Politica

Mafia Capitale, le mani di Carminati sulla Terra dei Fuochi

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Roma, 145 dicembre – “Mani nere sulla TERRA DEI FUOCHI” il titolo dell’ interessante articolo di Giovanni Tizian e Nello Trocchia sul settimanale  “l’Espresso” di questa settimana, grazie al quale apprendiamo che gli appalti per la bonifica di quei territori devastati sono affidati a una ditta della rete del boss a capo del sistema criminale romano, Carminati.

Un altro affare per le solite cricche. Il simbolo di questo sfregio è la grande discarica della Resit, un buco nero dove per decenni è stata infilata ogni genere di scoria. Ci sono voluti sette anni per cominciare i lavori destinati a disinnescare questa bomba chimica ma il cantiere è stato subito bloccato.

L’appalto è stato assegnato dalla Sogesid a un’associazione temporanea di imprese formata dalla TreErre di Roma e dalla Italrecuperi di Napoli. Un contratto da oltre sei milioni di euro che nonostante protocolli di legalità e controlli serratissimi è finito nelle mani di due aziende al centro delle cronache. La TreErre, infatti, è una creatura di Riccardo Mancini, arrestato nell’operazione che ha smantellato il cupolone romano, nel 2009 nominato dall’allora sindaco Gianni Alemanno al vertice dell’Eur Spa. E come attività privata, il manager pubblico è anche diventato proprietario e presidente della società ecologica. Poi, nel 2012 è finito in cella con l’accusa di una tangente da mezzo milione di euro per le forniture di autobus al Campidoglio, lasciando le cariche nella TreErre. Ma nel consiglio di amministrazione ci sono ancora il figlio Giovanni e la fedelissima Emilia Fiorani, «ex moglie – scrivono gli inquirenti – di Carlo Pucci», uno dei protagonisti della Mafia Capitale, anche lui dirigente di Eur. Pucci e Mancini erano entrambi «a libro paga» della cosca di Carminati. A Mancini junior i giudici hanno sequestrato alcune quote aziendali, ritenute riconducibili al padre. Alla TreErre è stata affidata anche la pulizia di un’altra cava usata dalla camorra per seppellire rifiuti, quella della Novambiente, distante pochi chilometri dalla Resit. Eppure negli atti predisposti dalla Prefettura di Roma sulle verifiche antimafia, aggiornate a ottobre 2013, non c’era nulla sulla vicenda delle mazzette contestate un anno prima a Mancini.

Anche l’azienda che insieme a TreErre ha vinto l’appalto Resit, la Italrecuperi, ha avuto qualche problema. Claudio Moccia, il titolare, è finito sotto la lente degli inquirenti della Procura di Napoli e del Corpo Forestale dello Stato per un presunto traffico organizzato di rifiuti e per la mancata bonifica di Bagnoli. Accusa archiviata per prescrizione del reato contestato.

Ora, mentre tutto ciò avviene, nella Terra dei Fuochi si continua a morire e a chiedere giustizia, ma questo grido di disperazione continua a rimanere senza risposte. Lo Stato aveva promesso la presenza stabile dell‘Esercito che invece si è ridotto a poche pattuglie, come anche il sostegno sanitario che tarda ad arrivare, come sostiene don Maurizio Patriciello, Parroco simbolo della lotta contro la camorra. I fuochi continuano ad appestare l’aria e la camorra ci mette poco a trovare qualcuno che accenda il fuoco… fino a 50 euro per ogni rogo…, spiega uno dei giovani Rom che vive nella zona della discarica di Giugliano. Un inferno, quindi, che solo chi vive da queste parti può capire mentre lo Stato promette senza mantenere.

Bene, sino a quando bisognerà attendere che la politica “dei proclami” di oggi succeduta a quella “del nulla” di ieri prenda finalmente conoscenza e coscienza di quel che accade in quei territori martoriati dove, oltre ai roghi tossici, sono sempre più forti le proteste di comitati, di Parroci e cittadini? Avvertono, loro, i politici di oggi, la necessità della doverosa informazione sul rapporto tra tumori e discariche illegali? Sentono, nella loro coscienza, che costituisce obbligo valutare le ricerche scientifiche che riguardano mortalità e incidenza delle patologie oncologiche in talune aree della Campania? La vogliono, soprattutto, smettere di favorire senza sosta camorre e mafie varie,  sulla pelle dei cittadini per garantirsi rielezioni nefaste, vero cancro di questa società malata…….sin troppo paziente…..?

E pensare che proprio per questo la politica dell’oggi mira a mettere sotto controllo politico la Magistratura….ormai unico presidio di legalità!

Sull’argomento, articoli del 02 Maggio 2014: “Roberto Mancini, un eroico combattente della legalità ambientale!“, e del 20 Ottobre:”Terra dei Fuochi, roghi e discariche abusive: arriva la sanzione europea

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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