Politica

MARÒ SEQUESTRATI: SOLITARIA MANIFESTAZIONE A ROMA DAVANTI AMBASCIATA INDIANA

Possiamo dirlo con orgoglio: dopo di noi, che per primi  abbiamo attaccato apertamente la remissività italiana in difesa dei nostri Soldati di mare in missione, anche le grandi testate giornalistiche si svegliano dal torpore…

Grazie all’incisiva dormita del nostro Governo, i nostri Marinai, in missione di difesa del suolo patrio in navigazione, sono finiti in carcere.

Beh, dopo aver preso un sacco di botte, parafrasando Totò, noi abbiamo abbaiato. Alla luna, però.

Certo, abbiamo ottenuto un incredibile risultato e cioè che stiano in un’infermeria ed indossino la loro uniforme. Certo, farli andare in giro nudi non era il caso…

Dopo tre settimane, ci ricordiamo di un’Unione Europea. Ci ricordiamo che la missione è concordata con gli altri Paesi (quelli sono Nazioni vere!). Infatti, quando finalmente Catherine Ashton, ministra degli esteri della Ue,   si è svegliata dal suo letargo, ha detto: mica ci avete chiesto nulla!

E noi continuiamo a buttare i soldi di una Nazione in rovina per partecipare a missioni delle quali, in fondo, se non fosse per la speranza di far partecipare i nostri industriali all’arricchimento delle ricostruzioni, non ce ne fregerebbe nulla! Si, proprio quegli industriali pronti a sputare in faccia ai Cittadini in uniforme!

Così, con molta calma, l’Europa finge di interessarsi alla vicenda.

Nel frattempo, in piena coesione con gli Italiani, il Sindaco di Milano, Pisapia, avvocato e difensore dei diritti umani, rigetta la volontà di alcuni consiglieri del Pdl di esporre uno striscione in Comune, per far sentire la voce milanese in sostegno dei sequestrati (pardon: arrestati!)

Certo, i Marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone  non sono Simona Torretta e Simona Pari, rapite a Bagdad il 7 settembre 04 e rilasciate dopo il pagamento di riscatto (soldi dei contribuenti!) né Giuliana Sgrena, sequestrata e liberata nel 2005, (si la giornalista la cui liberazione ci costò il pagamento del riscatto   e la morte del funzionario di Polizia Calipari, ma questo è un particolare insignificante…) per le cui liberazioni tutti a manifestare ed urlare.

Loro, silenzio!

Intanto, cittadini stranieri, armati, salgono su una nave battente bandiera italiana, senza che nessuno li fermi!

Ed allora, perché innervosirsi? Lasciamo che una campagna politica (è in corso il rinnovo elettorale in quel distretto indiano) possa decidere la sorte di soldati italiani senza che nessuno abbia il coraggio, se non “La Destra” romana, di organizzare manifestazioni di sostegno ai nostri connazionali ma a cui hanno partecipato un centinaio di persone quando per un avvenimento sportivo ne partecipano decine di migliaia!

Italietta, VERGOGNATI!

 
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