Scienza

Schermi colorati e flessibili grazie ai nanopixel

In futuro anche occhiali intelligenti e retine artificiali

Roma, 10 luglio – (ansa) – Display ad altissima risoluzione, ultrasottili, flessibili e a basso consumo grazie alla nuova tecnologia che riduce i ‘puntini’ che costituiscono le immagini elettroniche (pixel) alle dimensioni di poche centinaia di nanometri. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature, apre inoltre la strada ad altri dispositivi, come occhiali ‘intelligenti’ e retine sintetiche.


Nata dalla collaborazione delle università britanniche di Oxford ed Exeter, la ricerca ha esplorato il legame tra le proprietà elettriche e quelle ottiche dei materiali a cambiamento di fase, ossia dei materiali come il germanio, l’antimonio e il tellurio, in grado di passare da uno stato amorfo ad uno stato cristallino. 
I ricercatori, coordinati da Peiman Hosseini, del dipartimento dei Materiali dell’università di Oxford, hanno scoperto che, sovrapponendo uno strato spesso sette nanometri di un materiale a cambiamento di fase tra due lamine di elettrodi trasparenti, si possono disegnare immagini utilizzando una corrente molto bassa. I ‘nano-pixel’ così ottenuti hanno un lato di appena 300 e possono essere attivati elettricamente a piacimento, creando i puntini colorati che sono alla base di una tecnologia di visualizzazione ad altissima risoluzione.

“Non volevamo inventare un nuovo tipo di display,” ha detto Harish Bhaskaran dell’Università di Oxford, e coautore della ricerca. ‘Stavamo solo esplorando il rapporto tra le proprietà elettriche e ottiche di materiali a cambiamento di fase. Poi – ha aggiunto – abbiamo avuto l’idea di creare questo sandwich ed abbiamo visto che produceva immagini con un eccellente contrasto. Variando le dimensioni potevamo variare anche i colori”. 

Incorporati su fogli di mylar spessi circa 200 nanometri, i nanopixel aprono la strada a numerose applicazioni, come parabrezza intelligenti in grado di fornire informazioni a chi guida un’automobile, o ancora lenti per occhiali con computer incorporato, schermi ultraflessibili o retine sintetiche che imitano quelle umane.

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