Mentre l’Europa chiacchiera, il Mediterraneo inghiotte clandestini e l’Italia è diventata territorio di conquista

Arrestati i due scafisti dell’ultimo naufragio

Roma, 21 aprile – Questa notte la notizia dell’avvenuto riconoscimento del  comandante tunisino e dell’assistente siriano  che  erano alla guida del barcone naufragato al largo di Malta.

Dagli interrogatori dei superstiti e dal riconoscimento fotografico, la Polizia ha identificato ed arrestato i due con l’accusa di “omicidio colposo plurimo, naufragio e favoreggiamento d’immigrazione clandestina”, notizia confermata dal procuratore di Catania Giovanni Salvi.

Pene previste pesanti. Di fatto, finora, non ci risulta nessuno che stia scontando alcuna condanna…

Mattarella dice “Europa rafforzi ruolo” e Schulz: “Abbiamo fatto poco, cambiare strategia”, parole già intese  ma di fatto nulla è stato fatto e nessuno al momento ha intenzione di farlo, visto che in moltissime frontiere rispediscono al Paese di provenienza i “profughi”, cioè l’Italia che gli ha dato il primo visto.

L’ultima idiozia proposta è “trovare e distruggere i barconi”. Bene, affonderanno tutte le imbarcazioni  africane? Ed anche quelle che arriverebbero da altre nazioni, visto che la strage del Canale di Sicilia ha portato nelle  tasche degli scafisti da 1 a 5 milioni di euro?

Intanto si apprende che secondo  le stime dell’Unhcr, “ci sono qualche centinaio di migliaia di persone, e il dato è ottimistico, che sarebbero pronte a partire sulle spiagge del Nord Africa”.
Così, con la complicità di alcuni politici alla ricerca di voti,  si sta affamando il popolo italiano, provandolo delle più elementari necessità, per favorire i clandestini, su ciò aiutati dalla Chiesa che incita all’aiuto ma  di fatto non da nulla di suo, se non trattenersi – come è stato dimostrato ed insieme a molte “associazioni non profit” – una parte degli utili sul mantenimento dei clandestini.

Perchè, visto che  sovvenzioniamo i clandestini anche economicamente, non gli si impone di lavorare per i Comuni che li mantengono? Durante l’alluvione di Genova, non se ne è visto uno fare qualcosa per la comunità italiana che lo mantiene gratis…

Ah, una curiosità: le imprese di pompe funebri per i corpi recuperati in mare e verso cui va portato il massimo rispetto, chi le paga, visto che molti italiani soli ed abbandonati, non si possono permettere nemmeno la cassa da morto?

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