IL DIABETE PRESENTE ANCHE IN BIMBI SOTTO I DUE ANNI

 

La denuncia della dottoressa Giovanna Rizzitiello alla giornata mondiale del Diabete Mellito nel Bambino. Una patologia presente senza familiarità sotto i due anni. Attenzione al cibo.


(La dott. Giovanna Rizzitello)
Dopo l’infarto la malattia più debilitante è il diabete. Una patologia silente che devasta l’organismo prima di rendersi palese. Purtroppo negli ultimi anni la patologia ha affinato la recrudescenza e purtroppo miete nuove vittime tra i bambini anche al disotto dei due anni. Età in cui non esisteva, senza familiarità, fino ai giorni d’oggi una letteratura clinica. La dottoressa Giovanna Rizzitiello, eccellente medico di base di Villanova, rotariana, da anni sta studiando il fenomeno patologico e ha verificato che il diabete, con   osservazioni dirette ed indirette, ha manifestato la presenza anche a pochi mesi di vita, nel neonato. L’incidenza sui bambini tra zero e i 14 anni è presente in tutte le regioni italiane e la Sardegna sta pagando il prezzo maggiore con valori superiori al 14 mentre il Lazio è interessato con 8-10 casi ogni centomila. Uno studio effettuato dal Bambino Gesù e l’Università di Tor Vergata condotto dal ’91 al 2005 nei bambini da zero a 14 anni ha evidenziato un aumento del 41% dei casi di presenza del diabete. La sensibilità e la professionalità della dottoressa Rizzitiello l’ha condotta, sabato 26 settembre, indicata come la giornata nazionale del diabete mellito nel bambino, a partecipare attivamente al’incontro svoltosi a Tor Vergata dove illustri clinici, epidemiologi, genitori e dirigenti scolastici hanno svolto il tema: maestra posso raccontare il mio diabete? “ Il diabete è una patologia che oramai non risparmia nessuna età- ha detto la dottoressa Rizzitiello- c’è il tipo 1 e il tipo 2. Quest’ultimo è sempre più presente a causa del sovrappeso di molti, troppi bambini e ragazzi. L’alimentazione sbagliata unita ad una ridotta o assente attività fisica palesa oramai anche da 14 anni in su il diabete. La corretta alimentazione con una dieta e una normale e l’obbligatoria ginnastica favorisce ben presto il ripristino di normali valori. Il diabete di tipo 1, quello per intenderci insulino dipendente è purtroppo sempre più presente ad ogni età. Se c’è familiarità è utile un controllo periodico della glicemia e dell’emoglobina glicosata che sono le sentinelle naturali che indicano l’insorgenza della patologia. Il diabete è malattia autoimmune e le cause da 2 a 5 anni non sono note. Certamente influiscono: sovrappeso, stimoli chimici ed ambientali. I sintomi sono subdoli e palesi tra cui la sonnolenza, continua sete e irrequietezza. Parlarne subito al pediatra o al medico di base è doveroso per i genitori per verificare un’opportuna analisi del sangue e dell’urina sufficiente a riequilibrare il glucosio. Purtroppo a tutt’oggi l’unico farmaco è l’insulina per via iniettiva. In merito ritengo molto importante una corretta informazione ai genitori e alle stesse scuole. Sono già presenti delle macchine microinfusori adatte allo scopo che monitorano in continuazione e come il classico Holter cardiaco interviene alla bisogna. Un sistema appena all’inizio e di non semplice applicazione su larga scala. È stato riscontrato che il diabete si può evidenziare anche dopo un forte stress: vedovanza, divorzio ecc. Lo stesso, con i bambini che quotidianamente sono sottoposti ad altrettanti stress, basti pensare alla fase di separazione di due genitori. È necessario prestare la massima attenzione ed ai minimi cambiamenti e procedere con le analisi opportune. Purtroppo la scuola italiana non ha ancora un protocollo per la somministrazione dei farmaci nell’orario scolastico. Stiamo dietro al Brasile ed all’Argentina dove il problema è stato superato da anni, dove un professore o un maestro deve anche essere capace di fare un’iniezione. L’osservazione dei bambini è importante e affetto non si traduce solo con succulente merendine o piatti ripieni. Con la dottoressa Margherita Valenti, direttrice del 33° Circolo didattico di Guidonia stiamo studiando un protocollo per la formazione e la necessaria informazione nelle scuole affinché il diabete non sia solo lo spettro di una vita diversa di tanti bambini.”.


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