Spettacolo

LA COMMEDIA DI EDUARDO DE FILIPPO AL QUIRINO

Ritorna al Teatro Quirino dopo il successo della scorsa stagione, La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo con la messa in scena de “Le bugie con le gambe lunghe”
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Fino all’ 8 gennaio 2012 gli spettatori di Roma (e non solo) si potranno deliziare al Teatro Quirino assistendo ad uno dei capolavori di Eduardo De Filippo : Le bugie con le gambe lunghe, con la ottima interpretazione di Luca De Filippo e Nicola Di Pinto, Anna Fiorelli,  Fulvia Carotenuto, Carolina Rosi, Massimo De Matteo, Giuseppe Rispoli,  Gioia Miale,  Antonio D’Avino, Chiara De Crescenzo,  Alessandra D’Ambrosio e Carmen Annibale, con la regia dello stesso Luca De Filippo, con le scene di Gianmaurizio Fercioni e i costumi di Silvia Polidori.
Ritorna al Teatro Quirino dopo il successo della scorsa stagione La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo con la messa in scena de “Le bugie con le gambe lunghe”, commedia scritta nel dicembre 1946 – subito dopo il debutto napoletano di Filumena Marturano – che venne rappresentata solo un anno dopo: lo straordinario successo di Filumena infatti ne fece rinviare continuamente il debutto.
Come sarà poi “Le voci di dentro”, “Le bugie con le gambe lunghe”è una commedia sul tema della verità e della menzogna, in cui la vena amara che scorre in sottofondo alla comicità a tratti quasi farsesca del primo atto si accentua con il procedere dell’azione, tanto da far scrivere a Gerardo Guerrieri come Eduardo ”scansa gli effetti e le situazioni già fatte, accenna, colpisce di striscio con una padronanza del mezzo tecnico impressionante”, conferendo al testo un suo carattere insieme ”antico” e sperimentale.
La storia vive dei reciproci intrighi che alcune coppie intrecciano intorno a Libero Incoronato, un uomo modesto, onesto, insieme dignitoso e fiero, la cui vita tranquilla viene sconvolta dai vicini che tentano in ogni modo di coinvolgerlo, suo malgrado, nelle loro squallide storie. Prima ingenuamente ostinato nello smascherare le clamorose menzogne spacciate per verità, di cui è testimone, Libero decide alla fine di adeguarsi in modo provocatorio alla regola generale, rilanciandola e amplificandola fino al paradosso.
Ed ecco il titolo della commedia, che rovescia il proverbio popolare: “le bugie con le gambe corte sono quelle dei bambini, quelle puerili, mentre quelle con le gambe lunghe sono quelle ”che tutti noi dobbiamo aiutare a camminare per non far cadere l’impalcatura della società” (Eduardo nell’intervista a Sergio Romano).
Un personaggio e una commedia che anticipano modalità drammaturgiche molto moderne, fortemente presenti nell’Eduardo a venire.
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