Politica

“Arancia Meccanica”e “Nodo alla gola” a Roma?

Arancia meccanicaRoma, 6 marzo – Assieme alle notizie della guerra in Libia, dell’”intervento si; intervento no”, delle pressioni di Obama su Renzi che, pressato dall’”ennesimo fallimento” della liberazione dei due tecnici della “Bonatti” uccisi e dei quali non si è capito ancora niente, “non sa che pesci prendere”, e delle consultazioni “primarie” per le elezioni amministrative nella Capitale sui volantini delle quali, spicca come priorità per il nuovo sindaco, la “sicurezza”, tanto “per far onore” a questa situazione, arriva su tutti i quotidiani della Capitale la grande notizia dell’assassinio di un giovane di ventitre anni al Collatino.

Alla pari dell’attentato di Parigi, che sembrava “copiato” dalla sceneggiatura del film “I tre giorni del condor” , l’assassinio di questo giovane, attirato al Collatino,in un festino non meglio identificato, sembra essere copiato da due films che, indipendentemente dalla loro natura di opere cinematografiche, recano un loro inquietante messaggio, un loro inquietante monito, che si celano, guarda la fatalità, nella “confessione” resa dagli assassini, un giovane di 29 anni e uno di 30, che hanno ammesso di non sapere la ragione del loro atto e, notizie del TG delle 20,30, “per vedere che effetto faceva”.

Cerchiamo di vederci più chiaro, grazie all’aiuto che può fornirci l’intuito rispettivamente di Stanley Kubrick  e di Alfred Hitchcock autori, rispettivamente, dei films “Arancia Meccanica” e “Nodo alla gola; Cocktail per un cadavere”.

Cos’hanno in comune queste opere prodotte tra i cinquanta e i settanta anni fa e menzionate oggi?

Nella prima, ambientata in un’Inghilterra di un imprecisato futuro, l’escalation della violenza che, nell’ozio delle giovani generazioni, si trasforma in una “iperviolenza gratuita”. Il protagonista di tante “bravate-reati” viene arrestato dalla polizia e sottoposto al lavaggio del cervello e alla detenzione nel carcere duro; quando esce, lo stato deve prendere atto che quella violenza che si è illuso di punire, da una parte, e di combattere, dall’altra, nella società è aumentata.

Nella seconda, in una New-York degli anni quaranta, nel corso di una festa di amici, nella casa di uno di questi, il gruppo, per dimostrare a se stesso di appartenere ad una moralità superiore a quella comune, uccide uno di loro strangolandolo e “mette” il cadavere in un baule sul quale imbandisce la tavola per i festeggiamenti. Il cadavere sarà trovato, in un secondo momento dal padre di questi, invitato anch’esso alla festa.

L’oggetto di queste trame diventano una “profezia” dei drammatici e orrendi avvenimenti che si stanno verificando nei nostri tempi e che si stanno intercalando perfettamente e con drammatica puntualità, anche con gli avvenimenti dei giorni nostri.

Cosa significano queste profezie? Cosa significano questi avvenimenti, queste coincidenze, qualcuna con millimetrica precisione?

È sconvolgente pensare che abbiano un significato preciso e che dietro di loro ci sia il “disegno” di una mente intelligente, ma non ci sono altre alternative; l’intuito di Kubrick e di Hitchcock “aveva visto” quel che sarebbe accaduto ma la situazione è stata lasciata degenerare per ragioni mostruose che non riusciamo ad identificare… e sarebbe assurdo non riconoscerne le “chiavi” che ce lo dicono.

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