ROMA- OCULISTICA:CORSO SULLA “PERIMETRIA E DUPLICAZIONE DI FREQUENZA”

Il giorno 11 dicembre, nella sala convegno della casa di cura “Villa Tiberia” con sede a Roma via Mario Rapisardi nr.27, e via Emilio Praga nr. 26, accreditata con il S.S.N., tel.06/820901 – fax 06/820090200, accreditata dal servizio sanitario Nazionale, si svolgerà il convegno “LA PERIMETRIA A DUPLICAZIONE DI FREQUENZA”, corso con crediti ECM del Ministro della Salute, presentato dal Dott. Massimo Locarno.

Per far comprendere meglio l’importanza di tale corso per i nostri lettori, abbiamo contattato il Dottor Locarno, che ci ha spiegato:

“La malattia glaucomatosa rappresenta una delle più importanti cause di cecità del mondo.

La sua diagnosi precoce viene ritenuta elemento basilare nella prevenzione del danno visivo ed è essenziale per arrestare o almeno rallentare la progressione della malattia.

Anche se negli ultimi anni le tecniche da imaging delle fibre e della testa del nervo ottico e gli esami elettrofisiologici hanno riportato ottimi risultati sia nello screening che nel monitoraggio della malattia glaucoma tosa,l’esame del campo visivo, cioè la perimetria,ha conservato la validità e l’attualità da tempo note.

Accanto alla perimetria computerizzata standard, eseguita mediante presentazione di una piccola luce bianca su sfondo bianco, si sono affiancate, nella pratica clinica, altre modalità di studio del campo visivo, atte ad evidenziarne in tempi più precoci gli eventuali danni.

Queste nuove tecniche sono essenzialmente la cosiddetta perimetria blu-giallo o a corta lunghezza d’onda (SWAP) e la perimetria a duplicazione di frequenza (FDT). Entrambe trovano fondamento nel fenomeno della bassa ridondanza, sono cioè atte ad evocare una risposta a carico di una sottopopolazione delle cellule de nervo ottico da cui l’evidenziazione precoce del danno, altrimenti mascherato dall’alto numero di cellule (ridondanza) possedute dal nervo ottico stesso.

Mentre la SWAP è poco affidabile in particolari casi (cataratta),necessita di un apprendimento più lungo e ha lunga durata di esecuzione, l’FDT è rapida, non risente di lieve opacità del cristallino, è eseguibile senza lenti entro le 3-4 diottrie e ha un effetto di apprendimento già raggiunto al secondo test.

Per tali motivi la perimetria a duplicazione di frequenza si sta affermando come metodica alternativa o complementare alla perimetria standard.

Essa si esegue mostrando al paziente un’immagine costituita da un quadratino al cui interno vi sono sbarrette verticali nere e bianche che, alternandosi in rapida frequenza, generano la sensazione di uno sfarfallio.

Presentate nei 30° centrali in ordine casuale, il paziente deve percepirle tenendo lo sguardo fisso su un punto centrale, senza ricercarle con i movimenti oculari.

L’esame, effettuato come screening, dura circa 1 minuto; come soglia, per seguire cioè l’evoluzione di soggetti glaucomatosi, tra i 3 e i 4 minuti. Non necessitando di lenti, eccetto che per le ametropie più elevate, né di benda sull’occhio non in esame, è più gradito al paziente rispetto ad un esame tradizionale.

Numerosi studi hanno dimostrato come l’FDT abbia rilevato deficit di sensibilità sino a 2-3 anni prima dell’esame standard ed esattamente negli stessi punti ove il danno in seguito si manifesterà.

Tutte queste caratteristiche hanno fatto si che, sempre più di frequente, nella casa di cura “Villa Tiberia” l’FDT sia utilizzato sia singolarmente che come confronto con la perimetria standard.”

Grazie dott. Locarno, per la Sua cortesia e buon lavoro dai lettori de “L’Attualità”

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