Politica

Il “caso” non esiste

rifiuti serpenteRoma, 14 Luglio – C’era da aspettarselo, anzi, era nell’aria. In particolare da quando, pochi giorni or sono, riferendosi all’elezione a Sindaco di Virginia Raggi,  Renzi ha esortato la maggioranza a calmarsi e a non irrigidirsi nella sua posizione con le parole “Ha vinto lei, basta… lasciatela lavorare. Non è che dopo 15 giorni la si critica. Non ci mettiamo a fare opposizione ideologica…”, dati i precedenti, si può anche essere prevenuti, ma è certo che, se non si è stupidi, si capisce.

In questo marasma si sente riecheggiare in sordina un altro “…stai sereno…”, in questo caso rivolto a Virginia, che precede “vento e tempeste” per il “neo sindaco” di Roma…

Non c’è niente da fare: il PD, le sconfitte, non le digerisce nemmeno con i digestivi o con quei solventi che sturano i sanitari, e dietro le “esortazioni alla serenità”, balza all’attacco con quanti mezzi ha a disposizione e, quel che è peggio e più deplorevole, con quanti riesce a inventarne.

All’avversario politico viene contrastata in tutti i modi la campagna elettorale; poi, se per fenomeno inspiegabile, dovesse malauguratamente superare la barriera delle opposizioni, e guadagnare il consenso popolare, i mezzi per fermarlo e “farlo fuori” non si contano più.

Così, improvvisamente a pochi  giorni dalle elezioni,  si scopre il problema della nettezza urbana della Capitale, mediante la paralisi del servizio con la presenza  di cinghiali e i topi a razzolare nei rifiuti e i gabbiani e i piccioni, delegati dalla natura a mantenere l’equilibrio ecologico, a fare la stessa funzione. A dare una mano all’attacco al Sindaco, improvvisamente ed inspiegabilmente, fanno la loro apparizione anche i serpenti.

Ci voleva un lettore con capacità autonoma di pensiero a rilevare che i serpenti “non sono autoctoni nei rifiuti, ma vi vengono portati, (e sarebbe meglio dire “gettati”)”, mentre ignoti non lesinano mezzi per far degenerare la situazione.

A questo bisogna aggiungere che la presenza dei serpenti, che non si sa da dove siano stati prelevati, significa anche una mancanza di scrupoli perché  non se ne può nascondere la pericolosità.

Il tutto fa pensare all’applicazione di un disegno già studiato da ignoti personaggi, secondo il quale, l’Italia non è un paese “ingovernabile”, ma un paese “che non deve essere governato”.

La legge giacobina regna sovrana dappertutto e sta portando la situazione all’esplosione. Perché?

A causa di questo, oggi Virginia Raggi si trova a dover dominare una contesto che non si aspettava e alla quale non era preparata ed è evidente che la situazione nella quale si è trovata improvvisamene, NON È CASUALE, perché, se riflettiamo bene, in tutti i fenomeni umani, il “caso”…NON ESISTE.

Una definizione della situazione, che, sembra, “calzi alla perfezione”, la fornisce un lettore; “inciucio tra ratti e serpenti per attaccare i grillini”.

Chi sa se, fermandosi a riflettere, si potrà mai riuscire a capire chi siano i ratti e   chi siano i serpenti…

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