Scienza

Colibrì, Ufo e predatori, ecco l’universo dei droni

A Roma la kermesse internazionale dei veivoli senza pilota

Roma, 24 maggio (ansa)  – Piccoli come colibrì o pericolosi ‘predatori’, a forma di disco volante oppure di aerei ‘tradizionali’: il mondo dei droni è una galassia popolata da veicoli di ogni tipo, ognuno dedicato e pensato a scopi diversi. Alla molte realtà italiane del settore è dedicato Roma Drone Expo&Show, il 24 e 25 maggio, il primo ‘salone aeronautico’ in Italia dedicato ai ‘mini aerei’ controllati a distanza.

“Abbiamo raccolto il meglio che si trova sul mercato – ha spiegato Luciano Castro, organizzatore dell’evento – sia per quanto riguarda la storia dell’Aeronautica Italiana, sia le principali aziende fino all’ultima start up che abbia sviluppato nuove soluzioni originali”. Che siano come piccoli aerei, elicotteri con tante ‘ali’ o mini dirigibili, si tratta comunque di droni o meglio Apr, Aeromobili a pilotaggio remoto. A loro sono dedicati circa 50 stand, dall’innovativo motore a biocarburanti sviluppato dall’Enea, il drone poliziotto Guardian 2000 fino al dirigibile della Nimbus. Al centro, il ‘Re’ dei droni, ossia il Predator: il drone da 15 metri di apertura alare utilizzato in ambito militare e oggi in dotazione anche all’Aeronautica Militare che lo ha impiegato anche nelle operazioni Mare Nostrum per individuare i barconi di profughi in difficoltà.

Il settore è in rapido sviluppo anche in Italia dove per scopi civili (escludendo i modelli ‘giocattolo’) sono presenti più di 400 droni che trovano applicazione nei più svariati campi, dalla sicurezza al monitoraggio ambientale fino ad agricoltura e beni culturali. Un esempio sono i droni ‘contadino’ come Helicampro, un drone spinto da un motore a scoppio in grado di distribuire con altissima precisione fertilizzanti o pesticidi oppure ‘Archidron’ che con le sue squadre di droni permette di coprire fino a 13 ettari in una sola ora. La ‘rivoluzione’ dei droni arriva anche nell’archeologia dove gli apparecchi si stanno rivelando un aiuto per realizzare rapidamente mappe 3D di siti archeologici o monumenti e verificarne così lo stato di conservazione.

Tra i tanti temi al centro dei workshop organizzati all’interno dell’evento un importante spazio, infine, è dedicato alle nuove norme per i volo di questi strumenti definite proprio in questi mesi dall’Enac e che da ora ne regolamenteranno l’uso imponendo alle aziende che li adoperano di ottenere delle certificazioni e essere coperti da assicurazioni.

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