Gennaio 2026 si preannuncia un mese tipicamente invernale per l’Italia, con temperature sotto la media e fasi di maltempo che potrebbero portare neve anche a quote basse. Le ultime elaborazioni dei principali modelli meteorologici e le previsioni italiane delineano un quadro dinamico e freddo. Attenzione: si tratta di tendenze a lungo termine, soggette a variazioni; le previsioni diventano affidabili solo a 7-10 giorni.
Previsioni meteo, le temperature a gennaio 2026
Gennaio 2026 si prospetta come un mese tipicamente invernale, con le classiche differenze tra Nord, Centro e Sud Italia. Al Nord, le temperature medie resteranno piuttosto basse: le massime si aggireranno intorno ai 5‑7 °C, mentre le minime potrebbero scendere fino allo 0‑2 °C, soprattutto nelle zone interne e in pianura Padana, dove non mancheranno gelate e qualche possibilità di neve. Le prime settimane del mese potrebbero essere particolarmente fredde, con giornate grigie e occasionali precipitazioni.
Nel Centro Italia, invece, il clima sarà leggermente più mite. In Toscana o nel Lazio, per esempio, ci si può aspettare massime di circa 11‑12 °C e minime intorno ai 4 °C. Qui le piogge saranno più sporadiche, e sebbene le giornate siano fredde, non mancheranno momenti di sole, che renderanno l’inverno più sopportabile.
Al Sud, regioni come Calabria e Sicilia godranno di temperature più miti rispetto al resto del Paese. Le massime raggiungeranno circa 12‑13 °C e le minime raramente scenderanno sotto gli 8 °C. Nonostante questo, rimane sempre un clima invernale, con possibilità di pioggia e qualche giornata ventosa.
In linea generale il mese di gennaio 2026 potrebbe regalare un inverno “vecchio stile”, con paesaggi imbiancati e temperature rigide. Ideale per gli amanti della neve, ma attenzione a gelo, nebbie e viabilità.
Previsioni di neve e pioggia
Nello specifico delle previsioni di neve e pioggia a gennaio 2026 al Nord, sulle Alpi e nelle Prealpi, la neve sarà quasi una compagna costante: le montagne e le vallate interne vedranno nevicate frequenti, che renderanno il paesaggio bianco e ideale per gli sport invernali. Anche le pianure, come quelle lombarde, potranno godere di qualche sporadico giorno di neve, soprattutto durante le prime settimane del mese, quando le correnti fredde artiche potrebbero raggiungere la pianura Padana. Tuttavia, in città come Milano o Torino, la neve non sarà così costante: ci si può aspettare uno o due episodi nevosi, spesso alternati a giornate di pioggia o nebbia.
Nel Centro Italia, tra Toscana, Umbria e Lazio, la neve sarà più rara nelle città, ma nelle zone interne e sugli Appennini non mancheranno episodi nevosi. Firenze o Roma, ad esempio, potranno vedere qualche fiocco solo durante fasi di freddo più intenso, mentre pioggia e cieli grigi saranno i protagonisti della maggior parte delle giornate. Gli Appennini centrali, invece, si copriranno di neve con maggiore regolarità, rendendo paesaggi e valli pittoreschi e tipicamente invernali.
Al Sud, in regioni come Calabria e Sicilia, la neve sarà un evento raro, riservato quasi esclusivamente alle montagne interne. Qui la pioggia sarà l’elemento dominante, cadendo a intervalli durante il mese e alternandosi a giornate di vento e cielo grigio. Nonostante il clima più mite rispetto al Nord, le precipitazioni renderanno comunque l’inverno percepibile, con giornate fresche e qualche temporale isolato sulle coste.
Previsioni meteo settimanali
Prima settimana (1-7 gennaio)
Il mese inizia con un’irruzione di aria fredda artica-marittima, a cavallo di Capodanno. Al Nord minime sotto zero e massime tra 4 e 8°C, al Centro-Sud temperature più miti ma con venti forti di Grecale e Tramontana. Precipitazioni abbondanti sui settori tirrenici e al Sud, neve sulle Alpi sopra i 500-800 metri e possibili fiocchi a quote collinari sull’Appennino. Attenzione anche alla neve a bassa quota sul Centro-Nord Adriatico intorno all’Epifania. Mari mossi e freddo pungente al Nord.
Seconda settimana (8-14 gennaio)
Persiste il freddo con una anomalia ciclonica sul Mediterraneo, secondo le previsioni dell’Aeronautica Militare. Neve possibile fino in pianura al Nord (Piemonte, Lombardia, Emilia) e sulle regioni adriatiche, grazie alle correnti settentrionali. Piogge e rovesci al Centro-Sud, con neve a quote basse sull’Appennino. Gelate diffuse al Nord e temperature sotto la media su tutto il Paese.
Terza-quarta settimana (15-31 gennaio)
La seconda metà del mese conferma il freddo consolidato, con temperature mediamente 1-2°C sotto la norma. Modelli come ECMWF segnalano possibili irruzioni artiche dovute a fenomeni come Sudden Stratospheric Warming, monitorati costantemente dai bollettini ufficiali dell’Aeronautica Militare. Alta probabilità di neve in pianura al Nord e Centro, con accumuli significativi su Alpi e Appennini. Alternanza tra fasi stabili (nebbie e gelo in Val Padana) e perturbazioni atlantiche, con venti forti e mari agitati. Sud e Isole più miti ma soggetti a cali termici improvvisi.
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