Spettacolo

‘L’Uomo Ideale’ di Fornari, Maia, Sinopoli apre la X° stagione al Teatro Golden

Dolce, aitante, cortese, e sa cucinare

Roma, 25 settembre 2019 – L’arma che uccide il mondo, oggi più che mai, è una frustrante solitudine affettiva e sentimentale, ed è proprio al bisogno d’amore che si possono imputare una serie di comportamenti al limite che interessano sempre più spesso la cronaca nera. Tutto ciò è sotto l’occhio di bue, per l’apertura della X° stagione del Teatro Golden, del clan Fornari, Maia, Sinopoli, commediografi che sanno tastare il polso del gradimento del pubblico che vuol vivere del dolce inganno del divertimento e non vuol vedere l’esca della realtà che cela: merito certo di una scrittura brillante che si riallaccia alla vita vissuta ma la trasfigura, con ironia.
Immaginabile, quindi, gli effetti di una commedia leggera e intensa come “L’uomo ideale”, che racconta la ricerca dell’amore da incarnare in un essere sovrumano che condensi in sé tutti i desideri, che sia dolce, bello, aitante, cortese, divertente, possibilmente anche ricco e disinteressato, che sappia cucinare e sia pronto con passione a soddisfare ogni bisogno dell’amata/amato.
In un grande appartamento, che è anche la sede dell’azienda ‘Gia-lol’( che scompone il nome giallo, che nella pièce ha una sua consistenza), sigla che condensa il nome dei due soci, Giada, disegnatrice di intimo e Lorenzo, detto Lollo, il socio gay, anch’egli in cerca dell’amore. I due convivono con un grandissimo schermo che proietta immagini di Julia Roberts in “Notting Hill”, il più romantico, melenso, anglo-americano filmone d’amore degli ultimi decenni, una favola appunto. Le carte sono tutte in tavola, basta mettere un annuncio e certamente il miracolo avverrà. Perché è già avvenuto ad altre donne.
Ed è così che sul palcoscenico di questo sempre più amato Open Space si trovano ad interagire due attori dalla collaudata vis comica come Toni Fornari (uno degli autori) il gay a caccia, e Simone Montedoro, (Damiano), affascinante sconosciuto in cerca di un alloggio dopo la separazione dalla moglie, che bussa alla porta pronto ad indossare i panni dell’uomo ideale. L’arrivo di Damiano scatena inesauste cortesie, e mette in moto meccanismi di invidie e piccole gelosie che minano l’amicizia dei due soci. Momenti di spasso davvero esilaranti rappresentano i tentativi di seduzione che Giada e Lollo destinano all’ospite, il quale, come un gatto domestico, accetta le carezze da ovunque gli arrivino, ricambiando con un’ambiguità di comportamento che incatena i due soci alla speranza di averlo conquistato, e fa perdere loro ogni controllo fino alle conseguenze più estreme. Grande consenso del pubblico, al quale ha contribuito in misura notevole l’ innata vis comica dei due attori, che mostrano sempre grande affiatamento e assoluta padronanza dello spazio della rappresentazione, e la brava e simpatica Claudia Campagnola.
Da lodare l’ottimo allestimento con video di sfilate di intimo, con la scelta accurata delle musiche, con bei costumi destinati a Claudia.

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