La rovesciata più famosa del mondo.

Un'icona mondiale il gesto tecnico di Carlo Parola.

Roma, 30 novembre 2025.

 

Quando si dice:<L’uomo giusto, al posto giusto>.

E’ quello che succede a Corrado Banchi, fotografo sportivo di Firenze, quando consacra alla storia il difensore juventino Carlo Parola ritratto nella più plastica rovesciata che il gioco del calcio ricordi.

Era il 15 gennaio 1950 e allo stadio di Firenze, all’epoca Campo di Marte, oggi Artemio Franchi, si giocava Fiorentina-Juventus neanche a dirlo gara molto sentita dalle due tifoserie.

Banchi è un fotografo dinamico, in continuo movimento lungo il perimetro del campo alla ricerca di un gesto da immortalare.

L’incontro però è al di sotto delle aspettative, poche emozioni, tanto che al 80° minuto il risultato è inchiodato sullo 0-0.

D’improvviso, dalla linea difensiva gigliata, parte un lancio lungo di Magli verso l’attaccante Pandolfini che si trova davanti il difensore bianconero Parola prima di poter battere a rete.

E’ un attimo e Parola con uno stacco imperioso, un volo in cielo, intercetta il pallone togliendolo dalla disponibilità di Pandolfini; un gesto unico, una spettacolare mezza rovesciata che allontana il pericolo dalla porta juventina.

Banchi, posizionato sulla linea di fondo campo, scatta il “clic” proprio di fronte a Parola.

Il tempismo è perfetto e il gesto elegante di Parola è nella gamba sinistra piegata, che accompagna la rotazione del corpo a mezz’aria, con la destra tesa che spazza via la sfera.

Banchi a fine partita vende tutti i rullini scattati ad un quotidiano di Firenze, come ha sempre fatto, per la modica cifra di 3.000 lire.

Nessuno può immaginare che quella foto diventi un simbolo conosciuto in tutto il mondo e quindici anni dopo il logo, tuttora attuale, delle figurine dei calciatori “Panini”.

Banchi, naturalmente, non puo rivendicare nulla sull’utilizzo di un’immagine conosciuta in tutto il pianeta, che viene stampata per oltre 300 milioni di volte.

Lo scatto di Banchi compare per la prima volta nella stagione 1965-66 sull’album “Panini”, in sostituzione del disegno che rappresenta Nils Liedholm, asso svedese del Milan, dalla prima edizione del 1961-62.

La “Panini” di Modena, per la “Grande Raccolta”, rielabora la foto di Banchi, rendendola più universale, tramite l’artista Vaccari togliendo i colori bianconeri a Parola e sostituendoli con una maglietta rossa, pantaloncini bianchi e calzettoni neri e gialli.

Un’associazione di colori non identificabili con nessuna squadra, solo la rappresentazione del “calcio”.

Carlo Parola, nonostante più di trecento gare con la Juventus, due scudetti da giocatore ed uno come tecnico nella stagione 1974-75, paradossalmente viene più ricordato per la rovesciata iconica immortalata sulle figurine “Panini”.

Corrado Banchi, titolare di uno studio fotografico a Massa Marittima, successivamente anche cineoperatore, viene ricordato come “Il fotografo sconosciuto più famoso al mondo”.

 

 

FOTO:  Copertina album figurine Panini.

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