Tematiche etico-sociali

Con distinte cerimonie, commemorato l’Agente Antonio Galluzzo

Galluzzo 17 6Roma, 24 giugno 2017 –  Con tre distinte cerimonie, é stato ricordato il 35esimo anniversario dell’uccisione dell’Agente della Polizia di Stato Antonio Galluzzo, ad opera di un commando terrorista dei NAR mentre, con il collega Giuseppe Pillon,   era in servizio di vigilanza in via Val di Cogne, sotto l’abitazione di Nemer Hamad, capo della rappresentanza in Italia dell’OLP.
Il commando,  composto da quattro terroristi “neri”, Gilberto Cavallini e Walter Sordi (condannati  nel 1988 definitivamente alla pena dell’ergastolo) mentre Vittorio Spadavecchia e Pierfrancesco Vito (coinvolti ad altro titolo nell’attentato, subirono una condanna rispettivamente a 14 e 10 anni di reclusione), dopo aver disarmato i Poliziotti, gli esplosero contro alcuni colpi d’arma da fuoco, ferendoli entrambi. Galluzzo morì durante il trasporto in ospedale  mentre Pillon rimase gravemente ferito.
La cerimonia ufficiale, si è svolta con la deposizione da parte del Questore di Roma Guido Marino, di una corona di alloro a nome del Capo della Polizia Franco Gabrielli, sulla lapide posta presso il Commissariato Sant’Ippolito, dove l’Agente prestava servizio.
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Una  seconda commemorazione è stata effettuata, dalla consigliere municipale Federica Rampini alla presenza dei rappresentati delle Forze dell’Ordine locali, in via Val di Cogne, nelle adiacenze del luogo dell’assassinio, non avendo dato i condomini il permesso di poggiare un mazzo di fiori dinanzi al portone.
Si, gli Operatori di Polizia servono se ne hai bisogno ma siccome non sono politici che potrebbero reagire con violenza, in caso di morte, anche quel misero mazzo di fiori, che stia da un’altra parte…
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Galluzzo 17 3La terza cerimonia, è avvenuta nella sala consigliare del III Municipio, con lo scoprimento di una targa a ricordo dell’Agente Galluzzo, alla presenza del Tenente  Marco Zavattaro comandante della Compagnia Carabinieri di Roma Montesacro e del Tenente Fonzone Caccese  Carlo, della Guardia di Finanza, dell’Ispettore Capo del Commissariato di Fidene Serpentara, Giuseppe Maiorino e del Luogotenente dei Carabinieri Claudio Varone, comandante dei Carabinieri di Roma-Città Giardino.
La targa commemorativa, è stata apposta per volere e mantenendo l’impegno preso dalla Presidente del Municipio, Roberta Capoccioni, lo scorso anno.
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La Presidente, nel prendere la parola, ha fra  l’altro detto: “. Non nascondo che prima di diventare presidente i nomi di Mario Amato e Antonio Galluzzo fossero per me poco definiti. Certo conoscevo i nomi, erano vittime del terrorismo, uccisi nelle strade in una epoca in cui io andavo ancora nel passeggino” aggiungendo ” In quegli anni nessuno poteva dirsi al riparo dalla follia omicida del terrorismo interno fosse esso di matrice rossa o nera.  Molte persone ancora oggi non hanno cognizione di quanto sia avvenuto a quel tempo sul nostro territorio” quindi  ” Per questo motivo nel dare notizia di queste commemorazioni ho sempre sollecitato la presenza dei cittadini. Per questo motivo ho fortemente invitato a presenziare i giovani, quelli che oggi di quel periodo conoscono purtroppo ben poco forse perchè non ci si è impegnati abbastanza a divulgare, a discutere, o conoscere” concludendo ” Lo Stato siamo noi sempre anche quando non rivestiamo ruoli istituzionali che devono essere ruoli da rivestire in maniera temporanea con rispetto e dignità. Se noi oggi siamo qui eletti ed elettori nelle legittime differenze di opinione lo dobbiamo a loro. E nostro preciso dovere far conoscere a tutti il sacrificio di chi nel proprio ruolo è caduto per le istituzioni democratiche. Alla fine ce l’abbiamo fatta perchè quel periodo grazie a Dio è passato. C’è stato un grosso tributo di sangue da parte di tutte le Forze di polizia in quel periodo ma alla fine ha vinto la democrazia.”
Il presidente del Consiglio Municipale, Mario Novelli, ha salutato e ringraziato le Forze dell’Ordine.
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Ha poi preso la parola Salvatore Veltri, già Luogotenente dei Carabinieri ed all’epoca intervenuto sul luogo dell’omicidio. “In questi anni lo Stato è stato silenziosamente ma rumorosamente, il grande assente.  7 anni fa la consigliera Rampini, glie ne va dato atto, è riuscita a collocare a Viale Jonio, la stele a ricordo di Mario Amato, che abbiamo ricordato ieri. La presidente Capoccioni nelle sue parole ha detto “erano nomi che non conoscevo”.. è bello riconoscerlo perchè solitamente succede che gli oratori vanno alle cerimonie e tutti quanti sono esperti perchè sono passati su Wikipedia,  leggono quattro parole e fanno il loro discorso… però poi gli dici “scusa, ma il soggetto chi era?” e… Ieri abbiamo commemorato Mario Amato, ma c’è stata una parola di Mario Amato? Su Mario Amato persona? Nessuno lo conosceva. Allora che cosa commemoriamo?
L’anno scorso la presidente partecipò alla cerimonia e a distanza di un anno questa targa a ricordo di Galluzzo. Molte persone passeranno, entreranno e nemmeno lo guarderanno ma lentamente qualcuno lo ricorderà. Quindi volevo ringraziare Federica Rampini, che non c’è,  e la presidente Roberta Capoccioni per aver mantenuto, per la prima volta nella storia della politica italiana, la parola. A distanza di un anno stiamo commemorando Galluzzo davanti a una targa che lo ricorda. Grazie Presidente.”
In aula, purtroppo, solo i Consiglieri di maggioranza…  e tante assenze importanti… peccato… si ricorda un Caduto ma si arriva a  fare politica anche su questo….
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