Scienza

Rischi geologici, sensibilizzazione della Società Geologica Italiana

C’è ancora bisogno dei “medici della Terra” nel XXI secolo?

La Società Geologica Italiana, istituzione scientifica fondata nel 1881 da Quintino Sella assieme ad padri nobili delle Scienze della Terra nel nostro Paese, ha presentato in anteprima web il video promozionale #iogeologo e l’omonima pagina web collegata .

L’iniziativa della società scientifica tende a sensibilizzare le nuove generazioni che si avvicinano agli studi universitari.

Occorre una forte riflessione sul pianeta che abitiamo (comportandoci spesso da ospiti maleducati) e sul suo e nostro futuro.

Alla videoconferenza, coordinata dal Presidente della Società Geologica Italiana professor Sandro Conticelli, hanno partecipato il Ministro dell’Università, professor Gaetano Manfredi.

Presenti anche i rappresentanti dei 28 atenei italiani in cui sono attivi corsi di laurea in scienze geologiche.

Il termine “Geologia” fu coniato nel 1603 dal bolognese Ulisse Aldrovandi, naturalista, botanico ed entolomologo, che fu attivo anche in questo campo.

Lo scozzese Charles Lyell,  padre della geologia moderna nel XIX secolo, riconobbe che “la geologia è stata una scienza italiana”.

Charles Lyell, ha così tributato  il merito dovuto ai pionieri italiani delle discipline della Terra nei secoli precedenti.

Nonostante la lunga tradizione, all’inizio del terzo millennio la vocazione dei giovani italiani verso questo percorso di studi e gli sbocchi professionali che ne dovrebbero derivare è in sensibile calo.

Una palese contraddizione nella nostra penisola, interessata da tutti i possibili rischi geologici (terremoti, maremoti, vulcanismo, frane, alluvioni, emissioni di gas, sprofondamenti e subsidenza, ecc.).

L’Italia necessita altresì  di ricerca e sfruttamento ecocompatibile delle risorse naturali.

La domanda retorica che fa da sottotitolo all’articolo ci ricorda che, per analogia con le professioni mediche e paramediche, c’è molto bisogno dei “dottori della Terra”.

Il parallelismo è quanto mai calzante nell’emergenza della pandemia COVID-19.

Il Covid-19 ha portato alla ribalta l’importanza dei professionisti che  fanno il loro lavoro con dignità, serietà e preparazione, garantendo il funzionamento del sistema sanitario nazionale.

Come è da augurarsi che non ci si dimentichi del personale sanitario quando la pandemia sarà superata, è tempo di un rinascimento geologico in Italia.

Rinascimento che deve basarsi su un substrato duraturo, non contando solo sull’onda emozionale di singole catastrofi e del tributo di vittime e danni periodicamente pagato dalla Nazione.

La cittadinanza, ormai, si sensibilizza solo episodicamente e per breve durata sulle tematiche geologiche, getotecniche e geofisiche.

Gli scienziati e tecnici della Terra servono all’Italia, e lo stimolo alla creazione di nuove leve di giovani professionisti e studiosi è il presupposto fondamentale.

Si vis pace, para bellum: la prevenzione e la preparazione all’emergenza è l’unica via, per le pandemie e per le catastrofi naturali.

Speriamo perciò che queste poche righe possano raggiungere i giovani lettori di www.attualita.it” e portarli a considerare di vedersi “IOGEOLOGO”.

Da questo, l’esortazione del videoracconto: “Apri gli occhi hai, un mondo dentro, esploralo, essere un geologo significa comprendere i miliardi di anni che hanno trasformato il passato per raccontare il futuro”.

Back to top button