TRUFFANDO I LORO ELETTORI, HANNO FATTO CADERE IL GOVERNO

 A Roma, l’opposizione aveva fatto  rinforzare abbondantemente la pavimentazione ad una stradina   del quartiere Ostiense: Via Damasco. Si, perché quando gli “onorevoli parlamentari” hanno abbandonato il Presidente del Consiglio, sono rinsaviti. Se tornavano a casa, erano comprati!
 

Come in tutte le guerre combattute dall’Italia, anche questa si è conclusa con l’abbattimento del premier, mantenendo alta la nostra tradizione: il tradimento verso  il cosiddetto “popolo sovrano”.
Si, perché per portare a compimento il pareggio di bilancio e risanare i 50 anni di sprechi e ruberie, bisognava prendere decisioni decisamente impopolari. Ed allora, perché rischiare?
Avendo ormai superata la fatidica data per acquisire i giusti diritti alla pensione, vedendo che la nave immatricolata al Registro Navale a nome “Silvio Berlusconi” era prossima al disarmo, gli “onorevoli” passeggeri giustamente si  sono sbrigati a saltare  sulle scialuppe di salvataggio.
E così,  Berlusconi è precipitato a 308 voti!
Se non recupera, ma in maniera sostanziale, è inutile andare avanti come faceva il governo Prodi, con i “pannoloniani” in barella!
Non difendiamo Berlusconi, perché di errori – l’abbiamo sempre detto – ne ha fatti e anche tanti, a cominciare dal non essere andato al voto immediatamente dopo la folgorazione dei componenti di Futuro e Libertà. Ha difeso a spada tratta, raccogliendo i giusti improperi dei cittadini, quando ha tentato di  mantenere Ministri della Repubblica oggetto di critiche non indifferenti .. ed altro .. da accertare dall’Autorità Giudiziaria; ha messo artisti a sedere nei banchi del Parlamento pur non avendo alcuna competenza in materia, assenteisti cronici ma ben pagati….!
Gli stessi che oggi, in aula, lo hanno pugnalato alle spalle senza aver nemmeno fatto “una telefonata” come recita una pubblicità televisiva.
D’altronde, nemmeno lui ha fatto una legge contro i transfuga e cioè che  il parlamentare che non vuole rappresentare più i suoi elettori passando con l’opposizione, si deve dimettere e quel collegio tornare immediatamente al voto!
Ora la parola al Quirinale.  
Certamente, una grossa ammucchiata di simboli potrebbe consentire al Presidente della Repubblica di dare l’incarico per formare un nuovo Governo, anche che ribalti la volontà degli elettori, perché con la complicità degli “onorevoli transfughi” è possibile un’aggregazione politica, ma finchè la parola non torna agli elettori,  non rappresenta la volontà del popolo che li aveva eletti!
 
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