Cinema - NEWS FROM HOLLYWOOD by STELLA S.

Ci ha lasciati un’altra icona di Hollywood: Michael Cimino

cimino cinemada Los Angeles Stella S.

Michael Cimino il “grande cacciatore”, lo spirito libero di Hollywood è morto a 77 anni. Incapace d’abbassarsi a compromessi nella sua carriera di scrittore e regista, ha sempre sparato a raffica contro le ingiustizie sociali, le limitazioni imposte dagli studios ad un artista (i film degli indipendenti al suo esordio non avevano ancora corpo). L’ultimo suo appello ai giovani lo ha fatto dal Festival di Locarno nel 2015 dove ha ricevuto il Pardo alla carriera. Li ha spronati a ribellarsi ammonendoli a considerare come la guerra o tragedia non sia mai finita, prima il Vietnam ora il Medioriente. Le critiche non lo hanno mai spaventato ne buone o cattive… le ha ignorate. : “Mi hanno chiamato in ogni modo: omofobo, razzista fascista, marxista. Ma a me non toccano.”

Laureato a Yale,  Cimino, affronta Hollywood con la turbolenza del suo carattere iniziando a collaborare nello script di Odissea 2002, ma il desiderio d’esprimere una creatività prorompente lo porta presto ad incontri decisivi, come quello con Clint Eastwood. Il passo al successo è breve e con “Deer Hunter” (Il Cacciatore) con nove nominations, vince 5 Academy Awards, creando il suo fiore all’occhiello. Con “Deer Hunter” nasce un grande film d’autore inserito dall’American Film Institute (AFI) nella lista dei top 100 film. Ricordiamo tra i suoi ulteriori lavori Year of the Dragon (1985)”,” The Sicilian (1987)”, “Desperate Hours (1990)”, “The Sunchaser (1996)” e una collaborazione in “To Each His Own Cinema (2007)”.

 Heaven’s Gate(1980)”(I Cancelli del Cielo), è il film di Cimino considerato il più incredibile flop nella storia del cinema. Nel 2010 in un intervista si è difeso dicendo ” Nessuno vive senza aver mai sbagliato”. Quel film comunque lo ha cambiato, influendo negativamente la sua vita  e carriera. Anche la sua immagine è stata modificata, portandolo a sembrare sempre più al personaggio interpretato da Christopher Walken in “Deer Hunter”.

Forse  Cimino ha desiderato identificarsi inconsciamente nell’audacia al rischio creata da lui per Nikanor nel film, mentre sfidava la morte o la vita a sangue freddo come se non avesse più nulla da perdere.

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