Politica

Sempre più distanti e litigiosi i due vice premier Di Maio e Salvini

Roma, 08 aprile 2019 – L’Italia, universalmente riconosciuta come culla del diritto e della democrazia, credo non sia mai stata governata da forze politiche cosi diverse e trasversali tra loro come lo sono Lega e Movimento 5 Stelle.
Costoro, capeggiate dai rispettivi due Vice-Premier, Salvini e Di Maio, sono insediati a palazzo Chigi da poco più di un anno ed avrebbero certamente potuto fare di più e di meglio, ma la loro diversa estrazione politica e soprattutto la mancanza di alternative serie e valide in una fase economico-congiunturale sull’orlo della recessione, (per molti già arrivata), hanno impedito loro di mantenere le troppe e dissennate promesse fatte agli Italiani durante la campagna elettorale.
L’aspetto fin qui più emblematico continua ad essere la reciproca disponibilità al dialogo ed al compromesso e non è mai prevalso l’irrigidimento sulle proprie posizioni forse anche perchè una eventuale crisi di governo sembra proprio non la voglia nessuno.
La cronaca di questi mesi che, verosimilmente, non diventerà mai storia di questo Paese dato il non rilevante carisma politico e personale dei vari protagonisti, mette quotidianamente a nudo episodi e scelte che hanno quasi dell’incredibile.
Infatti, non passa giorno che proposte di legge e decreti dei Grillini non entrino in rotta di collisione con i Leghisti (e viceversa), mettendo a rischio il cosiddetto “accordo di governo” e quando si profila qualche serio pericolo per la stabilita dell’Esecutivo. si fa subito marcia indietro rinviando il tutto alle “calende greche” salvo eventuali intese, come vanno dicendo in questi giorni.
,La gente comune continua a chiedersi come veramente la pensa il Presidente del Consiglio Conte, ossia se è più vicino a Salvini oppure a Di Maio, ma la verità non la conosce nessuno sebbene sembra più vicino al M5S che alla Lega.
Ciò nonostante è piaciuta poco o nulla la reazione del Premier quando un autorevole personaggio europeo lo ha definito un burattino sballottato a destra ed a manca dai suoi due Vici Di Maio e Salvini.
Nella circostanza, si sottolinea un po’ ovunque, avrebbe dovuto pretendere scuse ufficiali con ampio spazio sui media italiani ed europei.
Ma ormai questo tipo di attacchi volgari ed offensivi e diventato di moda dal momento che anche il sig. Juncher, presidente della Commissione Europea, definì pubblicamente alcuni ministri italiani dei “semplici bugiardi” senza alcuna reazione del Governo, né da parte degli interessati.
L’opposizione fa quello che può, cioè poco, dal momento che è divisa e molto frammentata

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