggi nella coscienza l’esigenza e al tempo stesso l’iniziale evidenza di un’etica nuova e globale. che non può che scaturite dal nuovo concetto che molte coscienze avanzate hanno già cominciato a far proprio: il concetto di unità nella diversità. È un concetto dal potere dirompente: abbatte gli steccati di dottrine diverse, supera le barriere di concezioni e comportamenti differenti, sconfigge l’incomprensione, l’animosità, l’odio che tali diversità, esasperate a volte fino al fanatismo, hanno originato e consolidato. Animata da questo nuovo concetto, la marcia della società civile, che si batte per la costruzione di un giusto futuro, non può più essere fermata.
 
 
Bibliografia e riferimenti:
Cluster Munition Coalition: www.stopclustermunitions.org/news/?id=2563
CIVICUS: www.civicus.org
LXIII Conferenza annuale UNDPI-NGO: http://www.un.org/dpi/ngosection/conference/ 
 
 
*Giornalista e scrittore, Direttore di Good News Agency e Presidente dell’ente morale editore (www.goodnewsagency.org). Dal 1996 al 2001 è stato il Rappresentante in Italia dell’Università per la Pace, istituita con risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Ulteriori informazioni: www.goodnewsagency.org
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